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Art. 333 Codice Civile

10 provvedimenti

Figli allontanati: Sospensione responsabilità genitoriale è subito impugnabile
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla tutela dei diritti dei genitori. Un provvedimento di sospensione responsabilità genitoriale, anche se emesso in via d'urgenza e non a conclusione del processo, è immediatamente impugnabile. La Corte d'Appello aveva erroneamente dichiarato inammissibile il reclamo di una madre, considerandolo un atto solo provvisorio. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che tali ordini hanno un 'carattere decisorio' perché incidono in modo grave e stabile su diritti primari. Di conseguenza, non si può negare ai genitori il diritto di contestarli subito. Il caso torna in Appello per essere esaminato nel merito.
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Continuità affettiva: limiti e diritti dei terzi
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un soggetto che chiedeva il riconoscimento del diritto alla continuità affettiva con un minore di cui si era preso cura 'di fatto'. Il ricorrente aveva ospitato il bambino durante periodi di crisi della famiglia adottiva, ma la madre aveva successivamente interrotto i rapporti. La Suprema Corte ha chiarito che la legge n. 173/2015 tutela il diritto del minore e non conferisce ai terzi, privi di un formale provvedimento di affidamento, il potere di agire direttamente in giudizio per ottenere il diritto di visita. La tutela di tali legami è affidata esclusivamente alla sollecitazione del Pubblico Ministero.
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Decadenza responsabilità genitoriale: no ai nonni
La Cassazione ha confermato la decadenza dalla responsabilità genitoriale di due genitori per maltrattamenti sui figli. La Corte ha ritenuto legittimo basare la decisione su intercettazioni e ha negato l'affido ai nonni e zii, considerati inadeguati per non aver protetto i minori. È stato inoltre stabilito che l'ascolto dei minori in appello può essere omesso per evitare una vittimizzazione secondaria.
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Stato di abbandono: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che dichiarava l'adottabilità di alcuni minori. La decisione si fonda sulla mancata valutazione, da parte del giudice di merito, dei significativi miglioramenti nelle condizioni di vita dei genitori (nuova casa, lavoro stabile) e del forte legame affettivo con i figli. La Suprema Corte ha ribadito che lo stato di abbandono, presupposto per l'adottabilità, deve essere accertato con una valutazione attuale e prognostica, non basata solo su difficoltà passate, e che la dichiarazione di adottabilità rappresenta una soluzione estrema da adottare solo quando ogni tentativo di recupero della capacità genitoriale è fallito.
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Scatti di anzianità cambio appalto: sì al cumulo
Una lavoratrice, impiegata continuativamente nello stesso servizio di mensa nonostante diversi cambi di azienda appaltatrice, ha citato in giudizio l'ultimo datore di lavoro per il mancato pagamento degli scatti di anzianità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'azienda, confermando che, in base al CCNL Turismo, l'impresa subentrante deve riconoscere l'intera anzianità di servizio maturata dal lavoratore nell'appalto, anche se con datori di lavoro precedenti e anche se gli scatti non erano stati precedentemente erogati. La necessità di documentazione è una modalità procedurale, non una condizione che annulla il diritto del lavoratore.
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Competenza tribunale minorenni: la data di deposito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14104/2024, ha stabilito che per determinare la competenza tra Tribunale per i minorenni e Tribunale ordinario, nel regime transitorio della Riforma Cartabia, si deve fare riferimento alla data di deposito del ricorso. Se il procedimento è stato instaurato prima del 22 giugno 2022, la competenza del tribunale minorenni resta radicata, anche se un giudizio di separazione tra le stesse parti è iniziato successivamente. La nuova 'vis attractiva' del tribunale ordinario non ha effetto retroattivo.
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Spese di lite in procedimenti provvisori: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei procedimenti provvisori e urgenti a tutela dei minori, la condanna al pagamento delle spese di lite non deve essere emessa contestualmente al provvedimento interinale, ma va rinviata alla decisione finale. Analizzando il ricorso di una madre, la Corte ha annullato la statuizione sulle spese imposta dalla Corte d'Appello, ribadendo che tali decisioni accessorie devono seguire l'esito complessivo della causa principale, poiché il provvedimento provvisorio è destinato ad essere assorbito da quello definitivo.
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Responsabilità genitoriale: quando appellare i decreti
Un padre si vede limitare la propria responsabilità genitoriale da un decreto del Tribunale per i Minorenni. La Corte d'Appello dichiara inammissibile il suo reclamo, ritenendo il provvedimento non definitivo. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: qualsiasi provvedimento che incide sulla responsabilità genitoriale ha carattere decisorio e, pertanto, è immediatamente impugnabile, a prescindere dal procedimento in cui è inserito.
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Curatore speciale: la Cassazione alle Sezioni Unite
In un caso di adozione 'mite', la Corte di Cassazione ha rilevato la mancata nomina di un curatore speciale per il minore, figura essenziale in presenza di un conflitto di interessi con i genitori. Questo vizio procedurale ha portato la Corte a sollevare una questione di massima importanza. A causa di un contrasto giurisprudenziale interno su quale giudice (primo grado o appello) debba riconsiderare il caso dopo la cassazione, la Prima Sezione Civile ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto uniforme.
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Compenso avvocato: natura contenziosa del rito
Un avvocato contesta la liquidazione del suo compenso, calcolato secondo le tabelle della volontaria giurisdizione per un caso di affidamento figli. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che per il corretto calcolo del compenso avvocato si deve guardare alla natura contenziosa della controversia, non alla forma del rito camerale. La decisione del Tribunale è annullata con rinvio.
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