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Rimborso Indennità Di Esproprio

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso indennità di esproprio: la Regione non paga
Un Consorzio costruttore ha chiesto tramite ingiunzione il rimborso indennità di esproprio a un Ente Regionale per opere viarie realizzate dopo il terremoto. L'Ente Regionale ha contestato il debito. La legge statale prevede il passaggio delle strade al demanio regionale, ma riserva all'ente statale concedente i debiti per fatti antecedenti al trasferimento. La Corte d'Appello ha condannato la Regione, ritenendo trasferite le vertenze già concluse. La Corte di Cassazione ha ribaltato il verdetto e revocato l'ingiunzione. I giudici hanno stabilito che l'ente statale risponde di tutte le obbligazioni sorte da fatti anteriori alla cessione stradale, escludendo ogni debito a carico dell'amministrazione regionale.
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Rimborso indennità di esproprio: la Regione non paga i vecchi debiti
Un consorzio costruttore ottiene un decreto ingiuntivo contro un ente regionale per ottenere il rimborso indennità di esproprio anticipate ai proprietari dei terreni durante la costruzione di un raccordo stradale. L'opera pubblica era stata originariamente gestita dall'ente statale delle strade e solo in seguito trasferita al patrimonio della Regione. La Regione si oppone alla richiesta eccependo il proprio difetto di legittimazione passiva. I giudici di merito danno torto all'ente territoriale ritenendolo subentrato in tutti i debiti. La Corte di Cassazione ribalta il verdetto accogliendo il ricorso regionale. I Supremi Giudici stabiliscono che i debiti per espropri basati su atti e fatti anteriori al trasferimento restano a carico dell'ente statale cedente. Di conseguenza la Cassazione revoca definitivamente l'ingiunzione di pagamento.
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Rimborso indennità di esproprio: la Regione vince in Cassazione
Un consorzio concessionario per la ricostruzione stradale ha anticipato ai proprietari terrieri somme dovute per servitù di elettrodotto. Successivamente ha azionato un decreto ingiuntivo contro l'Ente Regionale per ottenere il rimborso indennità di esproprio. L'Ente Regionale ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, sostenendo che tali obblighi gravassero sull'ente statale delle strade. I giudici di merito hanno respinto l'opposizione regionale, ritenendo che il passaggio del bene al demanio locale comportasse il subentro nei debiti derivanti da contenziosi già conclusi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Regionale: per tutti i contenziosi originati da fatti anteriori alla data limite stabilita dalla legge, la competenza e l'onere economico restano a carico dell'ente statale. Di conseguenza, la Suprema Corte ha revocato definitivamente l'ingiunzione di pagamento emessa contro la Regione.
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Rimborso indennità di esproprio: paga lo Stato o la Regione
Un consorzio costruttore ha anticipato una somma per indennizzare un privato a seguito della cessione di un terreno per opere stradali. Successivamente, il consorzio ha chiesto il rimborso indennità di esproprio alla Regione tramite decreto ingiuntivo, sostenendo che l'ente regionale fosse subentrato nella gestione della rete stradale statale. La Regione si è opposta, negando il proprio debito. La Corte di Cassazione ha confermato che l'obbligo di restituzione non spetta alla Regione ma all'ente statale delle strade. Le norme sul trasferimento della rete viaria stabiliscono infatti che i debiti e i contenziosi originati da fatti anteriori al trasferimento restano a carico della precedente gestione statale. Il ricorso del consorzio è stato respinto.
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Rimborso indennità di esproprio: paga l’ANAS e non la Regione
Un consorzio concessionario ha chiesto tramite decreto ingiuntivo alla Regione il rimborso indennità di esproprio per le somme anticipate ai proprietari dei terreni occupati per realizzare un'opera viaria. La Regione ha contestato la richiesta sostenendo il proprio difetto di legittimazione passiva, in quanto i fatti espropriativi erano avvenuti prima del trasferimento del demanio stradale dallo Stato all'ente territoriale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del concessionario e confermato la decisione d'appello: per i debiti e i contenziosi derivanti da atti o fatti anteriori al trasferimento dell'infrastruttura resta obbligato in via esclusiva l'ente statale originario concedente, ossia l'ANAS. Il concessionario perde la causa contro la Regione e non ottiene il rimborso da quest'ultima.
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Rimborso indennità di esproprio: la responsabilità resta statale
Un consorzio concessionario ha pagato le somme dovute ai proprietari espropriati per la realizzazione di infrastrutture post-terremoto. Successivamente, il consorzio ha chiesto il rimborso indennità di esproprio alla Regione subentrata nella gestione delle strade, ottenendo un decreto ingiuntivo. La Regione ha contestato il provvedimento, sostenendo la propria estraneità al debito e indicando la responsabilità dell'ente statale originario concedente. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Regione e revocato il decreto ingiuntivo. I giudici hanno stabilito che l'ente statale originario risponde di tutti i contenziosi e dei debiti derivanti da fatti e atti compiuti prima del trasferimento dei beni al demanio regionale.
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