LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso Per Cassazione — Anno 2023

Pagina 2 di 11

205 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso Per Cassazione

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: stop spese se la misura cala
L'Indagato, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati fiscali, proponeva ricorso contro il diniego di revoca della misura. Successivamente, il giudice per le indagini preliminari sostituiva gli arresti domiciliari con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Di conseguenza, il difensore presentava formale rinuncia al ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso a causa della rinuncia. Tuttavia, poiché il venir meno dell'interesse derivava da un provvedimento favorevole del giudice e non da una scelta arbitraria, la Corte ha stabilito che non si applica la condanna alle spese processuali o alla Cassa delle ammende, escludendo la soccombenza dell'imputato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: vince il lavoratore
L'Azienda ha impugnato la sentenza d'appello che dichiarava nulla la cessione del ramo d'azienda, ordinando il reintegro del Lavoratore. Successivamente, l'Azienda ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rilevando che la rinuncia è un atto unilaterale ricettizio che non richiede l'accettazione della controparte. Di conseguenza, la decisione precedente favorevole al Lavoratore diventa definitiva e l'Azienda non deve versare il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: il Fisco cede sul rimborso
L'Azienda Agricola richiede il rimborso dell'IVA per l'anno 2012. L'Amministrazione Finanziaria nega tacitamente il rimborso a causa di un atto impositivo pendente. Successivamente, i giudici di secondo grado accolgono la richiesta dell'Azienda, poiché l'atto impositivo ostativo viene annullato. L'Amministrazione Finanziaria propone ricorso in Cassazione, ma in un secondo momento presenta una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio. La rinuncia determina il passaggio in giudicato della sentenza favorevole all'Azienda, rendendo definitivo il suo diritto al rimborso dell'imposta. Le spese di giudizio vengono compensate tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite sulle polizze
Alcuni dipendenti di un ente pubblico di ricerca hanno chiesto l'attivazione di una polizza assicurativa aziendale. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, i lavoratori hanno proposto ricorso. Prima della decisione, i ricorrenti hanno presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'ente pubblico con accordo sulla compensazione delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che l'accordo tra le parti esclude la condanna alle spese e il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al debito senza raddoppio tasse
Il caso nasce da una controversia bancaria in cui gli eredi di una garante venivano condannati a pagare oltre seicentomila euro a un istituto di credito. Uno degli eredi proponeva ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza in camera di consiglio, il ricorrente presentava formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalla banca creditrice. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti e chiarendo che, trattandosi di estinzione e non di rigetto, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: accordo cancella la revocatoria
Una società di leasing ha promosso un'azione revocatoria contro una società debitrice per rendere inefficace la vendita di alcuni immobili. La domanda è stata accolta nei primi due gradi di giudizio. La società debitrice ha proposto ricorso in Cassazione. Prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo e presentato un'istanza congiunta. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso per cassazione, ordinando la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale sui registri immobiliari e compensando le spese di lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo che estingue la lite
Nel caso in esame, Il Ricorrente ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello. Successivamente, lo stesso Ricorrente ha deciso di presentare formale rinuncia al ricorso per cassazione, notificandola ai Controricorrenti. Questi ultimi hanno accettato espressamente la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Poiché l'accordo tra le parti era totale e la rinuncia è stata accettata, la Corte non ha dovuto decidere sulle spese di giudizio, che sono rimaste compensate di fatto. La decisione segna la fine del contenzioso senza alcuna condanna economica per le parti coinvolte.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite sull’appalto
Una società committente impugna la sentenza d'appello che la condannava a pagare oltre 300.000 euro all'appaltatore per lavori aggiuntivi di costruzione di una pensilina. L'appaltatore propone a sua volta un ricorso incidentale. Successivamente, le parti raggiungono un accordo e presentano una formale rinuncia al ricorso per cassazione principale e incidentale. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio e compensa interamente le spese tra le parti. La Corte chiarisce inoltre che, in caso di rinuncia e conseguente estinzione, non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato, sanzione prevista solo per il rigetto, l'inammissibilità o l'improcedibilità del ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle spese per i lavori
Un appaltatore ha richiesto il pagamento del saldo per lavori di demolizione e ricostruzione di un edificio. Dopo il rigetto nei primi due gradi, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, l'appaltatore ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalla committente. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, stabilendo che non si applica il raddoppio del contributo unificato né vi è condanna alle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al fisco senza spese
I Contribuenti proponevano istanza di revocazione contro una precedente ordinanza della Cassazione favorevole all'Agenzia delle Entrate, contestando evidenti errori di fatto nella valutazione delle prove relative a un accertamento fiscale. Nelle more del giudizio, la Corte di Giustizia Tributaria respingeva l'appello dell'ufficio finanziario in sede di rinvio. Di conseguenza, i Contribuenti depositavano formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che tale atto unilaterale non richiede l'accettazione della controparte per essere efficace e non comporta la condanna alle spese in assenza di attività difensiva dell'Agenzia.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo spegne la lite
