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Rogito

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149 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità notaio: obbligo di protezione del cliente
Un notaio che, dopo aver curato un contratto preliminare di vendita, assiste alla stipula di un secondo atto che rende impossibile l'adempimento del primo, viola il suo dovere professionale di protezione. La Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità del notaio, sottolineando che i suoi obblighi vanno oltre la mera formalità dell'atto e includono la salvaguardia degli interessi del cliente secondo buona fede, cassando la precedente decisione della corte d'appello che lo aveva esonerato da colpa.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta la commissione?
Un acquirente si rifiutava di stipulare il contratto preliminare dopo aver scoperto oneri sull'immobile. La Corte di Cassazione ha stabilito che la provvigione mediatore non è dovuta se l'accordo raggiunto è un mero "preliminare di preliminare", non azionabile in forma specifica, ma un semplice accordo che regola le fasi successive della trattativa. Il diritto alla commissione sorge solo con la conclusione di un vero e proprio "affare" giuridicamente vincolante.
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Soccombenza virtuale: le spese legali sono dovute
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30251/2023, ha chiarito che in caso di cessazione della materia del contendere, il giudice ha l'obbligo di decidere sulle spese legali applicando il principio della soccombenza virtuale. Non è necessaria una richiesta specifica della parte per accertare un inadempimento. Il caso riguardava una controversia su una compravendita immobiliare, risolta stragiudizialmente durante la causa. La Corte ha stabilito che la valutazione su chi avrebbe avuto ragione nel merito è un corollario naturale della declaratoria di cessazione, cassando la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente compensato le spese.
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Testamento pubblico: validità e presenza testimoni
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un testamento pubblico impugnato dai parenti della defunta per presunti vizi di forma. L'ordinanza chiarisce che la presenza dei testimoni è richiesta solo durante le fasi formali finali (dichiarazione, redazione e lettura), e non durante i colloqui preliminari tra testatore e notaio. Viene ribadito che le attestazioni del notaio nel rogito hanno efficacia probatoria privilegiata, superabile solo con una querela di falso.
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Agevolazioni prima casa: il termine per l’Agenzia
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di liquidazione relativo alla revoca delle agevolazioni prima casa, stabilendo che l'azione dell'Agenzia delle Entrate era prescritta. Il termine di decadenza triennale per la verifica decorre dalla data di registrazione dell'atto di acquisto se il beneficio è richiesto in base al luogo di svolgimento dell'attività lavorativa, e non da un momento successivo. La sentenza è stata annullata anche per un grave vizio procedurale, ovvero la mancata comunicazione alle parti della data di un'udienza rinviata.
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Prezzo valore: conta la categoria catastale, non l’uso
Un professionista acquista un immobile registrato come residenziale (A2) ma lo destina a studio. La Cassazione ha confermato il suo diritto al sistema di tassazione "prezzo valore", stabilendo che il fattore determinante è la categoria catastale al momento dell'acquisto, non l'uso effettivo successivo. L'intenzione del compratore, manifestata dopo il rogito, è stata considerata irrilevante ai fini del beneficio fiscale.
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Interpretazione contratto: il significato letterale
Una venditrice cita in giudizio l'acquirente di un immobile e la notaia rogante per ottenere la consegna di un assegno di 10.000 euro, tenuto in deposito fiduciario. La consegna era subordinata alla 'sistemazione catastale' di un torrino. L'acquirente si opponeva, sostenendo che la venditrice non avesse provato la proprietà del bene. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha chiarito che l'interpretazione del contratto deve attenersi al significato letterale delle parole. 'Sistemazione catastale' significava solo regolarizzazione formale dei registri, non prova della proprietà, poiché il bene era già stato trasferito nel rogito principale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Garanzia vendita immobiliare e DIA: cosa decide la Corte
Una società edile acquista un immobile e cita in giudizio la venditrice per la mancata realizzabilità di un progetto di ristrutturazione, basato su una DIA presentata contestualmente alla vendita. La Cassazione ha stabilito che, in assenza di una clausola esplicita nel contratto di compravendita, la venditrice non offre alcuna garanzia vendita immobiliare per la specifica potenzialità edificatoria descritta nella DIA. La Corte ha quindi rigettato il ricorso della società, confermando che il contenuto del rogito notarile è l'unico riferimento per le garanzie prestate.
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Responsabilità notaio per atto di vendita inefficace
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19849/2024, ha stabilito la responsabilità del notaio in via extracontrattuale per i danni causati a un terzo da un atto di vendita inefficace, stipulato tra parti non proprietarie del bene. La Corte ha inoltre ribadito che il danno derivante dall'occupazione illegittima di un immobile si presume e non necessita di prova specifica da parte del proprietario danneggiato, invertendo l'onere della prova a carico dell'occupante.
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Agevolazioni prima casa: dichiarazione di entrambi i coniugi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34680/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di agevolazioni prima casa per i coniugi in comunione legale dei beni. Un contribuente aveva acquistato un immobile rendendo la dichiarazione per i benefici fiscali, ma senza l'intervento della moglie. L'Agenzia delle Entrate ha revocato il 50% del beneficio, sostenendo che anche il coniuge non intervenuto avrebbe dovuto dichiarare il possesso dei requisiti. La Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, chiarendo che, ai fini fiscali, l'acquisto si intende fatto da entrambi i coniugi e, pertanto, i requisiti soggettivi devono essere posseduti e dichiarati individualmente da ciascuno per ottenere il beneficio sull'intero immobile.
