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Scatti Di Anzianità

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52 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Discriminazione dei lavoratori a termine: precari battono l’Ente
Due insegnanti precari hanno fatto causa alla Provincia Autonoma per ottenere il riconoscimento degli scatti di anzianità e della retribuzione estiva, contestando la discriminazione dei lavoratori a termine rispetto al personale di ruolo. La Corte d'Appello ha accolto la domanda dei lavoratori. La Provincia Autonoma ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo la legittimità del trattamento differenziato in base alla natura temporanea del rapporto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente pubblico. I giudici hanno ribadito che l'anzianità di servizio deve essere valutata allo stesso modo per dipendenti fissi e precari, vietando disparità di trattamento non giustificate da ragioni oggettive. Di conseguenza, i docenti hanno ottenuto il diritto alle differenze retributive e al pagamento dei mesi estivi.
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Parità di trattamento dei precari: la Cassazione batte la Provincia
Un gruppo di docenti assunti con contratti a termine ha fatto causa alla Provincia Autonoma per ottenere il riconoscimento dell'anzianità di servizio e della retribuzione estiva, denunciando una disparità rispetto ai colleghi di ruolo. La Corte d'Appello ha accolto la domanda dei lavoratori. La Provincia ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo la legittimità della differenza di trattamento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che escludere i supplenti dagli aumenti stipendiali legati all'anzianità costituisce una violazione del principio di parità di trattamento dei precari. I docenti hanno quindi diritto agli scatti di anzianità e alla retribuzione estiva, in quanto le loro mansioni sono identiche a quelle del personale di ruolo.
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Trasferimento d’azienda: dipendenti salvi, cooperativa sconfitta
Due dipendenti di una cooperativa sociale, impiegati in un appalto di servizi sanitari, hanno chiesto la prosecuzione del loro rapporto di lavoro con la nuova cooperativa subentrante nella gestione della struttura. I giudici di merito hanno accertato che il passaggio di gestione integrava un vero e proprio trasferimento d'azienda ai sensi dell'articolo 2112 del Codice Civile, poiché l'organizzazione aziendale era rimasta immutata. La nuova cooperativa, rimasta contumace nel giudizio di primo grado, non ha potuto dimostrare la discontinuità della gestione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della cooperativa subentrante, confermando il diritto dei lavoratori alla prosecuzione del rapporto di lavoro e al pagamento delle differenze retributive per gli scatti di anzianità maturati.
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Congelamento degli scatti di anzianità: l’azienda vince la causa
I dipendenti di una società partecipata dello Stato hanno chiesto l'adeguamento dello stipendio, contestando il blocco dei loro aumenti retributivi. La Corte d'Appello ha dato loro ragione, ritenendo illegittimo il provvedimento. La società ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il congelamento degli scatti di anzianità per il triennio 2011-2013 si applica anche ai dipendenti delle società pubbliche inserite nel conto economico consolidato dello Stato. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la decisione precedente e ha respinto le richieste di aumento dei lavoratori.
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Scatti di anzianità per docenti precari: stop alle discriminazioni
Un gruppo di docenti assunti con contratti a termine dalla Provincia Autonoma di Trento ha richiesto il pagamento delle differenze retributive relative agli scatti di anzianità per docenti precari, negati a causa della natura temporanea del loro rapporto. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, escludendo anche la detrazione dello stipendio estivo. La Provincia ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che le diverse modalità di reclutamento giustificassero la disparità di trattamento economico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la natura temporanea del rapporto e le modalità di assunzione non costituiscono ragioni oggettive per negare gli scatti di anzianità per docenti precari. I docenti precari hanno quindi diritto alla progressione stipendiale pari ai colleghi di ruolo.
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Scatti di anzianità per docenti precari: precari contro lo Stato
Un gruppo di docenti assunti con contratti a tempo determinato dalla Provincia Autonoma ha richiesto il riconoscimento degli scatti di anzianità per docenti precari, parificando il loro trattamento economico a quello dei colleghi di ruolo. La Provincia si è opposta, sostenendo che le diverse modalità di assunzione giustificassero la disparità e chiedendo comunque di scalare le retribuzioni estive già percepite. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione pubblica. I giudici hanno confermato che i docenti precari hanno diritto alla progressione stipendiale in base agli anni di servizio, poiché svolgono le stesse mansioni dei colleghi di ruolo. Inoltre, la retribuzione estiva non può essere detratta, avendo una causa autonoma legata alla disponibilità lavorativa. La Provincia è stata condannata a pagare le spese di giudizio.
