Il Debitore ha contestato il tasso di un prestito con cessione del quinto concesso dall'Istituto di Credito nel 2008. La Corte d'Appello ha dichiarato nullo il tasso di interesse perché, includendo i costi della polizza assicurativa obbligatoria, il tasso superava la soglia di usura. L'Istituto di Credito ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che le istruzioni della Banca d'Italia dell'epoca escludessero tali costi dal calcolo del tasso usurario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che, per il calcolo del tasso usurario, tutte le spese collegate al credito, comprese le polizze assicurative, devono essere incluse nel conteggio, a prescindere dalle indicazioni amministrative contrarie. Il Debitore vince definitivamente la causa e l'Istituto di Credito deve restituire le somme indebitamente percepite.
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