La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13530/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso per tardività, chiarendo un punto cruciale della Riforma Cartabia. La Corte ha stabilito che, per l'applicazione delle nuove norme sul termine impugnazione penale, fa fede la data di lettura del dispositivo in aula e non quella, successiva, del deposito delle motivazioni. La decisione si fonda sulla necessità di garantire certezza giuridica nell'individuazione del regime processuale applicabile.
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