La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo autocisterna di proprietà di una società di trasporti, utilizzata per il trasporto di 24.000 kg di olio lubrificante senza il necessario Codice Amministrativo di Riscontro. L'ipotesi di reato è la tentata evasione delle accise. La società proprietaria ha invocato la propria buona fede come vettore terzo estraneo. Tuttavia, i giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che per evitare la confisca obbligatoria del mezzo il proprietario deve dimostrare non solo la buona fede, ma la totale estraneità al reato, provando di aver vigilato diligentemente e di non aver potuto prevedere l'uso illecito del veicolo. Di conseguenza, il veicolo rimane sotto sequestro e la società è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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