LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso — Anno 2023

Pagina 30 di 40

856 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: effetti sulla causa scindibile
Una società immobiliare ha presentato una rinuncia al ricorso limitata esclusivamente a una compagnia assicurativa a seguito di un accordo transattivo. Tuttavia, un decreto presidenziale ha erroneamente dichiarato l'estinzione dell'intero giudizio di Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che, trattandosi di cause scindibili, l'estinzione deve intendersi limitata alla sola posizione oggetto di rinuncia. Di conseguenza, il processo deve proseguire per le altre parti coinvolte, garantendo il diritto alla tutela giurisdizionale per i rapporti non transatti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un imputato condannato per furto in abitazione pluriaggravato che aveva proposto ricorso contro la sentenza d'appello. Prima dell'udienza, il difensore, munito di procura speciale, ha depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, confermando che la rinuncia al ricorso preclude l'esame dei motivi e comporta l'obbligo di rifondere le spese processuali e il versamento di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una parte civile a seguito della formale rinuncia al ricorso depositata dal difensore. Il caso originario riguardava un'accusa di percosse ex art. 581 c.p., conclusasi con l'assoluzione dell'imputata perché il fatto non sussiste. La decisione della Suprema Corte comporta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: guida pratica
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza del Tribunale, ma ha successivamente depositato un atto formale di rinuncia al ricorso prima dell'udienza. La controparte, una società di servizi, non si era costituita in giudizio. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia nel giudizio di legittimità è un atto unilaterale che determina l'estinzione del processo senza necessità di accettazione. Poiché la società è rimasta intimata, non è stata disposta alcuna condanna alle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un soggetto sottoposto a custodia cautelare per reati associativi legati al traffico di stupefacenti. La decisione scaturisce dalla formale rinuncia al ricorso depositata dai difensori dell'indagato. Tale rinuncia è stata motivata dall'intervenuta sentenza di condanna emessa dal Giudice per l'udienza preliminare durante la pendenza del giudizio di legittimità. La Suprema Corte ha confermato che la rinuncia al ricorso è un atto irrevocabile che preclude ogni valutazione sui motivi originari, comportando l'obbligo di rifusione delle spese processuali e il versamento di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso: stop al raddoppio del contributo
Alcune società operanti nel settore estrattivo hanno impugnato avvisi di pagamento relativi a contributi regionali per l'estrazione di materiali. Dopo che i giudici di merito avevano escluso la giurisdizione tributaria, le parti hanno optato per la rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che tale rinuncia non comporta il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: guida pratica
Un ente condominiale aveva impugnato una sentenza d'appello riguardante la nullità di alcune delibere assembleari. Durante il procedimento di legittimità, il ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso, regolarmente accettata dalle controparti. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia al ricorso produce la chiusura del caso senza esame del merito e comporta la compensazione delle spese legali se concordata tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: guida agli effetti processuali
Un imputato, condannato in appello per il reato di rapina aggravata, ha inizialmente proposto ricorso per cassazione. Successivamente, mentre si trovava in stato di detenzione, ha presentato formalmente una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha preso atto della volontà dell'imputato, dichiarando l'inammissibilità dell'impugnazione. La decisione sottolinea che la rinuncia è un atto irrevocabile e recettizio che estingue il diritto all'esame del ricorso. Oltre all'inammissibilità, la Corte ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso: costi e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un'impugnazione a seguito della formale rinuncia al ricorso presentata dalla difesa dell'indagato. Il caso riguardava un provvedimento di sequestro preventivo emesso per reati di riciclaggio e associazione mafiosa. La decisione ribadisce che la rinuncia al ricorso, se ritualmente presentata, preclude l'esame dei motivi di doglianza e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società di trasporti ha impugnato un'ordinanza ingiunzione emessa per la violazione delle norme sul trasporto di animali, specificamente per aver movimentato un bovino non idoneo. Dopo aver raggiunto il grado di legittimità, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali in favore dell'ente sanitario, poiché non è risultata un'adesione formale alla rinuncia da parte della controricorrente.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio tributario
