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Spalma-Incentivi

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Meccanismo normativo che riduce l'importo annuo degli incentivi statali per le energie rinnovabili in cambio di un allungamento del periodo in cui si ha diritto a riceverli.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Proroga della concessione idroelettrica: no allo spalma-incentivi
Una società energetica ha impugnato il rifiuto della Regione di estendere la durata della sua concessione di grande derivazione idroelettrica. La società sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" (che allunga di sette anni il periodo di incentivazione a fronte di una riduzione della tariffa) comportasse l'automatica proroga della concessione idroelettrica. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso, stabilendo che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata del titolo concessorio. La proroga automatica violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche. Di conseguenza, la società perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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Proroga della concessione idroelettrica: no al rinnovo automatico
Una società energetica ha chiesto la proroga della concessione idroelettrica per altri sette anni. La richiesta si basava sulla legge spalma-incentivi, che allunga il periodo di aiuto economico statale a fronte di una riduzione della quota annua. L'ente regionale ha rifiutato l'estensione, distinguendo tra la durata dei benefici economici e quella del diritto di sfruttamento dell'acqua pubblica. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato il rifiuto. I giudici hanno stabilito che la proroga della concessione idroelettrica non è automatica. Estendere la concessione senza gara pubblica violerebbe le norme europee sulla libera concorrenza. La società energetica ha perso la causa e deve pagare le spese processuali.
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Proroga delle concessioni idroelettriche: no agli automatismi
Una società energetica ha impugnato il diniego della Regione di prolungare la durata di una concessione idroelettrica di grande derivazione. La società sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" (con riduzione dell'incentivo e allungamento di sette anni del periodo incentivante) comportasse l'automatica proroga delle concessioni idroelettriche. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso. La Corte ha chiarito che la normativa sugli incentivi regola esclusivamente i benefici economici e non incide sulla durata delle concessioni idriche. Queste ultime richiedono procedure di gara pubbliche e trasparenti, in linea con i principi europei di concorrenza e temporaneità. Pertanto, non esiste alcuna automatica proroga delle concessioni idroelettriche legata al regime degli incentivi.
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Proroga della concessione idroelettrica: no al rinnovo automatico
Una società energetica ha chiesto la rimodulazione degli incentivi per un impianto, invocando la disciplina spalma-incentivi per ottenere la proroga della concessione idroelettrica per ulteriori sette anni. L'ente regionale ha negato l'estensione, sostenendo che la rimodulazione tariffaria non incida sulla durata del titolo concessorio. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso della società. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato tale decisione, rigettando il ricorso. La Corte ha chiarito che le norme sugli incentivi regolano solo i profili economici e non comportano alcuna proroga della concessione idroelettrica, la cui durata rimane soggetta alle regole originarie e ai principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche.
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Proroga concessioni idroelettriche: incentivi sì, rinnovo no
L'Azienda energetica ha impugnato il rifiuto della Regione di estendere la durata della concessione per un impianto idroelettrico. L'Azienda sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" comportasse l'automatica proroga concessioni idroelettriche per ulteriori sette anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata temporale delle concessioni d'uso delle acque pubbliche. Una proroga automatica violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni energetiche, che richiedono procedure di gara pubbliche e trasparenti. Di conseguenza, l'Azienda perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Proroga delle concessioni idroelettriche: no agli automatismi
La Società ha impugnato il diniego della Regione di estendere la durata della concessione di derivazione d'acqua per un impianto idroelettrico. La Società sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" comportasse la proroga automatica della concessione. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso, stabilendo che la proroga delle concessioni idroelettriche non è automatica. La normativa sugli incentivi regola solo i benefici economici e non incide sulla durata del titolo concessorio. Un'estensione automatica violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche. La Società perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Proroga concessione idroelettrica: più aiuti ma la scadenza resta
Una società energetica ha impugnato il rifiuto della Regione di estendere la durata di una concessione d'acqua per un impianto idroelettrico. La società sosteneva che l'adesione al regime statale spalma-incentivi comportasse l'automatica proroga concessione idroelettrica per ulteriori sette anni. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso, stabilendo che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata della concessione idrica. Quest'ultima rimane regolata dai principi di temporaneità e concorrenza imposti dal diritto europeo, che richiedono gare pubbliche e trasparenti alla scadenza. Di conseguenza, la società perde la causa ed è condannata al pagamento delle spese processuali.
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Proroga concessioni idroelettriche: stop ai rinnovi automatici
Una società energetica ha impugnato il diniego della Regione Lombardia circa la proroga di una concessione di grande derivazione idrica per un impianto idroelettrico. La società sosteneva che l'adesione al regime di "spalma-incentivi", che allunga di sette anni l'erogazione dei sussidi ridotti, comportasse l'automatica proroga concessioni idroelettriche. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso. La Corte ha chiarito che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata della concessione d'uso del bene pubblico. Estendere automaticamente la concessione violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche, che impongono procedure di gara trasparenti alla scadenza.
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