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Responsabilità Genitoriale

14 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'insieme dei diritti e dei doveri che i genitori hanno nei confronti dei figli minori, finalizzati alla loro cura, educazione, istruzione e mantenimento, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cane randagio causa incidente: chi paga? La Cassazione chiarisce.
Un giovane in ciclomotore subiva gravi lesioni per evitare un cane randagio. I suoi genitori citavano in giudizio l'ASL e il Comune per la Responsabilità per randagismo. Il Tribunale condannava l'ASL. La Corte d'Appello confermava la responsabilità dell'ASL, ritenuta custode dei cani vaganti, ma escludeva quella del Comune per mancanza di segnalazione. Compensava le spese tra le parti. La Cassazione ha accolto il ricorso dei genitori sulla compensazione delle spese, ritenendo errata l'applicazione della soccombenza reciproca in assenza di un'opposizione diretta. Ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale dell'ASL sulla natura della sua responsabilità. La sentenza viene rinviata per la rideterminazione delle spese.
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Reato di tentato omicidio: spari all’auto e minacce familiari
La Corte di Cassazione ha confermato la penale responsabilità di un uomo per il reato di tentato omicidio, aggravato dall'uso delle armi, e per estorsione. L'imputato aveva sparato colpi di pistola contro l'auto di una famiglia rivale dopo un diverbio per un alloggio popolare e aveva poi costretto, con un complice, l'ex compagna di quest'ultimo a cedere uno scooter. I giudici hanno chiarito che sparare contro un'auto occupata dimostra chiaramente l'intento lesivo della vita. L'estorsione commessa con minacce contro la convivente non gode dell'esimente dei reati patrimoniali in famiglia. La Corte ha reso definitive le condanne, eliminando unicamente per il complice la sospensione della responsabilità genitoriale poiché la pena inflitta era inferiore a cinque anni.
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Figli allontanati: Sospensione responsabilità genitoriale è subito impugnabile
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla tutela dei diritti dei genitori. Un provvedimento di sospensione responsabilità genitoriale, anche se emesso in via d'urgenza e non a conclusione del processo, è immediatamente impugnabile. La Corte d'Appello aveva erroneamente dichiarato inammissibile il reclamo di una madre, considerandolo un atto solo provvisorio. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che tali ordini hanno un 'carattere decisorio' perché incidono in modo grave e stabile su diritti primari. Di conseguenza, non si può negare ai genitori il diritto di contestarli subito. Il caso torna in Appello per essere esaminato nel merito.
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Consenso condizionato cure minore: No a sangue da non vaccinati
La Cassazione affronta il caso di due genitori che subordinavano un intervento cardiaco salva-vita per il figlio a una trasfusione con sangue di donatori non vaccinati. L'ospedale, non potendo garantire tale condizione, si è rivolto al giudice. La Corte ha stabilito un principio chiaro: un consenso sottoposto a una condizione inattuabile equivale a un netto rifiuto. In questi casi, il giudice può autorizzare le cure necessarie per proteggere il diritto alla vita e alla salute del bambino, che prevale sulle convinzioni personali dei genitori. Il caso chiarisce i limiti del consenso condizionato cure minore e afferma la supremazia del benessere del figlio.
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Continuità affettiva: limiti e diritti dei terzi
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un soggetto che chiedeva il riconoscimento del diritto alla continuità affettiva con un minore di cui si era preso cura 'di fatto'. Il ricorrente aveva ospitato il bambino durante periodi di crisi della famiglia adottiva, ma la madre aveva successivamente interrotto i rapporti. La Suprema Corte ha chiarito che la legge n. 173/2015 tutela il diritto del minore e non conferisce ai terzi, privi di un formale provvedimento di affidamento, il potere di agire direttamente in giudizio per ottenere il diritto di visita. La tutela di tali legami è affidata esclusivamente alla sollecitazione del Pubblico Ministero.
