LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2022

Pagina 25 di 30

591 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Termine per l’impugnazione: errore sui tempi e rinvio del caso
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso contro il Contribuente, contestando la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Il giudice di secondo grado aveva applicato il termine semestrale anziché quello annuale per proporre appello, nonostante il giudizio fosse iniziato prima della riforma del duemilaenove. La questione centrale riguarda il corretto calcolo del termine per l'impugnazione. La Corte di Cassazione, rilevando un errore formale nella stesura della proposta di decisione interna, non ha deciso il merito della causa. Con ordinanza interlocutoria, i giudici hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo del procedimento per consentire la corretta formulazione della proposta, rimandando la decisione finale a una successiva udienza.
Continua »
Rimborso imposte sisma 1990: lo scontro tra cittadino e fisco
Il Contribuente ha ottenuto una sentenza favorevole per il Rimborso imposte sisma 1990, pari al 90% dell'IRPEF versata per gli anni 1990-1992. L'Agenzia delle Entrate ha rimborsato solo il 50%, sostenendo che le richieste totali superassero i fondi stanziati dallo Stato. Il Contribuente ha quindi avviato un giudizio di ottemperanza per ottenere l'intero importo. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al cittadino, poiché l'Amministrazione non ha dimostrato l'insufficienza dei fondi. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. La sesta sezione civile, ritenendo la questione di particolare rilevanza giuridica, ha deciso di non decidere immediatamente e ha rimesso la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile per un esame più approfondito.
Continua »
Rimborso IRPEF sisma 1990: scontro tra tagli e sentenze
Il Contribuente ottiene una sentenza definitiva per il Rimborso IRPEF sisma 1990 pari al 90% delle imposte versate. L'Agenzia delle Entrate rimborsa solo il 50%, invocando i limiti di spesa previsti dalla legge. La Commissione Tributaria Regionale ordina il pagamento integrale, ritenendo discriminatorio il limite. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la particolare rilevanza della questione di diritto sulla riduzione dei rimborsi in presenza di un giudicato, rimette la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile per una decisione definitiva.
Continua »
Sanzioni e violazione del contraddittorio: la Cassazione indaga
Il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro una sanzione amministrativa, lamentando la violazione del contraddittorio. Secondo la difesa, la Corte d'Appello non ha comunicato un'importante ordinanza e i successivi provvedimenti, impedendo di esercitare il diritto di difesa. Il relatore della Cassazione aveva inizialmente proposto l'inammissibilità del ricorso per carenza di prove documentali. Tuttavia, la Suprema Corte ha ritenuto indispensabile fare chiarezza. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio del processo di secondo grado per verificare la regolarità delle comunicazioni telematiche effettuate dalla cancelleria, rinviando la decisione finale.
Continua »
Opposizione all’esecuzione: pascoli e rinvio tecnico
Una complessa disputa tra proprietari di pascoli confinanti ha portato all'avvio di un pignoramento immobiliare, basato su un provvedimento di pagamento periodico per violazione degli obblighi di vicinato. Il debitore ha proposto opposizione all'esecuzione per bloccare la procedura, ma la sua domanda è stata respinta sia in primo grado sia in appello. Giunta dinanzi alla Corte di Cassazione, la causa ha incontrato un ostacolo procedurale preliminare riguardante la validità della procura alle liti, firmata su un foglio separato e spillato al ricorso. Poiché tale questione tecnica era già stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere un contrasto interpretativo, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della decisione definitiva.
Continua »
Definizione agevolata dei carichi: la Cassazione ferma il Fisco
I Contribuenti hanno impugnato una cartella di pagamento per imposte degli anni 1985 e 1986, lamentando la duplicazione di un atto precedente. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, I Contribuenti hanno presentato istanza per accedere alla definizione agevolata dei carichi (la cosiddetta rottamazione-ter) ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, impegnandosi a rinunciare al contenzioso. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del mancato reclamo delle parti, ha disposto la sospensione del giudizio fino al 30 novembre 2023 per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Rimborso IRPEF sisma 1990: lo scontro sul taglio del 50%
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che la obbligava a pagare l'intero Rimborso IRPEF (pari al 90% delle imposte versate per gli anni 1990-1992) a favore dei contribuenti colpiti dal sisma del 1990. L'amministrazione pretendeva di dimezzare la somma al 50% applicando una norma successiva che riduce i rimborsi in caso di fondi insufficienti. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di una questione di legittimità costituzionale proprio su questa norma di riduzione, ha sospeso la decisione e ha rimesso la causa alla pubblica udienza della Sezione Tributaria per un esame approfondito.
