LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia

Pagina 16 di 17

339 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: costi e inammissibilità
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che riqualificava il reato ai sensi dell'art. 424 c.p. e rideterminava la pena. Successivamente, il soggetto ha depositato una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle sanzioni doganali
Una societa operante nel settore calzaturiero ha impugnato avvisi di accertamento relativi a diritti doganali e sanzioni per importazioni effettuate nel 2016. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la contribuente ha depositato in Cassazione un atto di rinuncia parziale per i tributi gia versati e un'istanza di definizione agevolata per le sanzioni ai sensi della Legge 197/2022. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che per le sanzioni collegate a tributi gia definiti non e dovuto alcun pagamento ulteriore, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
La controversia nasce dalla richiesta di rimozione di tubazioni idriche e canne fumarie installate a distanza non regolamentare, con la controparte che eccepiva l'acquisto del diritto per usucapione. Dopo i primi due gradi di giudizio, i ricorrenti hanno presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, preso atto della mancata accettazione della rinuncia da parte dei controricorrenti, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione si è focalizzata sulla condanna dei rinuncianti al pagamento delle spese legali, non sussistendo ragioni eccezionali per derogare al principio della soccombenza.
Continua »
Accesso al fondo: regole per i lavori sui confini
La controversia trae origine dalla richiesta di Accesso al fondo del vicino per eseguire lavori urgenti di impermeabilizzazione e sostituzione di tubature ammalorate. Dopo diverse fasi cautelari e di merito, che hanno visto contrapposte le ragioni del proprietario richiedente e quelle del confinante (il quale pretendeva un'indennità per l'occupazione), la causa è giunta in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione definitiva, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia formale al ricorso, confermando che l'accordo tra privati prevale sulla necessità di una pronuncia giurisdizionale.
Continua »
Difensore di fiducia: nullità se manca la notifica
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per reati inerenti agli stupefacenti a causa dell'omessa notifica dell'avviso di udienza al difensore di fiducia. Nonostante l'imputato avesse regolarmente nominato un legale di sua scelta, i giudici di merito avevano erroneamente designato un difensore d'ufficio basandosi sulla rinuncia di un precedente avvocato già revocato. Tale errore ha impedito al difensore di fiducia di partecipare al giudizio d'appello, integrando una nullità assoluta e insanabile che ha travolto l'intero procedimento.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze processuali penali
Un soggetto sottoposto a detenzione domiciliare aveva impugnato il diniego del Magistrato di sorveglianza relativo alla richiesta di allontanarsi dall'abitazione per svolgere attività fisica necessaria alla cura del diabete. Tuttavia, prima della decisione della Suprema Corte, il difensore ha depositato un atto di rinuncia al ricorso sottoscritto dal ricorrente. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione per sopravvenuta rinuncia al ricorso, condannando la parte al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su estinzione e spese
Un ricorrente ha presentato istanza di **rinuncia al ricorso** per cassazione poco prima dell'adunanza camerale, nonostante fosse già stata avviata la procedura di definizione anticipata. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia è pienamente valida e determina l'estinzione del giudizio anche senza l'accettazione della controparte. Tuttavia, poiché l'ente resistente non ha aderito formalmente alla rinuncia accettando la compensazione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali, pur evitando ulteriori sanzioni pecuniarie previste per i ricorsi inammissibili.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su spese e processo
Un privato ha presentato istanza di rinuncia al ricorso per cassazione poco prima dell'adunanza camerale, nonostante fosse già stata avviata la procedura di definizione anticipata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia al ricorso produce effetti anche senza l'accettazione della controparte. Tuttavia, poiché l'ente resistente non ha aderito formalmente alla rinuncia, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali, pur evitando il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: costi e sanzioni in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un cittadino che aveva inizialmente impugnato una sentenza di patteggiamento emessa dal GIP. Successivamente, il soggetto ha presentato una formale rinuncia al ricorso. Tale atto ha determinato l'inammissibilità del procedimento davanti alla Suprema Corte. Oltre alla chiusura del caso, la decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, come previsto dalla normativa vigente per i casi di inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: stop al raddoppio del contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a una revocatoria fallimentare a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai privati. La controversia riguardava l'inefficacia della vendita di un immobile e il pagamento di un indennizzo per il suo godimento. I giudici hanno stabilito che, in caso di rinuncia accettata dalla controparte, non si applica il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una sanzione prevista solo per rigetto o inammissibilita.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e sanzioni pecuniarie
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro il diniego della sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Prima dell'udienza, la difesa ha depositato un atto di rinuncia al ricorso munito di procura speciale. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per intervenuta rinuncia, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, in quanto l'interruzione del giudizio è dipesa da una scelta volontaria della parte.
