LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso Per Cassazione — Anno 2023

Pagina 6 di 11

205 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso Per Cassazione

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: l’errore che chiude la causa
L'Amministrazione Finanziaria ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione precedentemente proposto contro un'azienda straniera. Tuttavia, l'atto non rispettava pienamente i requisiti formali previsti dal codice di procedura civile e mancava l'accettazione formale della controparte. La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinuncia al ricorso per cassazione non richiede l'accettazione della controparte per produrre effetti, in quanto non ha natura accettizia. Di conseguenza, anche se non si dichiara l'estinzione formale del processo per vizio di forma dell'atto, il ricorso viene dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse. La Corte ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso e ha disposto la compensazione delle spese di giudizio tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle bollette scontate
Un gruppo di ex dipendenti e superstiti ha impugnato la revoca delle agevolazioni tariffarie sulla fornitura di energia elettrica decisa dall'Azienda. La Corte d'Appello aveva ritenuto legittimo il recesso dell'Azienda dall'accordo a tempo indeterminato, escludendo l'esistenza di diritti quesiti. Successivamente, i ricorrenti hanno presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'Azienda. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo e compensato le spese tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al doppio contributo
Il Comune ha impugnato la decisione che annullava un avviso di liquidazione per il canone pubblicitario emesso contro una Società di Pubblicità. Successivamente, il Comune ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha compensato le spese legali tra le parti. I giudici hanno chiarito che, in caso di rinuncia al ricorso per cassazione, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa misura, di natura eccezionale e sanzionatoria, colpisce solo il rigetto, l'inammissibilità o l'improcedibilità del ricorso, e non può essere estesa per analogia alla rinuncia volontaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al doppio contributo
Un Comune ha emesso un avviso di liquidazione per richiedere a una società pubblicitaria un maggiore importo a titolo di canone per l'installazione di mezzi pubblicitari (CIMP). Dopo la decisione dei giudici di appello favorevole alla società, il Comune ha impugnato la sentenza. Successivamente, l'ente pubblico ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo e compensato le spese. I giudici hanno stabilito che la rinuncia al ricorso per cassazione non comporta l'obbligo di pagare il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo nei casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al doppio contributo
Un Comune ha richiesto a una società pubblicitaria il pagamento di tariffe maggiorate per l'installazione di cartelloni pubblicitari. Dopo la decisione favorevole alla società in appello, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, l'ente pubblico ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e ha stabilito la compensazione delle spese di giudizio. I giudici hanno chiarito che, in caso di rinuncia volontaria, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione colpisce solo il rigetto o l'inammissibilità del ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop definitivo al fermo
Il Contribuente ha impugnato il preavviso di fermo amministrativo della propria vettura per tasse automobilistiche non pagate, sostenendo di aver acquistato il veicolo solo successivamente. Dopo i rigetti nei primi gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, il suo difensore ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. In seguito, il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo in attesa di una querela di falso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che la rinuncia al ricorso per cassazione produce effetti immediati e non può essere revocata, né richiede l'accettazione della controparte.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo chiude la lite
Una società pubblicitaria ha impugnato l'avviso di liquidazione emesso da un Comune per il canone di installazione di mezzi pubblicitari, ritenendo le tariffe superiori ai limiti di legge. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per risolvere bonariamente la lite. Di conseguenza, l'amministrazione comunale ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, regolarmente accettata dalla società. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, disponendo la compensazione delle spese di giudizio ed escludendo il raddoppio del contributo unificato, non trattandosi di una pronuncia di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop a lite e doppie tasse
Una socia impugna l'esclusione da una società per morosità, chiedendo il risarcimento dei danni. Dopo i primi gradi di giudizio, la controversia giunge in Cassazione. Prima della decisione, le parti depositano un atto di rinuncia al ricorso per cassazione, accettato dalla controparte, con richiesta di compensazione delle spese. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio. Inoltre, chiarisce che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione, infatti, colpisce solo il rigetto o l'inammissibilità dell'impugnazione e non può essere estesa per analogia.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: niente tassa doppia per il Comune
Un Comune ha proposto ricorso contro una societa pubblicitaria per contestare l'annullamento di un avviso di liquidazione relativo al canone per l'installazione di mezzi pubblicitari. Successivamente, l'ente pubblico ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo e ha stabilito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa misura, di natura eccezionale e sanzionatoria, colpisce solo il rigetto, l'inammissibilita o l'improcedibilita del ricorso, e non puo essere estesa per analogia alla rinuncia volontaria. Di conseguenza, le spese del giudizio di legittimita sono state compensate tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: inammissibilità e condanna
Il Ricorrente ha presentato ricorso per cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, il suo difensore, munito di apposita procura speciale, ha formalizzato la rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione ha rilevato che la rinuncia determina l'inammissibilità del ricorso stesso. Di conseguenza, applicando l'articolo 616 del codice di procedura penale, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato Il Ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: zero spese se il sequestro cade
