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Rinuncia Al Ricorso — Anno 2023

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856 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio relativo a una causa di simulazione a seguito della rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente. Poiché le parti intimate non hanno svolto attività difensiva nel giudizio di legittimità, la Corte, applicando l'art. 391 c.p.c., ha stabilito di non dover provvedere alla liquidazione delle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: effetti e costi processuali
Un indagato, sottoposto alla misura della custodia in carcere, ha presentato ricorso in Cassazione contro il rigetto della sua istanza di sostituzione della misura cautelare. Tuttavia, prima della decisione, il soggetto ha depositato una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, preso atto della volontà della parte, ha dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.
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Rinuncia al ricorso: guida all’estinzione del giudizio
Una società ha presentato ricorso in Cassazione per contestare la presunta natura usuraria degli interessi in un contratto di leasing. Dopo l'avvio del procedimento, la ricorrente ha notificato una formale rinuncia al ricorso, regolarmente accettata dalla società di leasing resistente. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rilevando che l'accettazione reciproca esclude la condanna alle spese e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una rinuncia successiva e non di una inammissibilità originaria.
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Rinuncia al ricorso: effetti della transazione
Una società di capitali ha impugnato un decreto ingiuntivo relativo a onorari professionali per prestazioni rese in ambito tributario. Il Tribunale aveva dichiarato inammissibile l'opposizione poiché proposta con rito sommario anziché ordinario. La società ha quindi presentato ricorso in Cassazione, ma nelle more del giudizio le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La società ha formalizzato la **rinuncia al ricorso**, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce che la rinuncia è un atto unilaterale che non richiede accettazione della controparte per produrre effetti estintivi.
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Rinuncia al ricorso: guida alla chiusura del giudizio
Un dirigente medico veterinario ha agito contro un'azienda sanitaria pubblica per ottenere il risarcimento danni da inadempimento contrattuale relativo a un incarico di alta specializzazione. Dopo una sentenza di rigetto in primo grado e una di accoglimento in appello, l'azienda ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, l'ente ha presentato formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte con accordo sulla compensazione delle spese. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: guida all’estinzione del giudizio
Una società di servizi ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza di merito emessa da un tribunale ordinario. Successivamente, i legali della ricorrente, regolarmente muniti di procura speciale, hanno depositato un atto formale di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha preso atto di tale volontà, dichiarando l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 390 c.p.c. Poiché la società intimata non ha svolto attività difensiva, non è stata pronunciata alcuna condanna al pagamento delle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: guida all estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da una delle parti. Poiche la rinuncia e stata formalizzata correttamente e accettata dalla controricorrente, la Corte non ha provveduto alla liquidazione delle spese legali. Un aspetto rilevante della decisione riguarda l esenzione dal pagamento del raddoppio del contributo unificato, beneficio che si applica proprio in caso di estinzione del processo per rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese
L'ordinanza n. 28544/2023 della Corte di Cassazione sancisce l'estinzione del giudizio a seguito di una formale rinuncia al ricorso. Poiché la controparte ha accettato tale rinuncia, la Corte ha disposto la non ripetibilità delle spese di lite. Inoltre, la decisione chiarisce che l'estinzione del processo esclude l'obbligo di versare l'ulteriore importo del contributo unificato, semplificando la chiusura della lite.
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Rinuncia al ricorso: guida agli effetti processuali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della formale rinuncia al ricorso presentata dal ricorrente. Essendo la rinuncia un atto unilaterale, non richiede l'accettazione delle controparti per essere efficace. La decisione chiarisce inoltre che, in caso di estinzione, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una misura sanzionatoria non applicabile a questa fattispecie.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un lavoratore che agiva per il riconoscimento di differenze retributive e l'illegittimità di un licenziamento orale. Dopo una parziale vittoria in appello, il ricorrente ha scelto di non proseguire il giudizio di legittimità. Poiché la controparte ha accettato formalmente la rinuncia, la Corte ha applicato le norme procedurali che escludono la condanna alle spese e il raddoppio del contributo unificato, chiudendo definitivamente la controversia senza esaminare i motivi di merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e transazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da una società agricola. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo stragiudiziale per risolvere una disputa su un presunto licenziamento orale e differenze retributive. La Corte ha disposto la compensazione delle spese e ha chiarito che la rinuncia non comporta il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e costi legali
Una banca ha agito in giudizio per ottenere la dichiarazione di simulazione o l'inefficacia per revocatoria di due compravendite immobiliari effettuate da garanti di un debito societario. Dopo una sentenza d'appello parzialmente favorevole all'istituto di credito, le parti hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, è intervenuta una formale rinuncia al ricorso da parte di tutti i ricorrenti, accettata dalla banca. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: guida agli effetti legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della formale rinuncia al ricorso presentata dal ricorrente. Poiché la controparte non ha svolto attività difensiva, non è stata pronunciata alcuna condanna alle spese. La decisione chiarisce inoltre che la rinuncia al ricorso esclude l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, diversamente da quanto avviene nei casi di rigetto o inammissibilità.