Continua »
Rinuncia al risarcimento: quando è nulla per la legge?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia al risarcimento del danno da parte di lavoratori precari del settore pubblico è da considerarsi nulla qualora sia collegata, in un rapporto sinallagmatico, alla stipula di un ulteriore contratto a termine che viola norme imperative, come il superamento del limite massimo di durata di 36 mesi. Il caso riguardava alcuni agenti di polizia municipale che avevano accettato un nuovo contratto part-time rinunciando a ogni pretesa pregressa. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, dichiarando la nullità sia della clausola contrattuale sia della conseguente rinuncia.
Continua »
Estinzione Giudizio: il caso della rinuncia in Cassazione
Una società aveva proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello che la condannava alla restituzione di un'azienda a un fallimento. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando alla rinuncia al ricorso da parte della ricorrente e all'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione giudizio per rinuncia, senza entrare nel merito della questione.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: il caso analizzato
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte del Ministero dell'Interno. Il caso riguardava la mancata convalida di un provvedimento di trattenimento di un cittadino straniero. La Corte ha compensato le spese legali tra le parti, motivando la decisione con la novità delle questioni giuridiche, risolte da una sentenza della Corte di Giustizia UE intervenuta durante il giudizio.
Continua »
Estinzione procedimento correzione per rinuncia
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del procedimento di correzione di errore materiale a seguito della rinuncia congiunta delle parti. La controversia era nata dalla mancata distrazione delle spese in favore di un legale. La Corte ha deciso di non regolare le spese, data la natura amministrativa del procedimento e la richiesta concorde delle parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e costi processuali
Un imputato, in custodia cautelare per reati di armi e stupefacenti, dopo aver presentato ricorso in Cassazione, vi rinuncia. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile a causa della rinuncia al ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, presumendo una colpa nella proposizione dell'impugnazione originaria.
Continua »
Contributi previdenziali: la rinuncia è nulla
Gli eredi di un ex lavoratore del settore minerario hanno contestato il calcolo dei suoi contributi per il prepensionamento. Le corti inferiori avevano ritenuto valida la rinuncia del lavoratore a tali diritti, considerandoli volontari. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che i contributi previdenziali in questione derivano da un obbligo di legge di natura pubblica e non sono volontari. Di conseguenza, qualsiasi accordo di rinuncia da parte del lavoratore è legalmente nullo. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso penale: effetti e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore Generale a seguito della sua rinuncia. La rinuncia è stata motivata dal decesso dell'imputato, precedentemente assolto in appello. La decisione evidenzia come la rinuncia al ricorso penale da parte dell'organo di accusa porti alla chiusura del procedimento.
Continua »
Rinuncia al ricorso: costi e sanzioni in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'imputato. La decisione, basata sull'art. 591 c.p.p., comporta la condanna del rinunciante al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 500 euro a favore della Cassa delle ammende, come previsto dall'art. 616 c.p.p.
Continua »
Interpretazione contratto: la condotta post-stipula
Una controversia tra due società, originata da una scissione, verteva su un presunto credito rinunciato tramite un accordo. La Corte di Appello aveva considerato la rinuncia come definitiva. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che per una corretta interpretazione del contratto, è fondamentale considerare anche il comportamento successivo delle parti (in questo caso, i rimborsi parziali effettuati), che la Corte d'Appello aveva erroneamente ignorato.
Continua »