LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sorveglianza Speciale — Anno 2025

Pagina 7 di 7

139 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sorveglianza Speciale

Provvedimenti

Pena sostitutiva negata: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo contro la negazione della pena sostitutiva. La decisione si fonda sui suoi precedenti penali per reati simili e sull'applicazione di una misura di prevenzione, ritenuti elementi ostativi che rendono il ricorso manifestamente infondato.
Continua »
Sorveglianza speciale: ricorso inammissibile
Un soggetto condannato per la violazione degli obblighi di sorveglianza speciale ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la mancanza di prova della sua sottoposizione a tale misura. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendolo manifestamente infondato e generico. La prova della misura è stata considerata adeguatamente fornita dal certificato del casellario e dagli atti dei Carabinieri, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Dimenticanza obbligo sorveglianza: non esclude il dolo
Un individuo sotto sorveglianza speciale ha violato l'obbligo di presentazione, adducendo come scusa la semplice dimenticanza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la dimenticanza dell'obbligo di sorveglianza non è sufficiente a escludere il dolo. Per la configurazione del reato, è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza dell'obbligo e la volontà di non adempierlo, anche se derivante da una mancata organizzazione personale.
Continua »
Pericolosità sociale: requisiti per la sorveglianza
La Corte di Cassazione annulla una misura di sorveglianza speciale, chiarendo i requisiti per la valutazione della pericolosità sociale. La sentenza sottolinea che la motivazione del giudice deve essere concreta e non apparente, basandosi su prove fattuali che dimostrino l'abitualità dei reati e come questi costituiscano una fonte di reddito significativa per il soggetto. Un'analisi superficiale del patrimonio, che ignora elementi come un mutuo bancario per l'acquisto di un immobile, rende il provvedimento illegittimo.
Continua »
Violazione sorveglianza speciale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione della sorveglianza speciale. L'imputato non era stato trovato in casa durante due controlli di polizia in orari vietati. La Corte ha ribadito che la violazione delle prescrizioni accessorie, come l'obbligo di soggiorno, integra il reato e che la difesa non ha fornito prove a sostegno delle sue giustificazioni. L'appello è stato ritenuto manifestamente infondato, confermando la condanna e la valutazione sulla recidiva.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no a violazioni ripetute
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo che chiedeva l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla constatazione che le violazioni della sorveglianza speciale erano state ripetute e prolungate nel tempo, un comportamento incompatibile con la nozione di 'tenuità'.
Continua »
Modifica misura di prevenzione: no se resta pericolosità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale che chiedeva una modifica della misura di prevenzione, nello specifico un allentamento dell'orario di rientro notturno. La Corte ha stabilito che, nonostante i comportamenti positivi dimostrati (lavoro, studio, assenza di violazioni), la richiesta non può essere accolta se la pericolosità sociale di fondo permane. Il ricorso in Cassazione per questi procedimenti è limitato alla sola violazione di legge, escludendo censure sulla logicità della motivazione del giudice di merito.
Continua »
Sorveglianza speciale: limiti al lavoro fuori comune
Un individuo sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno ha richiesto l'autorizzazione a viaggiare per motivi di lavoro. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego dei giudici di merito, stabilendo che, sebbene l'autorizzazione per lavoro sia ammissibile, non può essere concessa se la sua ampiezza rischia di vanificare la misura di prevenzione. La decisione si è basata sulla specifica pericolosità sociale del soggetto e sulla necessità di bilanciare il diritto al lavoro con le esigenze di sicurezza pubblica, ribadendo i criteri restrittivi per derogare alla sorveglianza speciale.
Continua »
Sequestro probatorio: limiti e proporzionalità
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava il sequestro probatorio di un telefono e di un tablet a un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. La Corte ha stabilito che il sequestro indiscriminato di un dispositivo elettronico è illegittimo se non vengono specificate le ragioni tecniche che impediscono l'estrazione mirata dei soli dati pertinenti all'indagine. Il provvedimento deve rispettare i principi di proporzionalità, adeguatezza e necessità, evitando perquisizioni digitali esplorative e onnicomprensive della vita privata dell'indagato.
Continua »
