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Termine Impugnazione Penale

29 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Appello tardivo: il Termine impugnazione penale decorre dal verbale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo (Il Ricorrente) per tardività. Il Ricorrente aveva impugnato una condanna, sostenendo che il Tribunale non avesse specificato la lettura contestuale della motivazione, rendendo applicabile il termine di trenta giorni. Tuttavia, la Cassazione ha confermato che il verbale di udienza attestava la lettura integrale della sentenza, inclusa la motivazione. Questo ha reso applicabile il più breve Termine impugnazione penale di quindici giorni, rendendo l'appello tardivo. Il Ricorrente dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
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Termine impugnazione penale: rito cartolare e decorrenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine di impugnazione penale di 15 giorni. Nel caso del rito cartolare con motivazione depositata contestualmente al dispositivo, il termine decorre dalla data della comunicazione del dispositivo stesso, non essendo necessaria una notifica successiva della sentenza completa.
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Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è out
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione depositato oltre il termine di 45 giorni previsto dalla legge. Il caso analizza il calcolo del termine impugnazione penale, che decorre dalla comunicazione del deposito della sentenza al difensore, e chiarisce l'inapplicabilità delle nuove norme della Riforma Cartabia a sentenze emesse prima della sua entrata in vigore. La tardività ha comportato la condanna dell'imputata al pagamento delle spese processuali e di una cospicua sanzione pecuniaria.
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Termine impugnazione penale e Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46227/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso, chiarendo un punto fondamentale sul termine impugnazione penale. La Corte ha stabilito che la proroga di quindici giorni introdotta dalla Riforma Cartabia non ha effetto retroattivo e si applica solo alle sentenze pronunciate dopo il 30 dicembre 2022. Di conseguenza, un appello proposto contro una sentenza precedente a tale data è stato ritenuto tardivo perché non beneficiava della nuova normativa.
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Termine impugnazione penale e giorni festivi
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte di Appello che aveva dichiarato inammissibile un appello perché tardivo. La Suprema Corte ha chiarito che se il termine per il deposito della motivazione della sentenza scade in un giorno festivo, questo viene prorogato al giorno successivo non festivo. Di conseguenza, anche il termine per l'impugnazione penale inizia a decorrere da tale giorno successivo, rendendo l'appello nel caso di specie tempestivo.
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Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato oltre la scadenza. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto del termine impugnazione penale di 45 giorni, chiarendo che l'estensione prevista per i giudizi in assenza non si applica ai procedimenti d'appello trattati con rito cartolare, poiché non prevedono una vera e propria udienza di partecipazione.
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Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un provvedimento Daspo a causa del mancato rispetto del termine impugnazione penale. L'appello è stato depositato oltre il limite di 15 giorni previsto dalla legge, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in appello presentato tre giorni dopo la scadenza del termine per l'impugnazione penale. La Corte ha sottolineato che il mancato rispetto dei termini perentori stabiliti dalla legge preclude l'esame nel merito del gravame. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro, non essendo stata ravvisata alcuna assenza di colpa nel ritardo.
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Termine impugnazione penale: quando scatta la tardività
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per essere stato depositato oltre il limite di legge. L'ordinanza chiarisce un punto cruciale sul calcolo del termine impugnazione penale: quando il giudice di merito fissa un termine per il deposito delle motivazioni superiore a 15 giorni, il termine di 45 giorni per ricorrere decorre dalla scadenza del termine fissato dal giudice, e non dalla data di effettivo deposito. Nel caso di specie, il ricorso è stato depositato un giorno dopo la scadenza, risultando irrimediabilmente tardivo.
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Termine impugnazione penale: il ricorso tardivo è K.O.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per truffa. La decisione si basa sulla tardività della presentazione dell'atto: il termine impugnazione penale di quarantacinque giorni era scaduto da undici giorni. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termine impugnazione penale: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza del giudice dell'esecuzione perché presentato oltre il termine di 15 giorni. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto perentorio del termine impugnazione penale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termine impugnazione penale: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per peculato perché tardivo. La sentenza chiarisce le modalità di calcolo del termine impugnazione penale, specificando che se la scadenza per il deposito delle motivazioni cade di domenica, il termine è prorogato al lunedì successivo e, se rispettato, non fa scattare un nuovo termine per l'appellante. Viene così confermata la condanna e l'importanza del rispetto rigoroso delle scadenze procedurali.
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Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello, poiché presentato oltre il termine perentorio di 45 giorni. La decisione sottolinea la rigidità del termine impugnazione penale, il cui mancato rispetto comporta, oltre all'inammissibilità, la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termine impugnazione penale: il ricorso tardivo è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine impugnazione penale. La Corte ha calcolato il termine di 45 giorni, più 15 giorni per l'assenza, a partire dalla scadenza del termine per il deposito delle motivazioni della sentenza d'appello, non dalla data effettiva del deposito. Il ricorso, depositato 17 giorni dopo la scadenza, è stato ritenuto intempestivo.
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Termine impugnazione penale: il caso della tardività
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza che negava la revoca di una demolizione. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine impugnazione penale di 15 giorni, evidenziando come la tardività dell'atto comporti la decadenza dal diritto di appellare. La Corte ha inoltre precisato che le proroghe speciali non si applicano ai procedimenti di esecuzione.
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Termine impugnazione penale: la proroga è decisiva
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sul termine impugnazione penale. Con la sentenza n. 21559/2024, ha stabilito che se la proroga per il deposito delle motivazioni di una sentenza viene comunicata alle parti, il termine per appellare decorre dalla nuova data di scadenza e non dal giorno dell'effettivo deposito. Nel caso specifico, un appello, inizialmente dichiarato inammissibile perché tardivo, è stato ritenuto tempestivo, annullando la precedente decisione e riaprendo il processo.
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Termine impugnazione penale: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile un appello per tardività. La Suprema Corte ha chiarito che se il giudice deposita le motivazioni della sentenza oltre il termine stabilito, il termine impugnazione penale di 45 giorni per la parte decorre non dalla scadenza del termine ma dalla data di comunicazione del deposito, tenendo conto della sospensione feriale.
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Termine impugnazione penale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine impugnazione penale di 45 giorni. La sentenza chiarisce che l'estensione di 15 giorni, prevista per l'imputato giudicato in assenza, non si applica ai giudizi d'appello celebrati in camera di consiglio non partecipata, poiché in tal caso non si configura un giudizio in assenza.
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Termine impugnazione penale: quando il ricorso è tardivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro una condanna per inosservanza dell'ordine di espulsione. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine impugnazione penale di quindici giorni, applicabile in caso di sentenza con motivazione contestuale letta in udienza. La Corte sottolinea l'irrilevanza dell'assenza dell'imputato ai fini del decorso dei termini.
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Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è perso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché presentato oltre il termine di impugnazione penale di 15 giorni previsto per i procedimenti camerali. La tardività ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando l'importanza cruciale del rispetto delle scadenze procedurali.
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