Continua »
Esterovestizione societaria: tra fisco e difesa la Corte rinvia
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la fittizia localizzazione della sede legale a Madeira, in Portogallo, ipotizzando un caso di esterovestizione societaria con direzione effettiva in Italia. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla società, ritenendo gli indizi del fisco insufficienti rispetto alle prove di una reale attività in territorio portoghese. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Rilevando la palese connessione oggettiva e soggettiva con numerosi altri giudizi pendenti tra le medesime parti sullo stesso tema, la Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire una trattazione congiunta di tutti i ricorsi connessi, rimandando così la decisione finale sul merito della controversia.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione ferma il processo
I Difensori di alcuni cittadini hanno richiesto la correzione di errore materiale di una precedente ordinanza di Cassazione nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tuttavia, la Cancelleria ha omesso di comunicare ai ricorrenti il decreto di fissazione dell'adunanza in camera di consiglio. La Corte di Cassazione, rilevata la mancata comunicazione obbligatoria, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire alla Cancelleria di effettuare la notifica e garantire il diritto di difesa.
Continua »
Giudizio di ottemperanza e rimborsi dimezzati: la Cassazione rinvia
Una contribuente ha ottenuto una sentenza definitiva per il rimborso del 90% dell'IRPEF versata in eccedenza per gli anni 1990-1992. Di fronte all'inadempimento dell'amministrazione, ha promosso un giudizio di ottemperanza. L'Agenzia delle Entrate ha pagato solo il 50%, invocando i limiti di spesa previsti dalla legge. La Commissione Tributaria Regionale ha ordinato il pagamento integrale, ritenendo inapplicabili i limiti retroattivamente. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di numerosi ricorsi simili, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per trattare la questione congiuntamente in una successiva udienza, al fine di garantire l'uniformità dell'interpretazione giudiziale.
Continua »
Giudicato tributario contro tagli dello Stato: la Cassazione rinvia
Un contribuente ottiene una sentenza definitiva che gli riconosce il rimborso del 90% dell'IRPEF versata per gli anni 1990-1992. L'Agenzia delle Entrate paga solo il 50%, invocando una legge successiva che dimezza i rimborsi. Il contribuente avvia un giudizio di ottemperanza per ottenere l'intera somma. La Commissione Tributaria Regionale dà ragione al contribuente e nomina un commissario ad acta. L'amministrazione finanziaria ricorre in Cassazione, sostenendo che il limite di legge si applichi anche in presenza di una decisione definitiva. La Suprema Corte rileva che la questione è comune a molti ricorsi pendenti. Per garantire un'interpretazione uniforme della legge, la Cassazione rinvia la decisione a una nuova udienza per trattare congiuntamente i casi simili. Il contrasto tra il rispetto del giudicato tributario e i limiti di spesa imposti dalla legge resta temporaneamente sospeso.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: scontro tra rimborsi e tagli
Il Contribuente ha ottenuto il diritto al rimborso del novanta per cento dell'IRPEF per gli anni novanta con sentenza definitiva. L'Agenzia delle Entrate ha pagato solo il cinquanta per cento, applicando un limite di spesa introdotto da una legge successiva. Il Contribuente ha quindi avviato un giudizio di ottemperanza per ottenere l'intero importo. Il giudice di merito ha ordinato il pagamento totale, ritenendo inapplicabile il limite retroattivo. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la presenza di numerosi ricorsi simili sulla stessa materia, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per una trattazione congiunta, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della norma.
Continua »
Integrazione del contraddittorio: Cassazione ferma il processo
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro un contribuente. La Corte di Cassazione ha rilevato che una società terza, che aveva partecipato ai precedenti gradi di giudizio e proposto appello, era stata omessa nella sentenza di secondo grado. Di conseguenza, la Suprema Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti della società entro novanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per garantire la regolare partecipazione di tutte le parti necessarie.
