LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia

Pagina 2 di 17

339 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione e transazione
Un ricorrente ha presentato istanza di rinuncia al ricorso per cassazione a seguito di un accordo transattivo raggiunto con la controparte. La Suprema Corte, preso atto della volontà delle parti di abbandonare il giudizio, ha dichiarato l'estinzione del procedimento. Poiché l'intimato non si era costituito e l'accordo prevedeva la definizione bonaria, non è stata emessa alcuna pronuncia sulle spese di lite. La rinuncia al ricorso rappresenta lo strumento processuale per chiudere formalmente il contenzioso in presenza di una transazione stragiudiziale.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che aveva precedentemente optato per il concordato in appello. Attraverso l'accordo sulla pena previsto dall'art. 599-bis c.p.p., l'imputato aveva rinunciato ai motivi di gravame originari. Tale rinuncia determina la formazione del giudicato sui punti non contestati, rendendo impossibile una successiva impugnazione in sede di legittimità. La decisione ribadisce che l'accordo produce effetti preclusivi definitivi su tutto lo svolgimento processuale.
Continua »
Accise gasolio: rinuncia al ricorso e rimborso negato
Una società elettromeccanica ha richiesto il rimborso per le accise gasolio versate in eccesso per l'autoproduzione di energia elettrica tra il 2010 e il 2012. L'Agenzia delle Dogane ha negato il beneficio, sostenendo che i gruppi elettrogeni fossero noleggiati a terzi e che il costo del tributo fosse stato trasferito sui clienti. Dopo una sentenza d'appello sfavorevole, la società ha presentato ricorso in Cassazione, decidendo successivamente di rinunciarvi. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia determina il passaggio in giudicato della decisione precedente, pur compensando le spese legali a causa dell'evoluzione giurisprudenziale sul tema dell'autoproduzione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e spese legali
Un ente pubblico ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello favorevole a un professionista in merito a compensi professionali. Successivamente, l'ente ha depositato un atto formale di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali ma escludendo il raddoppio del contributo unificato, poiché la rinuncia al ricorso non equivale a un rigetto nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e spese legali
Un ente pubblico ha impugnato in Cassazione una sentenza relativa al pagamento di compensi professionali a favore di un avvocato. Successivamente, l'ente ha depositato un atto formale di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali. La decisione chiarisce che la rinuncia al ricorso esclude l'obbligo di versare il raddoppio del contributo unificato, solitamente previsto in caso di rigetto dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su spese e tasse
Un ente pubblico ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello relativa al pagamento di compensi professionali a un avvocato. Successivamente, l'ente ha depositato un atto formale di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali in favore della controparte. La decisione chiarisce che la rinuncia al ricorso esclude l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: guida completa
Una società ha impugnato in Cassazione una sentenza relativa a una servitù, ma ha successivamente depositato un atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che la rinuncia al ricorso, nel giudizio di legittimità, è un atto unilaterale recettizio che determina l'estinzione del processo senza necessità di accettazione delle controparti. Poiché le parti resistenti hanno aderito alla rinuncia concordando la compensazione delle spese, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna pecuniaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso: guida a spese e tasse
Un ente pubblico ha impugnato una sentenza d'appello relativa al pagamento di compensi professionali a favore di un avvocato. Durante il giudizio di legittimità, l'ente ha depositato un atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la parte rinunciante al rimborso delle spese legali in favore del controricorrente. La decisione chiarisce che la rinuncia al ricorso esclude l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
Un ente pubblico ha impugnato una sentenza d'appello relativa al pagamento di compensi professionali a favore di un avvocato. Durante il giudizio di legittimità, l'ente ha depositato un atto formale di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la parte rinunciante al pagamento delle spese legali. La decisione chiarisce inoltre che, in caso di estinzione per rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato previsto per i casi di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio IVA
L Agenzia delle Entrate aveva impugnato una sentenza favorevole a una societa di gestione del risparmio riguardante la sospensione di un rimborso IVA per crediti maturati da fondi immobiliari. Tuttavia, durante il giudizio di legittimita, l Amministrazione Finanziaria ha presentato una formale rinuncia al ricorso poiche sono venute meno le ragioni del blocco del rimborso. La Suprema Corte, preso atto della non opposizione della societa, ha dichiarato l estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia al ricorso produce la chiusura del caso senza esame del merito.
