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Rinunciante

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Soggetto che, nel corso di un procedimento giudiziario, decide volontariamente di abbandonare un'azione legale o un mezzo di impugnazione (come un ricorso) che aveva precedentemente avviato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di proscioglimento del Giudice di Pace. La decisione è scaturita dalla formale rinuncia all'atto di impugnazione presentata dal difensore. A seguito della rinuncia al ricorso, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
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Rinuncia al ricorso: le conseguenze in Cassazione
Un soggetto, destinatario di una misura di custodia in carcere per reati legati agli stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 500 euro.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze e spese processuali
Un soggetto, dopo aver impugnato la revoca di una misura alternativa alla detenzione, presenta una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della volontà della parte, dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, sottolineando le conseguenze economiche di tale atto processuale.
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Rinuncia al ricorso: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito di una formale rinuncia al ricorso presentata dal procuratore speciale dell'imputato. Quest'ultimo, condannato in appello per reati legati agli stupefacenti, vede così la sua condanna diventare definitiva e viene obbligato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un soggetto, dopo aver presentato ricorso contro un'ordinanza della Corte d'Appello relativa alla fungibilità della pena, ha successivamente formalizzato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende, poiché non è stato possibile escludere la sua colpa nella proposizione dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: quando non si pagano le spese
Un imputato, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza di rinvio a giudizio, effettua una rinuncia al ricorso. Tale rinuncia è motivata dal fatto che, nel frattempo, un altro giudice ha annullato l'atto impugnato. La Suprema Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso ma, accogliendo un principio consolidato, esclude la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria. La motivazione risiede nel fatto che il venir meno dell'interesse alla decisione non configura una soccombenza, neppure virtuale.
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