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Titoli Al Portatore

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Documenti che rappresentano un diritto (come un credito) e il cui possesso legittima chiunque li detenga ad esercitare tale diritto, senza bisogno di ulteriori formalità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Titoli al portatore: il possesso non supera la prova contraria
L'Erede Testamentario della Signora ha citato in giudizio gli Eredi del Fratello per ottenere la restituzione di somme derivanti dallo svincolo di titoli al portatore. Tali somme erano state trasferite dalla Signora agli Eredi del Fratello sul presupposto che appartenessero a quest'ultimo. L'Erede Testamentario sosteneva che il possesso materiale dei titoli al portatore dimostrasse la proprietà esclusiva del denaro in capo alla Signora. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che il possesso dei titoli al portatore crea soltanto una presunzione di titolarità. Tale presunzione può essere superata da prove contrarie, come testimonianze e consulenze contabili, che dimostrino la reale provenienza del denaro dal patrimonio del fratello. Di conseguenza, il trasferimento di denaro è risultato pienamente giustificato.
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Ammissione al passivo titoli obbligazionari: il possesso vince sulla pretesa
Un'azienda (il Creditore) ha cercato di far riconoscere un credito derivante da un prestito obbligazionario nello stato passivo di un'altra azienda (l'Azienda in Crisi) in amministrazione straordinaria. Il Creditore non possedeva i titoli obbligazionari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la mancanza di possesso dei titoli al portatore impedisce l'Ammissione al passivo titoli obbligazionari. La Corte ha sottolineato le dichiarazioni contraddittorie del Creditore e l'indispensabilità del possesso del titolo per far valere il diritto, specialmente in una procedura concorsuale.
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Dichiarazione doganale di valuta: sanzione su titoli svalutati
Un viaggiatore ha trasportato attraverso la dogana di Chiasso novantasette titoli azionari al portatore senza effettuare la prescritta dichiarazione doganale di valuta. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emesso un'ordinanza-ingiunzione applicando una sanzione di oltre ventiduemila euro. Il viaggiatore ha impugnato il provvedimento lamentando la mancata audizione personale, la tardività della sanzione e l'assenza di valore reale dei titoli. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che il termine di centottanta giorni per notificare la sanzione decorre dalla ricezione del verbale da parte del Ministero, non dalla contestazione sul posto. Inoltre, la generica disponibilità a collaborare non equivale a una richiesta di audizione, e il valore dei titoli al momento del sequestro coincide con quello nominale in mancanza di prove contrarie.
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Confisca del profitto del reato investito in titoli
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di confisca del profitto di un reato. Una cooperativa aveva usato denaro illecito per acquistare titoli al portatore da una società terza. Poiché i titoli non sono stati trovati, la Procura ha tentato di confiscare il denaro versato presso la società emittente. La Cassazione ha stabilito che ciò non è possibile, a meno che non si dimostri che la società emittente non sia "estranea al reato" o che la cooperativa conservi ancora la disponibilità del denaro. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame su questo punto.
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Donazione titoli al portatore: atto pubblico necessario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15338/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia di successioni e liberalità. Il caso riguardava un erede che aveva incassato dei certificati di deposito al portatore, sostenendo di averli ricevuti in dono dai defunti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la donazione di titoli al portatore, se non di modico valore, è nulla se non viene effettuata tramite atto pubblico. Di conseguenza, le somme incassate devono essere restituite alla massa ereditaria per essere divise tra tutti gli eredi.
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Ammortamento titoli al portatore: la procedura
Un cittadino subisce il furto di due polizze di pegno al portatore. Segue la procedura di legge, presentando denuncia all'istituto emittente e successivo ricorso in Tribunale. Il Giudice, verificata la tempestività e la fondatezza della richiesta, accoglie il ricorso. Viene dichiarato l'ammortamento dei titoli al portatore, riconoscendone l'inefficacia e autorizzando l'istituto a rilasciare un duplicato dopo 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, in assenza di opposizioni.
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