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Ricorso Per Cassazione Personale — Anno 2024

121 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorso Per Cassazione Personale

Provvedimenti

Ricorso per cassazione personale: la difesa tecnica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato avverso un'ordinanza di inammissibilità di revisione. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la difesa personale per garantire la qualità tecnica del ricorso.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato, confermando che un ricorso per cassazione personale è proceduralmente invalido a prescindere dalla nomina di un legale o dalla presenza di motivi.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il ricorso per cassazione personale, pertanto, non è più consentito, comportando la condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone l'obbligo di proposizione del ricorso da parte di un difensore abilitato. L'ordinanza sottolinea come questa regola sia inderogabile per garantire l'elevato tecnicismo richiesto nel giudizio di legittimità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La Legge 103/2017 richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità del ricorso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone l'obbligo della firma di un avvocato cassazionista. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un condannato ha presentato un ricorso per cassazione personale contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché, a seguito della riforma introdotta con la Legge n. 103/2017, tali ricorsi devono essere obbligatoriamente sottoscritti da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un imputato, condannato per rapina aggravata, ha presentato personalmente ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, secondo la legge, l'atto deve essere obbligatoriamente firmato da un avvocato iscritto all'albo speciale della Cassazione. La decisione conferma la legittimità costituzionale di questa regola, sottolineando la necessità di una difesa tecnica qualificata per il giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione personale in quanto l'appellante ha sollevato motivi non consentiti dalla legge, in particolare dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto per questo tipo di impugnazione e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un'imputata contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul principio che il ricorso per cassazione personale non è consentito dalla legge. L'articolo 613 del codice di procedura penale, infatti, impone che l'atto sia sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la Cassazione decide
Un imputato, condannato per tentata rapina aggravata, ha presentato personalmente appello alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., il ricorso per cassazione personale non è consentito. L'atto deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La Corte ha inoltre confermato la piena legittimità costituzionale di tale norma.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un imputato, detenuto in custodia cautelare, presentava personalmente ricorso alla Corte di Cassazione contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito e deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato avverso un'ordinanza di espulsione. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista, a pena di inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per rapina e furto. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ha ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, ribadendo che la previsione di una difesa tecnica specializzata per il ricorso per cassazione personale non viola il diritto di difesa, ma risponde alla necessità di un'elevata competenza giuridica.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un detenuto. La decisione si fonda sulla Riforma Orlando (L. 103/2017), che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando l'importanza del patrocinio legale qualificato per il ricorso per cassazione personale.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale avverso una condanna per tentata rapina, poiché proposto dall'imputato e non da un avvocato abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
Un soggetto presentava personalmente ricorso alla Corte di Cassazione avverso un'ordinanza del Magistrato di Sorveglianza. La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione personale inammissibile, in quanto l'art. 613 c.p.p. impone che l'atto sia sottoscritto da un difensore abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un imputato ha presentato personalmente ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché la legge non consente più il ricorso per cassazione personale da parte dell'imputato. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: Inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che non consente più all'imputato di proporre personalmente un ricorso per cassazione personale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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