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Responsabilità Solidale Del Cessionario

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio secondo cui, in un trasferimento d'azienda, il nuovo proprietario (cessionario) è obbligato, insieme al vecchio proprietario (cedente), a pagare i debiti che quest'ultimo aveva verso i lavoratori al momento della cessione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità solidale del cessionario: sconti alti e rischi IVA
L'Amministrazione Finanziaria ha richiesto a un'azienda acquirente di auto il pagamento dell'IVA non versata dal venditore. L'accertamento si fondava sul fatto che l'acquisto era avvenuto a un prezzo inferiore al valore normale di mercato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'acquirente, confermando la sua responsabilità solidale del cessionario. I giudici hanno chiarito che, per superare la presunzione di legge, l'acquirente deve fornire prove documentali specifiche e oggettive che giustifichino il prezzo inferiore in base alla propria attività economica, non bastando riferimenti generici a listini o offerte di terzi.
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Frode o cessione? La responsabilità solidale del cessionario
Una società riceveva un ramo d'azienda da un'altra impresa che aveva accumulato ingenti debiti fiscali. L'Amministrazione Finanziaria emetteva cartelle di pagamento contestando la responsabilità solidale del cessionario per frode al fisco, data la coincidenza di amministratori e compagine sociale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società acquirente, confermando che l'operazione era elusiva. La responsabilità solidale del cessionario è quindi illimitata e paritaria se il trasferimento avviene in frode, senza necessità di notificare preventivamente l'avviso di accertamento all'acquirente, bastando la cartella di pagamento.
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Responsabilità solidale: acquisto sottocosto e rischio IVA
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità solidale del cessionario per l'IVA non versata dal venditore. Il caso riguarda un'azienda che aveva acquistato materiale informatico a un prezzo inferiore persino al costo di acquisto del fornitore. L'Agenzia delle Entrate ha quindi richiesto all'acquirente il pagamento dell'imposta evasa. La Corte ha stabilito un principio chiave: la vendita sottocosto è un forte indizio di un prezzo 'inferiore al valore normale'. Questo fa scattare automaticamente la responsabilità dell'acquirente, che per liberarsi deve fornire prove oggettive e concrete che giustifichino il prezzo così basso, come la rapida obsolescenza dei prodotti. In assenza di tale prova, l'acquirente deve pagare.
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Responsabilità solidale: notifica tardiva al compratore, debito valido
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità solidale del cessionario per i debiti fiscali del venditore. Un'azienda acquirente aveva impugnato una cartella di pagamento, sostenendo che le fosse stata notificata oltre i termini di legge. La Corte ha stabilito che la notifica è valida anche se effettuata tardivamente al compratore, a condizione che sia stata notificata tempestivamente al venditore (debitore principale). La legge, infatti, prevede un'alternativa: la notifica può essere fatta all'uno o all'altro dei soggetti coobbligati. Di conseguenza, la pretesa del Fisco è legittima e l'acquirente deve rispondere del debito, nei limiti del valore del ramo d'azienda acquistato.
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Responsabilità solidale: chi compra un’azienda paga i debiti fiscali
Un'azienda che acquista un ramo d'impresa si vede recapitare una cartella di pagamento per debiti fiscali (IRES, IVA, IRAP) della società venditrice. L'acquirente contesta la richiesta, ma la Corte di Cassazione conferma il principio della responsabilità solidale del cessionario. Questa regola, con funzione antielusiva, stabilisce che chi compra un'azienda risponde dei debiti tributari del venditore, anche se accertati dopo la vendita, entro il limite del valore del bene acquistato. La Corte ha respinto anche le eccezioni procedurali sulla notifica, confermando la pretesa del Fisco e la condanna dell'acquirente al pagamento.
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Responsabilità solidale del cessionario: stop per vizio di forma
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso sulla responsabilità solidale del cessionario di crediti d'imposta. L'Agenzia delle Entrate riteneva due società, che avevano acquistato crediti fiscali, responsabili per l'intero debito della società cedente, inclusi sanzioni e interessi, a causa di una presunta evasione fiscale. Tuttavia, la Corte non ha deciso nel merito la questione. Ha invece fermato il processo, rilevando un vizio procedurale: l'Agenzia delle Entrate non aveva citato in giudizio l'Agente della Riscossione, parte necessaria del processo. Di conseguenza, ha ordinato di includere la parte mancante e ha rinviato la causa, senza ancora stabilire i limiti della responsabilità.
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Responsabilità solidale cessionario: Fisco nega, Cassazione concede
Una società acquirente di un'azienda si vede notificare un atto di accertamento per i debiti fiscali della società venditrice, in virtù della responsabilità solidale del cessionario. L'acquirente chiede di aderire alla definizione agevolata (condono), ma l'Agenzia delle Entrate nega la richiesta, sostenendo che l'atto notificato non sia di natura impositiva. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: quando l'atto di accertamento è il primo documento con cui il cessionario viene a conoscenza della pretesa fiscale, esso ha natura di atto impositivo e, pertanto, la controversia può essere oggetto di definizione agevolata. La Corte accoglie il ricorso della società e dichiara estinto il processo.
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Trasferimento d’azienda: l’INPS non paga se il lavoro continua
La Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS non interviene in caso di trasferimento d'azienda se il rapporto di lavoro prosegue con il nuovo datore. Alcuni lavoratori, passati a una nuova società dopo che la precedente era entrata in amministrazione straordinaria, avevano chiesto all'INPS il pagamento di TFR e stipendi arretrati. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che la tutela dei lavoratori è garantita dalla responsabilità del nuovo datore, che eredita i debiti del precedente. L'intervento del Fondo è previsto solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro a causa di insolvenza del datore, una condizione che non si verifica quando l'attività e i dipendenti passano a un nuovo soggetto.
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Responsabilità solidale cessionario: la Cassazione decide
Una società operante nel settore del gaming veniva accusata di evasione fiscale su apparecchi da gioco. La Corte di secondo grado riduceva l'importo dovuto, escludendo il periodo precedente all'acquisizione degli apparecchi. La Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia Fiscale, chiarendo i limiti della responsabilità solidale del cessionario, soprattutto quando la pretesa non è stata correttamente impostata sin dall'inizio del contenzioso.
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Responsabilità solidale cessionario: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33133/2024, chiarisce l'ambito della responsabilità solidale del cessionario d'azienda per i debiti fiscali del cedente. La responsabilità si estende anche a violazioni commesse prima della cessione ma non ancora accertate, se il cessionario non esercita il suo onere di diligenza richiedendo un'attestazione fiscale. La cancellazione della società cedente dal registro delle imprese soddisfa il requisito della preventiva escussione, permettendo all'agente della riscossione di agire direttamente contro il cessionario.
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