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Valutazione delle prove: il lavoratore perde il TFR in Cassazione
Il Lavoratore ha chiesto all'Azienda il pagamento di oltre 59.000 euro per TFR e scatti di anzianità, sostenendo l'esistenza di un unico rapporto di lavoro dal 1981 al 2012. I giudici di merito hanno accolto la domanda solo parzialmente, riconoscendo una cifra minima per gli scatti. Il Lavoratore ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando un'errata ricostruzione dei fatti e una scorretta valutazione delle prove. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la valutazione delle prove spetta esclusivamente ai giudici di merito. Il ricorrente non può richiedere un nuovo esame dei fatti storici sotto la veste di un vizio di legge, poiché la Cassazione è un giudice di legittimità e non di merito.
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Scatti di anzianità dei precari: Cassazione contro la Provincia
Un'insegnante assunta con contratti a termine successivi ha chiesto il riconoscimento dell'anzianità di servizio per ottenere gli aumenti di stipendio. Il Tribunale ha accertato la discriminazione ma ha negato il pagamento per motivi legati al contratto collettivo. La Corte d'Appello ha confermato la discriminazione. La Provincia ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della Provincia, confermando che negare gli scatti di anzianità dei precari della scuola è discriminatorio. La Cassazione ha ribadito che i docenti a tempo determinato hanno diritto alla stessa progressione stipendiale dei colleghi di ruolo, a parità di mansioni svolte, in base alle norme europee.
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Prescrizione dei crediti di lavoro: il dipendente vince sul tempo
Un lavoratore ha richiesto il riconoscimento dell'intero periodo di apprendistato ai fini degli scatti di anzianità, contestando il contratto collettivo applicato dall'azienda. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, condannando il datore di lavoro al pagamento delle differenze retributive. L'azienda ha proposto ricorso in Cassazione, sollevando anche la questione della prescrizione dei crediti di lavoro. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la prescrizione dei crediti di lavoro non decorre durante il rapporto di lavoro, poiché le riforme del 2012 e del 2015 hanno rimosso la tutela della stabilità reale del posto di lavoro. Di conseguenza, il diritto del lavoratore a percepire le differenze retributive non si era estinto.
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Anzianità di servizio: il passato conta, anche per gli scatti retributivi
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'anzianità di servizio di un lavoratore deve includere tutti i periodi lavorati con contratti a tempo determinato, anche se successivi a un'assunzione a tempo indeterminato. Un Lavoratore aveva contestato la sua Azienda per non aver riconosciuto l'anzianità maturata con contratti precedenti, limitandola alla data di assunzione a tempo indeterminato. La Corte ha chiarito che l'anzianità è un "mero fatto giuridico" imprescrittibile e non può essere oggetto di rinuncia inconsapevole. Ha inoltre affermato che i periodi di lavoro part-time contribuiscono pienamente all'anzianità, sebbene l'importo degli scatti possa essere riproporzionato. L'Azienda deve quindi riconoscere l'intera anzianità e pagare gli scatti retributivi, salvo la prescrizione quinquennale per i crediti più datati.
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Scatti di Anzianità Apprendistato: Nulli i Patti Contrari
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo riguardante il diritto ai scatti di anzianità apprendistato. Un gruppo di lavoratori si era opposto a una clausola del loro contratto collettivo che escludeva i primi 18 mesi di apprendistato dal calcolo dell'anzianità utile per gli aumenti di stipendio. I giudici di merito avevano dato ragione ai lavoratori, dichiarando nulla la clausola e condannando l'azienda a riconoscere l'anzianità maturata e a pagare le differenze retributive. Prima della decisione finale della Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla chiusura del caso. Resta però il principio affermato nei gradi precedenti: l'intero periodo di apprendistato è valido per la maturazione degli scatti di anzianità.
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Anzianità di servizio in apprendistato: CCNL nullo, vince il Lavoratore
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo riguardante il diritto al riconoscimento dell'anzianità di servizio in apprendistato. Un lavoratore si era opposto a una clausola del CCNL che escludeva i primi 18 mesi di apprendistato dal calcolo degli scatti di stipendio. I giudici di merito avevano dichiarato nulla tale clausola, dando ragione al dipendente. Di fronte al ricorso dell'azienda in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, ponendo fine alla causa. La decisione favorevole al lavoratore è così diventata definitiva, confermando che il periodo di apprendistato va interamente conteggiato ai fini dell'anzianità.
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Scatti Anzianità Apprendistato: CCNL Annullato, Azienda Paga
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo riguardante il diritto ai scatti di anzianità per il periodo di apprendistato. Inizialmente, i tribunali avevano dato ragione a un gruppo di lavoratori, annullando la clausola di un contratto collettivo che escludeva i primi 18 mesi di apprendistato dal calcolo dell'anzianità di servizio. L'Azienda era stata condannata a pagare le differenze retributive. Tuttavia, prima della decisione finale della Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla chiusura anticipata della causa. La sentenza, quindi, non si pronuncia sul merito della questione, ma sancisce la fine del contenzioso per avvenuta transazione.
