Un lavoratore, iscritto a un fondo di previdenza complementare prima del 1993, ha ricevuto nel 2006 la liquidazione del capitale accumulato. L'Agenzia delle Entrate ha ricalcolato l'imposta dovuta, emettendo una cartella di pagamento per IRPEF residua. Il contribuente ha contestato l'atto, sostenendo che le nuove norme avessero cancellato il potere di ricalcolo del fisco. La Corte di Cassazione ha invece dato ragione all'Amministrazione Finanziaria, stabilendo che per i vecchi iscritti si applica la disciplina previgente. Di conseguenza, è legittima la tassazione separata previdenza complementare operata dall'ufficio tributario, che mantiene il potere di verificare e riliquidare le somme erogate a titolo di capitale e rendimento. Il contribuente perde la causa e deve pagare le imposte ricalcolate.
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