Sorveglianza speciale: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una misura di sorveglianza speciale di cinque anni. La Corte ha ritenuto che la pericolosità sociale del soggetto fosse attuale e ben motivata, basandosi sulla sua lunga e ininterrotta carriera criminale, nonostante l'ultimo reato risalisse a qualche anno prima. La misura è stata confermata.
Continua »
Recidiva reiterata: la Cassazione conferma la pena
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per la violazione delle misure di prevenzione, confermando l'applicazione della recidiva reiterata. La Corte ha stabilito che la valutazione non deve basarsi solo sui precedenti, ma sulla condotta complessiva del reo. La sistematica violazione degli obblighi imposti, anche se relativa a reati minori, dimostra un'accresciuta pericolosità sociale e un'insensibilità alle sanzioni che giustificano un aggravamento della pena.
Continua »
Riabilitazione misura di prevenzione: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che chiedeva la riabilitazione da una misura di prevenzione. Secondo la Corte, le condanne successive per reati finanziari, sebbene estinti, dimostrano l'assenza di un'effettiva e costante buona condotta, requisito essenziale per la riabilitazione misura di prevenzione, rendendo irrilevanti elementi positivi come il conseguimento di un diploma o un'attività lavorativa stabile.
Continua »
Recidiva contravvenzioni: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna nella parte in cui applicava l'aumento di pena per la recidiva a reati contravvenzionali. Un soggetto, condannato per guida senza patente mentre era sottoposto a sorveglianza speciale, aveva impugnato la sentenza per diversi motivi. La Suprema Corte ha rigettato le censure relative al mancato riconoscimento dello status di collaboratore di giustizia e alla non applicabilità della particolare tenuità del fatto, ma ha accolto il motivo sulla recidiva. È stato infatti ribadito il principio secondo cui, a seguito della legge n. 251/2005, la recidiva non è più applicabile alle contravvenzioni. La Corte ha quindi eliminato l'aggravante, rinviando alla Corte d'Appello per la rideterminazione della pena.
Continua »
Sorveglianza speciale: quando la violazione è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violazione della sorveglianza speciale a carico di una persona sorpresa fuori dal comune di residenza obbligatorio. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso basati sulla mancanza di dolo, sulla particolare tenuità del fatto e sull'errata applicazione della recidiva. È stato chiarito che per questo reato è sufficiente la consapevolezza di violare la misura (dolo generico) e che la non punibilità per tenuità del fatto è esclusa quando la violazione è finalizzata a commettere altri reati, dimostrando una maggiore pericolosità sociale.
Continua »
Pericolosità attuale: la valutazione post-detenzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. La Corte ha confermato che la valutazione della pericolosità attuale deve basarsi anche su condotte recenti, successive a un lungo periodo di detenzione, come nuove violazioni e reati, che dimostrano la persistenza della tendenza a delinquere, rendendo legittima l'applicazione della misura di prevenzione.
Continua »
Sorveglianza speciale: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro l'applicazione della misura della sorveglianza speciale. La Corte ha ritenuto che la pericolosità sociale del soggetto fosse ancora attuale, nonostante un trasferimento e un'attività lavorativa, basandosi su precedenti penali e la refrattarietà alle regole. La Corte ha inoltre confermato la legittimità della proposta del Sostituto Procuratore e dell'imposizione d'ufficio della cauzione.
Continua »
Violazione sorveglianza speciale: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per violazione della sorveglianza speciale. La Corte sottolinea che spetta all'imputato l'onere della prova per dimostrare la causa di giustificazione, come la forza maggiore. Non è sufficiente addurre una motivazione, come un guasto all'auto, senza fornire elementi concreti a supporto, configurando il ricorso come una mera riproposizione delle censure d'appello e quindi manifestamente infondato.
Continua »
Mancato versamento cauzione: quando è reato
La Cassazione conferma la condanna per il reato di mancato versamento cauzione. Il ricorso dell'imputato, basato su vizi procedurali e sulla richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto, è stato respinto. La Corte ha chiarito che le nullità procedurali devono essere eccepite tempestivamente e che la gravità dell'inadempimento totale all'obbligo di versamento impedisce il proscioglimento per tenuità del fatto.
Continua »
Rivalutazione pericolosità: no effetto su giudicato
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un soggetto condannato per violazione della sorveglianza speciale. La misura era stata riattivata senza una nuova rivalutazione pericolosità sociale. La Corte ha stabilito che le sentenze della Corte Costituzionale in materia hanno natura processuale e non travolgono le condanne definitive (giudicato).
Continua »