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Anzianità Apprendistato: Azienda rinuncia, vittoria ai Lavoratori
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo al mancato riconoscimento dell'anzianità di servizio apprendistato ai fini degli scatti di stipendio. Alcuni lavoratori, dopo la trasformazione del loro contratto e il passaggio a una nuova azienda, si sono visti negare il computo dei primi 18 mesi di apprendistato sulla base di una clausola del CCNL. I giudici di merito avevano dichiarato nulla tale clausola, dando ragione ai dipendenti. Di fronte al ricorso dell'azienda, la vicenda si è conclusa con la rinuncia della stessa società al giudizio in Cassazione. Questo atto ha reso definitiva la vittoria dei lavoratori, che hanno ottenuto il riconoscimento del loro diritto e le relative differenze retributive.
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Congelamento Scatti di Anzianità: Azienda Statale Vince in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità del congelamento scatti di anzianità per i dipendenti di un'azienda partecipata al 100% dallo Stato. La vicenda nasce dalla richiesta di alcuni lavoratori di vedersi riconosciuti gli aumenti salariali legati all'anzianità di servizio, bloccati dall'azienda in applicazione delle norme sul contenimento della spesa pubblica. La Corte ha dato ragione all'azienda, affermando che, essendo inclusa nell'elenco ISTAT delle pubbliche amministrazioni, è soggetta alle stesse regole di blocco retributivo del pubblico impiego. Di conseguenza, le richieste dei lavoratori sono state respinte definitivamente.
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Scatti di anzianità: persi dopo il trasferimento tra enti pubblici
Un lavoratore, trasferito da un ente regionale a una nuova agenzia pubblica, ha richiesto il pagamento degli scatti di anzianità previsti dal suo precedente contratto di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto la sua domanda. I giudici hanno stabilito che, in seguito al trasferimento, si applica il nuovo Contratto Collettivo (CCNL) previsto dalla legge regionale istitutiva della nuova agenzia. Poiché il nuovo contratto non prevedeva gli scatti di anzianità, il lavoratore ha perso il diritto a riceverli per il periodo successivo al passaggio. La legge specifica che disciplina il trasferimento prevale sulle regole generali, determinando un cambio di trattamento economico.
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Computo anzianità apprendistato: l’Azienda perde e deve pagare
Un gruppo di dipendenti ha citato in giudizio l'Azienda per ottenere il riconoscimento del periodo di apprendistato ai fini del calcolo degli scatti di anzianità. L'Azienda si era opposta applicando il contratto collettivo nazionale, che escludeva tale periodo dal conteggio. I giudici di merito hanno però dichiarato nulle queste clausole contrattuali, stabilendo che il computo anzianità apprendistato è un diritto garantito dalla legge e non può essere limitato dai sindacati. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione ma, prima della decisione finale, ha depositato una formale rinuncia al giudizio, accettata dai lavoratori. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, l'Azienda deve conformarsi alla precedente sentenza che la obbliga a ricalcolare l'anzianità dei lavoratori includendo l'apprendistato e a pagare tutte le differenze retributive maturate.
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Computo Apprendistato Anzianità: Contratto Collettivo Nullo
Un lavoratore si è visto negare il riconoscimento del periodo di apprendistato per il calcolo degli scatti di anzianità, a causa di una clausola del contratto collettivo. La Corte di Cassazione ha confermato la sua vittoria, stabilendo la nullità della clausola contrattuale. Il principio sancito è che il computo apprendistato anzianità è previsto da una norma di legge inderogabile (L. 25/1955) che la contrattazione collettiva non può violare. L'Azienda è stata quindi condannata a ricalcolare la retribuzione del dipendente e a pagare le differenze accumulate. La Corte ha anche respinto l'eccezione di prescrizione sollevata dall'Azienda.
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Retribuzione feriale: il calcolo per i piloti
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un pilota di una compagnia aerea a percepire una retribuzione feriale che includa l'indennità di volo integrativa. La decisione ribadisce che il compenso durante il riposo deve essere paragonabile a quello percepito in servizio. Escludere voci retributive significative creerebbe un effetto dissuasivo, scoraggiando il lavoratore dal fruire delle ferie. La Corte ha inoltre riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità, la cui sospensione temporanea era venuta meno con il rinnovo del contratto collettivo nazionale.
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Scatti di anzianità docenti: tutela per i precari
Una docente, impiegata per anni con contratti a termine su posti di sostegno, ha ottenuto il riconoscimento dell'abuso di tali contratti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del Ministero, stabilendo che la clausola di salvaguardia sugli scatti di anzianità, prevista per il personale di ruolo, deve essere estesa anche ai docenti precari per evitare discriminazioni vietate dal diritto dell'Unione Europea. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il motivo relativo alla specificità dei posti di sostegno, in quanto non sollevato nei precedenti gradi di giudizio.
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