Continua »
Carenza di interesse: stop al ricorso se c’è dissequestro
Un cittadino ha presentato ricorso in Cassazione contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame che confermava il sequestro di un'area demaniale costiera. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, l'autorità competente ha disposto il dissequestro della spiaggia e delle relative pertinenze. A seguito della restituzione dei beni, la difesa ha depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità per carenza di interesse, sottolineando che tale causa di inammissibilità prevale sulla rinuncia poiché risulta più favorevole per il ricorrente, escludendo la condanna al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: guida alla procedura
L'Amministrazione Finanziaria ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione relativo alla sospensione di rimborsi IVA spettanti a una società di gestione del risparmio. La controversia, originata dal diniego di rimborsi per fondi immobiliari, si è conclusa dopo che l'ente impositore ha riconosciuto l'insussistenza dei carichi pendenti che giustificavano la sospensione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restino a carico delle parti che le hanno anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti sulla causa scindibile
Una società immobiliare ha presentato una rinuncia al ricorso limitata esclusivamente a una compagnia assicurativa a seguito di un accordo transattivo. Tuttavia, un decreto presidenziale ha erroneamente dichiarato l'estinzione dell'intero giudizio di Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che, trattandosi di cause scindibili, l'estinzione deve intendersi limitata alla sola posizione oggetto di rinuncia. Di conseguenza, il processo deve proseguire per le altre parti coinvolte, garantendo il diritto alla tutela giurisdizionale per i rapporti non transatti.
Continua »
Carenza di interesse nel ricorso penale: guida pratica
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un ricorso presentato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la misura restrittiva è stata modificata, facendo venire meno l'utilità della decisione per il ricorrente. La difesa ha quindi depositato una rinuncia formale, determinando una sopravvenuta carenza di interesse. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che in tali circostanze non si applica la condanna alle spese o alle sanzioni pecuniarie, poiché non sussiste una vera e propria soccombenza.
Continua »
Carenza di interesse e spese nel ricorso penale
Una società ha impugnato un'ordinanza del Tribunale che confermava parzialmente un sequestro preventivo. Nelle more del giudizio di legittimità, l'indagato ha ottenuto la restituzione dei beni, determinando una carenza di interesse sopravvenuta. La difesa ha quindi presentato formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, precisando che in tali circostanze il ricorrente non deve essere condannato alle spese processuali, poiché il venir meno dell'interesse è dipeso da fattori esterni e non da una soccombenza nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un imputato condannato per furto in abitazione pluriaggravato che aveva proposto ricorso contro la sentenza d'appello. Prima dell'udienza, il difensore, munito di procura speciale, ha depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, confermando che la rinuncia al ricorso preclude l'esame dei motivi e comporta l'obbligo di rifondere le spese processuali e il versamento di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una parte civile a seguito della formale rinuncia al ricorso depositata dal difensore. Il caso originario riguardava un'accusa di percosse ex art. 581 c.p., conclusasi con l'assoluzione dell'imputata perché il fatto non sussiste. La decisione della Suprema Corte comporta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Apprendistato: il calcolo dell’anzianità di servizio
La controversia riguarda il diritto di un lavoratore al riconoscimento integrale del periodo di **apprendistato** ai fini dell'anzianità di servizio per gli aumenti salariali. Una società di trasporti aveva impugnato la sentenza che dichiarava nulle le clausole del contratto collettivo limitative di tale computo. Il giudizio in Cassazione si è concluso con l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso presentata dalla società e accettata dal lavoratore, confermando la rilevanza della tutela dell'anzianità maturata durante la formazione.
Continua »
Apprendistato e anzianità: la validità del computo
La controversia riguarda il riconoscimento dell'anzianità di servizio maturata durante il periodo di apprendistato ai fini degli aumenti periodici di stipendio. Una società di trasporti aveva impugnato la sentenza che dichiarava nulle le clausole del CCNL e degli accordi sindacali che escludevano tale computo. La Corte d'Appello aveva stabilito che l'apprendistato deve essere considerato utile ai fini dell'anzianità in caso di prosecuzione del rapporto. Tuttavia, il giudizio di legittimità si è concluso con l'estinzione del processo a seguito della rinuncia formale al ricorso da parte della società ricorrente, accettata dai lavoratori coinvolti.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: guida pratica
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza del Tribunale, ma ha successivamente depositato un atto formale di rinuncia al ricorso prima dell'udienza. La controparte, una società di servizi, non si era costituita in giudizio. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia nel giudizio di legittimità è un atto unilaterale che determina l'estinzione del processo senza necessità di accettazione. Poiché la società è rimasta intimata, non è stata disposta alcuna condanna alle spese legali.
Continua »