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Adozione genitore intenzionale: il dissenso non basta
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'adozione del genitore intenzionale in una ex coppia omogenitoriale. A seguito della separazione, la madre biologica aveva revocato il consenso all'adozione. La Corte ha stabilito che tale dissenso non costituisce un ostacolo insuperabile. Il giudice deve valutare se il rifiuto sia contrario al superiore interesse del minore, considerando il progetto genitoriale condiviso e il rapporto affettivo instaurato. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Ascolto del minore: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24626/2023, ha rigettato il ricorso di un padre dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale. Il caso verteva sulla mancata audizione della figlia minore. La Corte ha chiarito che l'ascolto del minore infradodicenne non è un obbligo assoluto. Il giudice può motivatamente ometterlo se contrario all'interesse del bambino, ad esempio per evitare traumi, senza dover preventivamente valutare la sua capacità di discernimento.
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Istruzione parentale: limiti al controllo dei servizi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23802/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di istruzione parentale (homeschooling). Il caso riguardava due genitori a cui era stato imposto il monitoraggio dei servizi sociali nonostante la Corte d'Appello avesse riconosciuto la legittimità della loro scelta di educare la figlia a casa. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che il controllo dei servizi sociali, essendo una misura limitativa della responsabilità genitoriale, è giustificato solo in presenza di un accertato rischio di pregiudizio per il minore e non può derivare dalla sola scelta, pienamente legittima, di avvalersi dell'istruzione parentale.
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Stato di abbandono: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che dichiarava l'adottabilità di alcuni minori. La decisione si fonda sulla mancata valutazione, da parte del giudice di merito, dei significativi miglioramenti nelle condizioni di vita dei genitori (nuova casa, lavoro stabile) e del forte legame affettivo con i figli. La Suprema Corte ha ribadito che lo stato di abbandono, presupposto per l'adottabilità, deve essere accertato con una valutazione attuale e prognostica, non basata solo su difficoltà passate, e che la dichiarazione di adottabilità rappresenta una soluzione estrema da adottare solo quando ogni tentativo di recupero della capacità genitoriale è fallito.
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Responsabilità genitoriale: quando appellare i decreti
Un padre si vede limitare la propria responsabilità genitoriale da un decreto del Tribunale per i Minorenni. La Corte d'Appello dichiara inammissibile il suo reclamo, ritenendo il provvedimento non definitivo. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: qualsiasi provvedimento che incide sulla responsabilità genitoriale ha carattere decisorio e, pertanto, è immediatamente impugnabile, a prescindere dal procedimento in cui è inserito.
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Curatore speciale: la Cassazione alle Sezioni Unite
In un caso di adozione 'mite', la Corte di Cassazione ha rilevato la mancata nomina di un curatore speciale per il minore, figura essenziale in presenza di un conflitto di interessi con i genitori. Questo vizio procedurale ha portato la Corte a sollevare una questione di massima importanza. A causa di un contrasto giurisprudenziale interno su quale giudice (primo grado o appello) debba riconsiderare il caso dopo la cassazione, la Prima Sezione Civile ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto uniforme.
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Affidamento esclusivo: disinteresse del genitore
La Corte di Cassazione conferma l'affidamento esclusivo di una minore alla madre, respingendo il ricorso del padre residente all'estero. La decisione si basa sul conclamato disinteresse del padre, desunto dalla mancata richiesta di incontri, dal mancato versamento del mantenimento e dalla scarsa collaborazione. La Corte ha ritenuto che tale comportamento giustificasse la deroga al principio dell'affidamento condiviso.
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Esclusione Associazione: Diritti Immagine e Regole
Il Tribunale ha rigettato il ricorso di genitori che contestavano l'Esclusione Associazione delle loro figlie minori. L'esclusione, confermata in sede assembleare, era motivata dal mancato consenso all'uso delle immagini delle minori per eventi pubblici, in contrasto con il regolamento associativo. Il Giudice ha ritenuto legittima la delibera, escludendo vizi di motivazione o violazioni statutarie, e non ha riconosciuto alcun danno.
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Vendita immobile minore: l’autorizzazione del Giudice
Un genitore ha richiesto l'autorizzazione per vendere un immobile di proprietà del figlio minore. Il Tribunale di Sondrio ha concesso l'autorizzazione, valutando l'operazione vantaggiosa per il minore, data l'offerta congrua e la gravosità della gestione. Il provvedimento stabilisce che i proventi della vendita immobile minore siano investiti in titoli sicuri con vincolo pupillare, a garanzia del suo patrimonio.
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