Una società italiana ha impugnato un avviso di accertamento relativo a un'operazione di stock lending internazionale coinvolgente società in Repubblica Ceca e a Madeira. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la natura elusiva dell'operazione, volta a generare perdite fittizie tramite la percezione di dividendi agevolati. Dopo i primi due gradi di giudizio sfavorevoli al contribuente, la causa è giunta in Cassazione. Tuttavia, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso prima dell'udienza. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio, senza procedere alla liquidazione delle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in seguito alla rinuncia al ricorso presentata da un ente locale. La controversia, originata da un accertamento ICI nei confronti di una società di capitali, è stata risolta bonariamente dalle parti fuori dalle aule giudiziarie. La Suprema Corte ha stabilito la compensazione integrale delle spese di lite e ha chiarito che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, in quanto la definizione amichevole della lite esclude la natura dilatoria dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio civile
Una società fornitrice ha impugnato una sentenza d'appello riguardante un contratto di fornitura e l'inidoneità della merce. Dopo aver avviato il giudizio di legittimità, le parti hanno optato per una rinuncia al ricorso concordata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando la validità dell'accordo transattivo e la compensazione delle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: guida alla chiusura del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in seguito alla rinuncia al ricorso presentata dal ricorrente. La controversia originava da un'opposizione all'esecuzione immobiliare avviata da un'impresa individuale contro alcuni condomini per debiti legati a lavori edili. Dopo che il creditore era stato dichiarato fallito, i giudici di merito avevano sancito l'improcedibilità delle domande, rinviando la questione al tribunale fallimentare. Il ricorrente, pur avendo inizialmente impugnato tale decisione, ha successivamente depositato formale rinuncia, portando la Suprema Corte a chiudere il caso senza esaminare il merito e senza applicare il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo civile
Una società immobiliare ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione dopo aver impugnato la risoluzione di un contratto di leasing per inadempimento. La controparte ha accettato la rinuncia, richiedendo contestualmente la compensazione delle spese di lite. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'atto ai sensi dell'art. 390 c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione conferma che la rinuncia al ricorso, se ritualmente accettata, chiude definitivamente il contenzioso senza necessità di una sentenza di merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso e misure cautelari penali
Un indagato per associazione a delinquere ha impugnato il rigetto di un'istanza di revoca della custodia in carcere. La difesa contestava la mancata estensione di decisioni favorevoli ottenute da altri coimputati e l'omessa valutazione dell'affievolimento delle esigenze cautelari. Tuttavia, durante la pendenza del giudizio di legittimità, il tribunale territoriale ha sostituito la misura carceraria con gli arresti domiciliari. Questo evento ha indotto la difesa a presentare una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'inammissibilità del ricorso, esentando il ricorrente dal pagamento delle spese processuali in virtù della ragione sopravvenuta che ha motivato la rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti sulla custodia cautelare
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un indagato per reati legati agli stupefacenti che aveva impugnato un'ordinanza di custodia cautelare. Durante il procedimento, la misura restrittiva è stata revocata, portando il ricorrente a formalizzare la propria rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Un punto rilevante della decisione riguarda l'esclusione della condanna alle spese processuali: poiché la rinuncia è scaturita dalla revoca del titolo custodiale, il ricorrente non può essere considerato tecnicamente soccombente.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Una società in liquidazione ha impugnato una cartella di pagamento relativa a omessi versamenti IVA e IRPEF. Dopo diversi gradi di giudizio, la ricorrente ha scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, provvedendo al saldo integrale del debito. A seguito di tale adempimento, la società ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso, accettato dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti in Cassazione penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un'impugnazione a seguito della formale rinuncia al ricorso presentata dal difensore. Il caso riguardava un'ordinanza di custodia cautelare per reati di tentata estorsione e incendio. La modifica della misura cautelare in corso di causa ha indotto la difesa a desistere dall'azione giudiziaria, rendendo superfluo l'intervento della Suprema Corte.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e costi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un'impugnazione presentata contro un'ordinanza del Tribunale a causa della sopravvenuta rinuncia al ricorso da parte della ricorrente. La decisione si fonda sul dettato del codice di procedura penale, che prevede la chiusura del rito senza esame del merito in caso di desistenza della parte. Oltre alla declaratoria di inammissibilità, la Corte ha disposto la condanna al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle Ammende, non essendo emersi elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Continua »