La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. L'imputato, agli arresti domiciliari, si era allontanato dalla propria abitazione adducendo come scusa la necessità di portare fuori il cane. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso generici, in quanto miravano a una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. La condotta è stata giudicata pretestuosa, anche alla luce dei tre precedenti specifici a carico del ricorrente. Di conseguenza, la condanna è stata confermata.
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