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Responsabilità notaio imposte: chi paga il conto?
Una società, dopo aver versato al notaio le somme per le imposte su una compravendita immobiliare, si è vista richiedere nuovamente il pagamento dall'Agenzia delle Entrate a causa dell'appropriazione indebita del professionista. La Corte di Cassazione ha confermato che la responsabilità del contribuente rimane, in quanto il pagamento al notaio non estingue l'obbligazione tributaria. La responsabilità del notaio per le imposte è solidale con quella delle parti, le quali non sono liberate dal loro debito verso l'Erario.
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Vincolo fluviale: quando prevale la norma nazionale?
In una controversia su un contratto preliminare di vendita immobiliare, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema del vincolo fluviale. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, stabilendo che la normativa locale può derogare a quella nazionale, più restrittiva, solo se è specificamente destinata a regolamentare le distanze dagli argini, esplicitando le esigenze locali. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione su questo punto decisivo.
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Responsabilità solidale venditore notaio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di responsabilità solidale tra venditore e notaio. I venditori avevano falsamente dichiarato che un immobile era libero da pesi, mentre il notaio non aveva eseguito le dovute verifiche ipotecarie. Dopo aver risarcito gli acquirenti, il notaio ha agito in surrogazione contro i venditori per recuperare le somme. La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi di entrambe le parti per vizi procedurali, confermando di fatto la condanna dei venditori a rimborsare il notaio, sottolineando che l'errore del professionista non cancella la colpa di chi dichiara il falso in un atto pubblico.
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Contratto preliminare nomina terzo: le regole da seguire
La Corte di Cassazione ha stabilito che la nomina di un terzo acquirente in un contratto preliminare deve essere formalizzata e comunicata nei termini di legge, altrimenti è inefficace. Nel caso esaminato, una promissaria acquirente ha perso la caparra versata per non aver concluso l'affare, pretendendo di far subentrare un terzo soggetto senza aver rispettato la procedura prevista. La Corte ha ritenuto legittimo il rifiuto dei venditori e ha imputato l'inadempimento alla promissaria acquirente, confermando la decisione della Corte d'Appello di trattenere la caparra confirmatoria a titolo di risarcimento.
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Interessi compensativi contratto preliminare: la guida
La Corte di Cassazione chiarisce che in un contratto preliminare di compravendita, in caso di inadempimento del compratore, gli interessi compensativi sul prezzo decorrono non dalla data pattuita per il rogito, ma dal momento in cui il venditore comunica formalmente la propria disponibilità a concludere l'atto definitivo. Questa comunicazione rende il credito liquido ed esigibile. La richiesta di risarcimento per ulteriori danni è stata respinta per un vizio procedurale, sottolineando l'importanza di reiterare le istanze istruttorie in appello.
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Servitù padre di famiglia: stop al canone su suolo
Un cittadino si oppone al pagamento del canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP) per strutture preesistenti alla cessione dell'area al Comune. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che la presenza di opere visibili e permanenti al momento della divisione dei fondi costituisce una servitù per destinazione del padre di famiglia, esonerando dal pagamento del canone. La Corte chiarisce che l'onere di provare che l'area è stata acquisita libera da pesi grava sull'Ente pubblico.
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Responsabilità professionale notaio: limiti e doveri
Un erede ha citato in giudizio un notaio per danni derivanti da un'accertamento fiscale, sostenendo che il professionista non avesse rilevato un errore nel versamento di un'imposta sostitutiva su una plusvalenza immobiliare. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, stabilendo che la responsabilità professionale del notaio non sorge se il cliente non fornisce la documentazione essenziale (in questo caso, la perizia di stima) per individuare l'errore. L'obbligo informativo del notaio è quindi condizionato dalla cooperazione del cliente.
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Ristretta base sociale: presunzione e prova contraria
Una società di costruzioni e i suoi soci sono stati oggetto di un accertamento fiscale per sottofatturazione e omessa contabilizzazione di ricavi. La Corte di Cassazione ha confermato la validità dell'accertamento basato sulle dichiarazioni degli acquirenti, ribadendo il principio della presunzione di distribuzione degli utili in caso di società a ristretta base sociale. Ha inoltre chiarito che i ricavi da vendite immobiliari si considerano conseguiti, ai fini fiscali, alla data del rogito definitivo e non del preliminare.
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Insinuazione al passivo: obbligo anche con sentenza?
Una società, nonostante una sentenza di primo grado a suo favore, si è vista negare il proprio credito verso un professionista dichiarato fallito perché non aveva presentato la domanda di insinuazione al passivo. La Corte di Cassazione ha confermato che questo adempimento spetta sempre al creditore, anche in pendenza di un giudizio di appello. L'obbligo di insinuazione al passivo è un passo fondamentale e non delegabile.
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Categoria catastale F4: la Cassazione decide le imposte
La Cassazione analizza la tassazione di un immobile in categoria catastale F4, in corso di ristrutturazione da strumentale a abitativo. La Corte cassa la decisione di merito, stabilendo che per le imposte ipotecarie e catastali è decisiva la verifica della natura strumentale del bene al momento del rogito, non potendosi fare riferimento alla classificazione originaria.
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