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Ricorso Per Cassazione Personale — Anno 2024

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121 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorso Per Cassazione Personale

Provvedimenti

Ricorso per cassazione personale: sempre inammissibile
Un condannato ha presentato personalmente un ricorso avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione personale inammissibile, poiché la legge n. 103/2017 impone che tali atti siano sottoscritti da un difensore abilitato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito e l'atto deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un'imputata condannata per furto. La decisione si fonda sulla legge n. 103 del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ha ribadito che tale requisito non viola il diritto di autodifesa, il quale si applica al giudizio di merito e non a quello di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La decisione si basa sulla normativa post-riforma (L. 103/2017) che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte ha inoltre ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che il ricorso per cassazione personale non è più consentito.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato, eliminando la facoltà per l'imputato di agire personalmente. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma introdotta con la legge 103/2017, che ha reso obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dal condannato. La decisione si fonda sulla legge n. 103/2017 (riforma Orlando), che ha eliminato la facoltà di presentare un ricorso per cassazione personale, rendendo obbligatoria la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che non consente più all'imputato di proporre personalmente l'atto, richiedendo l'assistenza obbligatoria di un difensore. Al ricorrente sono state addebitate le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale avverso una condanna per ricettazione. La decisione si fonda sul principio, sancito dal codice di procedura penale, secondo cui l'impugnazione deve essere sottoscritta, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'albo speciale. La semplice autenticazione della firma dell'imputato da parte del legale non è sufficiente a sanare il vizio procedurale, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un privato cittadino senza l'assistenza di un legale. La decisione si fonda sulla modifica legislativa del 2017 che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato specializzato. La Corte ha ribadito la legittimità costituzionale di tale requisito, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito un principio fondamentale: il ricorso per cassazione personale, ovvero presentato direttamente dall'imputato, è inammissibile. La legge richiede tassativamente che l'atto sia sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla necessità, imposta dalla legge, della sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, rendendo irrilevante la presentazione personale dell'atto.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché presentato personalmente dal condannato. A seguito della Legge n. 103/2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito e deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato cassazionista, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un imputato, condannato per violazioni al Codice della Strada, ha presentato personalmente ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito. È obbligatoria la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale, senza che ciò violi il diritto europeo alla difesa.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello poiché il ricorso per cassazione personale è stato presentato direttamente dall'imputato, violando l'art. 613 c.p.p. che impone la difesa tecnica di un avvocato. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10840/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato poiché presentato personalmente. La Corte ha ribadito che un ricorso per cassazione personale è nullo, in quanto la legge richiede, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso per Cassazione personale: le regole
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che richiede l'assistenza obbligatoria di un avvocato specializzato, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione personale: è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, con condanna del ricorrente a spese e sanzione.
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