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Rinuncia al ricorso e misure cautelari penali
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un indagato per tentata estorsione che aveva presentato ricorso contro la misura cautelare del divieto di dimora. Durante il procedimento, la difesa ha presentato una formale rinuncia al ricorso a causa della sopravvenuta perdita di efficacia della misura stessa. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, precisando che la rinuncia al ricorso in tale contesto esclude la condanna alle spese processuali e alla cassa delle ammende, non configurandosi una soccombenza in senso tecnico.
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Rinuncia al ricorso e spese processuali penali
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un indagato per tentata estorsione che aveva impugnato il divieto di dimora. Durante il procedimento di legittimità, la misura cautelare ha perso efficacia, portando il ricorrente a presentare una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, chiarendo che in caso di rinuncia dovuta alla cessata efficacia della misura non si applica la condanna alle spese processuali né alla Cassa delle Ammende, mancando il presupposto della soccombenza.
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Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
Un dirigente medico ha ottenuto il risarcimento danni per l'inadempimento di un'azienda sanitaria che non aveva provveduto alla graduazione delle funzioni, impedendo il pagamento dell'indennità di posizione. Dopo il ricorso in Cassazione dell'ente, è intervenuta una formale Rinuncia al ricorso accettata dal lavoratore. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una norma sanzionatoria applicabile solo a rigetto o inammissibilità.
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Rinuncia al ricorso: costi e conseguenze legali
Un imputato, condannato in appello per reati legati agli stupefacenti, ha inizialmente presentato ricorso in Cassazione lamentando un difetto di notifica. Successivamente, il suo difensore, munito di procura speciale, ha depositato una formale rinuncia al ricorso tramite PEC. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, sottolineando che la rinuncia non esonera il ricorrente dal pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle Ammende, in quanto la legge non distingue tra le diverse cause di inammissibilità.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una lavoratrice impegnata in attività socialmente utili ha presentato ricorso per ottenere il ricalcolo dell'assegno integrativo, chiedendo l'inclusione della tredicesima mensilità e di altre indennità. Dopo una sentenza d'appello sfavorevole, la ricorrente ha deciso di procedere con la Rinuncia al ricorso in sede di legittimità. La Suprema Corte, preso atto dell'accettazione della controparte e dell'accordo sulla compensazione delle spese, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce inoltre che, in caso di estinzione per rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una misura sanzionatoria non compatibile con la chiusura volontaria del processo.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della Rinuncia al ricorso presentata da un lavoratore socialmente utile impegnato presso un ente universitario. La controversia originaria riguardava il calcolo dell'assegno integrativo, con particolare riferimento all'inclusione della tredicesima mensilità e dell'indennità di ateneo. Poiché la rinuncia è stata formalmente accettata dalla controparte con accordo sulla compensazione delle spese, la Suprema Corte ha preso atto della volontà delle parti, escludendo inoltre l'applicazione della sanzione del raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: effetti su spese e tasse
In seguito a un accordo transattivo raggiunto tra le parti, i ricorrenti hanno presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, analizzando le conseguenze relative alla liquidazione delle spese processuali. Poiché l'atto di rinuncia non è stato formalmente accettato dalla controparte, le spese sono state poste a carico dei rinuncianti. La Corte ha inoltre chiarito che, in caso di estinzione, non trova applicazione il raddoppio del contributo unificato.
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