Un lavoratore dipendente, residente in una zona della Sicilia colpita dal terremoto del 1990, ha richiesto il rimborso del 90% dell'IRPEF versata nel triennio 1990-1992. L'Agenzia delle Entrate ha negato il diritto, sostenendo che i lavoratori dipendenti, avendo subito le trattenute tramite il sostituto d'imposta, non potessero accedere al beneficio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando che anche i lavoratori subordinati hanno pieno diritto al rimborso imposte sisma 1990. La legge esclude solo chi svolge attività d'impresa. Di conseguenza, il lavoratore vince la causa e l'Agenzia delle Entrate deve rimborsare le somme e pagare le spese legali.
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