Gli Eredi della Lavoratrice hanno ottenuto in appello il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato di quest'ultima presso uno studio professionale, con condanna dei datori al pagamento di oltre quindicimila euro. I Datori di Lavoro hanno impugnato la sentenza. Prima della decisione della Suprema Corte, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per risolvere bonariamente la controversia. Di conseguenza, i ricorrenti hanno presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dalle controparti. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta conciliazione, senza provvedere sulle spese di giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: causa chiusa e zero sanzioni
Due contribuenti hanno impugnato una richiesta di pagamento della tassa sui rifiuti per gli anni dal 2010 al 2014. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, i contribuenti hanno presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, hanno deciso di depositare una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha preso atto di questa scelta e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. I giudici hanno inoltre chiarito un aspetto fondamentale sulle spese: in caso di rinuncia, il contribuente non deve pagare il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione si applica infatti solo se il ricorso viene respinto o dichiarato inammissibile, e non può essere estesa per analogia a chi decide di abbandonare spontaneamente la causa.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: salvi dal raddoppio tasse
Una società ha impugnato gli avvisi di accertamento TARSU-TIA emessi da un Comune e da una società di gestione dei rifiuti. Dopo la decisione sfavorevole nei gradi di merito, la contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo amichevole. Di conseguenza, la società ricorrente ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, regolarmente accettata dalle controparti. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti. I giudici hanno inoltre chiarito che l'estinzione del processo esclude l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, misura prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso per Cassazione: il carcere diventa definitivo
L'Indagato, sottoposto a custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti, proponeva appello per ottenere gli arresti domiciliari in un'altra città. Dopo il rigetto del Tribunale del Riesame, presentava ricorso in Cassazione. Successivamente, tramite il proprio difensore munito di procura speciale, l'indagato depositava formale rinuncia al ricorso per Cassazione. La Suprema Corte ha preso atto di questa volontà, dichiarando il ricorso inammissibile. Di conseguenza, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, confermando l'efficacia del provvedimento restrittivo precedente.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’errore costa caro
Un proprietario agricolo ha ottenuto il risarcimento dei danni causati al proprio vigneto dallo sversamento di acque piovane provenienti da uno scalo merci confinante. La società cooperativa ritenuta responsabile ha impugnato la decisione in Cassazione, ma successivamente ha depositato un atto di rinuncia. Tuttavia, la notifica di tale atto è stata effettuata solo a una delle parti e non a tutte le altre costituite. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia al ricorso per cassazione non notificata a tutte le controparti non estingue il processo, ma dimostra un sopravvenuto difetto di interesse. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando la società ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore dei controricorrenti regolarmente costituiti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite se l’atto è nullo
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente ordinanza della Cassazione favorevole al Fisco. Nelle more del giudizio, gli avvisi di accertamento originari sono stati definitivamente annullati in sede di rinvio. Venuto meno l'interesse a proseguire la causa, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, applicando le semplificazioni introdotte dalla riforma Cartabia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza necessità di accettazione della controparte e senza alcuna condanna alle spese, poiché l'Agenzia delle Entrate non ha svolto attività difensiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle liti inutili
Una Società ha proposto ricorso per revocazione contro un'ordinanza della Corte di Cassazione. Nel frattempo, gli avvisi di accertamento originari sono stati annullati nel giudizio di rinvio, eliminando l'interesse a proseguire la causa. La Società ha quindi presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, applicando le nuove regole introdotte dalla Riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022), ha stabilito che per l'efficacia della rinuncia non è più necessario il visto della controparte, qualora l'udienza non fosse ancora fissata al 28 febbraio 2023. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese, poiché l'Agenzia delle Entrate non ha svolto attività difensiva.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: fisco battuto e lite estinta
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una decisione della Cassazione favorevole all'Agenzia delle Entrate. Successivamente, nel parallelo giudizio di rinvio, i giudici di merito hanno annullato definitivamente gli avvisi di accertamento originari. Di conseguenza, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Suprema Corte, applicando le nuove norme del codice di procedura civile sul processo tributario, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese, poiché l'amministrazione finanziaria non si era costituita in questa fase.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite col Fisco
Una contribuente, titolare di una ditta individuale, ha impugnato un avviso di accertamento per imposte non pagate. Dopo le decisioni sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, l'imprenditrice ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, avendo estinto interamente il debito tributario tramite un piano di rateizzazione, la contribuente ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, notificandola direttamente all'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa volontà e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese tra le parti ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla causa senza sanzioni
Un dipendente pubblico impugna la decisione della Corte d'Appello che aveva respinto la sua richiesta di trasferimento per mobilità. Successivamente, prima dell'udienza di discussione, il lavoratore presenta una formale rinuncia al ricorso per cassazione, regolarmente firmata e notificata all'amministrazione. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio. I giudici chiariscono che la rinuncia è un atto unilaterale non accettizio, che non richiede l'approvazione della controparte per essere efficace. Di conseguenza, le spese di giudizio vengono compensate tra le parti. Inoltre, la Corte esclude l'obbligo di versare il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, e non quando il processo si estingue per rinuncia.
Continua »