Continua »
Integrazione del contraddittorio: la società dimenticata vince
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro un Contribuente. Nel giudizio di appello aveva partecipato anche una Società terza, la quale però è stata completamente omessa nella sentenza della Commissione Tributaria Regionale. La Corte di Cassazione ha rilevato questa grave omissione e ha ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti della Società esclusa. La Corte ha stabilito un termine perentorio di novanta giorni per effettuare questa integrazione, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la corretta partecipazione di tutte le parti necessarie al processo.
Continua »
Definizione agevolata a zero euro: la Cassazione estingue la lite
Una società di torrefazione impugna un avviso di accertamento relativo a costi ritenuti indeducibili per acquisti in paesi a fiscalità privilegiata. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presenta domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto-legge 119 del 2018. Poiché l'importo netto dovuto risulta pari a zero euro, la sanatoria si perfeziona con la sola presentazione della domanda. La Corte di Cassazione, rilevata l'assenza di dinieghi da parte dell'Amministrazione Finanziaria, dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Procura speciale alle liti: il notaio salva il vecchio processo
La Corte di Cassazione ha esaminato la validità della nomina di nuovi difensori in una causa sulle distanze tra edifici. I ricorrenti avevano sostituito i legali apponendo una firma in calce alla memoria difensiva. La Corte ha rilevato che, per i giudizi già pendenti in primo grado alla data del 4 luglio 2009, non si applica la riforma dell'articolo 83 del codice di procedura civile. Di conseguenza, la nomina dei nuovi avvocati richiede necessariamente una procura speciale alle liti redatta da un notaio tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata. Poiché la nuova nomina era invalida, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo per garantire il contraddittorio, disponendo la notifica degli atti al difensore originario.
Continua »
Polizza fideiussoria per rimborso IVA: lite rinviata in udienza
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che dichiarava illegittima l'escussione di una polizza fideiussoria per rimborso IVA. La società contribuente aveva ottenuto i rimborsi fornendo garanzie fideiussorie per gli anni 2007 e 2008, ma l'ufficio finanziario ne aveva chiesto l'incasso basandosi su un accertamento relativo all'anno 2006. La CTR aveva affermato la giurisdizione del giudice tributario e l'illegittimità dell'escussione. Giunta la causa in Cassazione, i giudici di legittimità hanno rilevato l'assenza dei presupposti per decidere la controversia con rito camerale. Pertanto, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza, rinviando la decisione finale.
Continua »
Tassa sui rifiuti: azienda contro Comune ma la decisione slitta
Una Società ha impugnato l'avviso di pagamento relativo alla Tassa sui rifiuti per l'anno 2013, chiedendo l'esenzione per un'area di circa quattordicimila metri quadrati in cui produceva imballaggi terziari smaltiti in proprio. I giudici di merito hanno respinto la richiesta per mancanza di prove. La Società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Durante l'udienza, il Comune ha segnalato la pendenza di un altro giudizio identico relativo al saldo della stessa annualità d'imposta. La Corte di Cassazione ha deciso di non pronunciarsi immediatamente sul merito e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per riunire i due procedimenti connessi e giungere a una decisione unitaria.
Continua »
Litisconsorzio necessario tributario: fisco contro scommesse
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro una Società Estera di scommesse per il mancato versamento dell'imposta unica erariale del 2011, gestita tramite un Gestore Locale. La Società Estera ha impugnato l'atto. Il giudice d'appello ha rigettato il ricorso, ma la sentenza ha coinvolto anche un autonomo appello del Gestore Locale come coobbligato. La Corte di Cassazione ha rilevato una situazione di litisconsorzio necessario tributario. Di conseguenza, la Suprema Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti del Gestore Locale entro novanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per garantire la partecipazione di tutte le parti necessarie al giudizio.
Continua »
Sanzione per abuso edilizio: scontro tra Comune e privati
Due cittadini hanno impugnato l'ordinanza del Comune che imponeva una sanzione per abuso edilizio di ventimila euro per opere realizzate in un'area protetta. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione. L'ente pubblico sostiene che l'illecito ha natura permanente e che il termine di prescrizione decorre solo dall'accertamento dell'inottemperanza alla demolizione. La Corte di Cassazione ha rilevato la particolare importanza delle questioni di diritto sollevate, che toccano il principio di legalità e la natura della sanzione applicata. Per questo motivo, i giudici hanno deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo per una trattazione approfondita in pubblica udienza.
Continua »