Un indagato ha proposto ricorso contro il sequestro preventivo di oltre 1,4 milioni di euro disposto per reati di truffa e riciclaggio. Successivamente, il tribunale ha revocato la misura cautelare. La difesa ha quindi presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso a causa della rinuncia, ma ha stabilito che l'indagato non deve pagare le spese processuali né la sanzione alla Cassa delle Ammende. Poiché la perdita di interesse è avvenuta dopo la presentazione del ricorso, non si configura una responsabilità per soccombenza.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle spese senza interesse
Il Tribunale disponeva l'allontanamento di un dipendente da un'azienda sottoposta a misura di prevenzione antimafia. Il lavoratore impugnava il provvedimento ritenendolo anomalo. Successivamente, cessata la misura di amministrazione giudiziaria sull'azienda, il dipendente presentava formale rinuncia al ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, accogliendo la rinuncia senza addebitare le spese processuali, poiché è venuto meno l'interesse concreto a ottenere una decisione sul provvedimento originario.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: niente raddoppio tassa
Un Comune ha notificato a un'Azienda pubblicitaria un avviso di liquidazione per il pagamento di un maggiore importo relativo al canone per l'installazione di mezzi pubblicitari. Dopo la decisione d'appello favorevole all'Azienda, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione, ma ha successivamente presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo per rinuncia e ha stabilito che non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa misura sanzionatoria si applica infatti solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso, e non può essere estesa per analogia alla rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop a tasse e spese
Un dipendente pubblico ha contestato una trattenuta del 2,5% sulla propria busta paga, applicata dall'Amministrazione per garantire la parità di trattamento tra vecchi e nuovi assunti. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, il lavoratore ha proposto ricorso in Cassazione. Prima della decisione, tuttavia, il lavoratore ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa scelta e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, non è stato applicato il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto o a una dichiarazione di inammissibilità. Nessuno ha vinto la causa di merito, ma il processo si è concluso senza ulteriori spese per il ricorrente.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: spese sì, raddoppio tasse no
Il Liquidatore di una società ha impugnato la sentenza di fallimento proponendo un regolamento di competenza. Successivamente, ha depositato un atto di rinuncia al ricorso per cassazione che non è stato notificato alla controparte. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale atto, pur non rispettando le formalità di legge, rappresenta una chiara manifestazione di volontà che determina un sopravvenuto difetto di interesse. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali, ma escludendo il raddoppio del contributo unificato poiché l'inammissibilità è sopravvenuta e non originaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso per Cassazione: la ditta resta sequestrata
Un imprenditore ha impugnato il sequestro preventivo della propria ditta individuale, disposto in relazione al reato di trasferimento fraudolento di valori. Successivamente, l'imprenditore ha presentato formale dichiarazione di rinuncia al ricorso per Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile proprio a causa di questa rinuncia, che costituisce un atto irrevocabile e formale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di mille euro in favore della Cassa delle Ammende, non essendoci elementi per escludere la colpa nella presentazione del ricorso originario.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite sul debito
I Debitori avevano proposto opposizione contro un decreto ingiuntivo ottenuto dai Creditori. Dopo la sentenza della Corte d'Appello, i Debitori hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima che la Corte si riunisse in camera di consiglio, i Debitori hanno depositato un formale atto di rinuncia al ricorso per cassazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, senza alcuna decisione sulle spese processuali poiché i Creditori non avevano svolto attività difensiva in questa fase.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo che chiude la lite
Il Ricorrente e la Società Ricorrente hanno proposto ricorso contro una sentenza d'appello. Prima dell'udienza, le parti hanno depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalla Società di Cartolarizzazione controricorrente, concordando la compensazione delle spese. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti attive.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: il Ministero si arrende
Il Ministero della Giustizia aveva proposto ricorso in Cassazione contro un provvedimento del Tribunale di Napoli favorevole a un cittadino. Successivamente, l'amministrazione pubblica ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La controparte è rimasta inattiva, decidendo di non costituirsi in giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia e ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, non è stata emessa alcuna condanna alle spese e non è dovuto alcun pagamento aggiuntivo per il contributo unificato. Il provvedimento del tribunale diventa così definitivo a favore del cittadino.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: sanzione evitata
L'Indagato ha proposto ricorso per cassazione contro la misura cautelare del divieto di dimora applicata per presunte frodi carosello. Successivamente, il Giudice per le indagini preliminari ha revocato tale misura. Di conseguenza, il difensore dell'Indagato ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, essendo venuto meno l'interesse a impugnare il provvedimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per rinuncia, condannando il ricorrente alle sole spese processuali ed escludendo la sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, poiché la rinuncia è dipesa da un evento successivo e favorevole all'indagato.
Continua »