LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ricorso Tardivo

Pagina 6 di 14

279 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale perché presentato fuori termine. Il ricorrente aveva depositato l'atto il 2 giugno 2025, ben oltre la scadenza fissata per il 19 maggio 2025. Tale ritardo, qualificabile come ricorso tardivo, ha impedito l'esame nel merito della questione e ha comportato la condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa della sua presentazione fuori termine. L'ordinanza analizza il calcolo dei tempi per l'impugnazione, confermando che il ricorso tardivo comporta non solo la definitività della condanna ma anche il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato un giorno dopo la scadenza del termine di cinque giorni previsto dalla legge n. 69/2005. Questo ricorso tardivo ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la perentorietà dei termini di impugnazione.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibilità e condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale a causa del suo deposito tardivo. La sentenza impugnata era stata pronunciata il 21 giugno 2023, con un termine di 90 giorni per il deposito delle motivazioni. Di conseguenza, il termine ultimo per presentare ricorso scadeva il 3 novembre 2023, ma l'atto è stato depositato solo il 29 novembre 2023. La Corte, rilevando d'ufficio la tardività, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società del settore calzaturiero contro un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA. La decisione non è entrata nel merito della questione fiscale, ma si è basata su un vizio procedurale: il ricorso è stato giudicato tardivo perché presentato oltre il termine di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza impugnata, confermando l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali.
Continua »
Ricorso tardivo e inammissibilità: analisi sentenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione a causa della sua presentazione tardiva, un giorno dopo la scadenza del termine. La sentenza chiarisce che la proroga di quindici giorni per l'impugnazione, introdotta dalla Riforma Cartabia per l'imputato giudicato in assenza, non si applica ai procedimenti trattati con rito camerale non partecipato durante il periodo emergenziale. La Corte ha inoltre ritenuto infondati nel merito i motivi di ricorso, confermando la prevalenza del dispositivo letto in udienza su quello depositato e la sufficienza della motivazione sulla scelta della pena detentiva.
Continua »
Ricorso tardivo: le conseguenze dell’inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32896/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso perché depositato oltre il termine di 15 giorni. Il caso sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali. A causa del ricorso tardivo, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per essere stato depositato oltre il termine di 45 giorni previsto dalla legge. La decisione sottolinea come il mancato rispetto dei termini perentori comporti non solo il rigetto dell'impugnazione, ma anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Il caso evidenzia l'importanza cruciale della tempestività nell'esercizio dei mezzi di impugnazione.
Continua »
Ricorso tardivo: i termini per impugnare la sentenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento perché tardivo. La decisione chiarisce che il termine per impugnare la sentenza di appello, le cui motivazioni sono state depositate entro 30 giorni, è di 45 giorni dalla data del deposito. Il mancato rispetto di questo termine perentorio ha reso il ricorso tardivo, impedendo l'esame nel merito.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso tardivo presentato contro una condanna per furto aggravato. La Corte chiarisce che il termine di 45 giorni per l'impugnazione non era suscettibile di proroga, poiché l'imputato era presente al giudizio di primo grado. La tardività ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibile l’appello in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per lesioni aggravate, in quanto presentato oltre il termine di quindici giorni. L'ordinanza chiarisce che il termine per un ricorso tardivo decorre dalla comunicazione della sentenza d'appello, anche se emessa con rito 'cartolare' emergenziale, e non sono previste proroghe per il giudizio non partecipato.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine perentorio di 45 giorni dal deposito della sentenza d'appello. L'ordinanza analizza il concetto di ricorso tardivo, sottolineando che il mancato rispetto delle scadenze processuali impedisce l'esame nel merito dei motivi di impugnazione e comporta la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso penale perché presentato oltre il termine di 15 giorni previsto dalla legge. La sentenza impugnata era stata letta in udienza, facendo scattare immediatamente i termini per l'impugnazione. A causa del deposito tardivo, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine perentorio di 15 giorni previsto dalla legge. Il caso riguarda un appello avverso un'ordinanza di inammissibilità di un'istanza di revisione. A causa del deposito tardivo, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. La decisione evidenzia l'importanza del rispetto dei termini processuali, la cui violazione comporta la reiezione del ricorso tardivo senza esame nel merito.
Continua »
Ricorso tardivo e inammissibilità: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in quanto tardivo. L'impugnazione è stata depositata oltre il termine perentorio di 45 giorni previsto dalla legge, rendendo la sentenza precedente definitiva e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibile per la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato oltre i termini di legge. L'ordinanza sottolinea la perentorietà delle scadenze processuali, evidenziando come un ricorso tardivo non possa essere esaminato nel merito, anche considerando eventuali proroghe. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso tardivo: no termini extra in rito camerale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso tardivo, chiarendo che i termini per l'impugnazione non vengono estesi nel caso di procedimento d'appello celebrato con rito camerale non partecipato. La conoscenza della pendenza del giudizio da parte dell'imputato, dimostrata dalla procura speciale al difensore e dalla notifica personale della citazione, esclude l'applicabilità delle tutele previste per il giudizio in assenza.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale a causa della sua tardività. L'impugnazione era stata depositata un solo giorno oltre il termine perentorio di 45 giorni, rendendo la questione del ricorso tardivo centrale. Di conseguenza, la condanna inflitta in appello è diventata definitiva e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero contro una sentenza ritenuta 'abnorme'. La decisione si fonda sul principio che anche l'impugnazione di un atto processuale anomalo deve rispettare i termini di legge. Il ricorso tardivo è stato il motivo determinante per l'inammissibilità, sottolineando la prevalenza delle scadenze procedurali sulla natura dell'atto impugnato.
Continua »
Ricorso tardivo: conseguenze e termini da rispettare
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per reati fallimentari a causa della sua presentazione fuori termine. L'ordinanza chiarisce il calcolo dei termini perentori per l'impugnazione, specificando che il ricorso tardivo comporta non solo la conferma della condanna, ma anche il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »