LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Regola Dell'Arte

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'insieme delle conoscenze tecniche e delle pratiche standard che devono essere seguite per eseguire un lavoro in modo corretto e professionale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Danni all’immobile: limiti alla responsabilità del progettista
Una proprietaria ha promosso una causa contro un architetto per ottenere il risarcimento dei danni dovuti alla comparsa di gravi crepe in un immobile sopraelevato. La donna attribuiva il dissesto a vizi costruttivi non rilevati durante i lavori. La Corte d'Appello ha escluso la responsabilità del progettista, accertando che il professionista aveva eseguito tutti i calcoli e le verifiche strutturali esigibili. Le lesioni derivavano da un difetto occulto nelle fondazioni originarie, risalenti a una precedente costruzione e prive di segnali di cedimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della proprietaria, stabilendo che la responsabilità del progettista non si estende a indagini estreme e imprevedibili su manufatti preesistenti apparentemente solidi.
Continua »
Risoluzione del contratto d’appalto: vizi e riduzione
Un committente chiedeva la risoluzione del contratto d'appalto per la costruzione di una paratia di messa in sicurezza del terreno. L'opera presentava evidenti difetti esecutivi e violava le regole dell'arte. Tuttavia, i vizi non rendevano la struttura del tutto inutilizzabile, poiché interventi correttivi ne avevano garantito la piena funzionalità. I giudici hanno quindi negato lo scioglimento totale del rapporto, disponendo solo una riduzione del compenso parametrata alle spese di riparazione affrontate dal committente. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente questa decisione. La risoluzione del contratto d'appalto opera unicamente se i difetti rendono l'opera del tutto inadatta alla sua funzione originaria. In presenza di vizi facilmente eliminabili, la legge riconosce al committente soltanto la riduzione del prezzo o l'eliminazione dei difetti a spese dell'appaltatore, oltre all'applicazione automatica degli interessi commerciali sulle somme residue.
Continua »
Gravi difetti di costruzione: la sicurezza batte i formalismi
La Committente ha citato in giudizio l'Appaltatore, il Collaudatore e il Direttore dei Lavori per gravi difetti di costruzione legati al mancato rispetto della normativa antisismica di un edificio. I giudici di merito hanno condannato i professionisti al risarcimento dei danni in solido. Il Direttore dei Lavori ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il mancato rispetto di una circolare ministeriale non potesse configurare una violazione di legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'inosservanza delle indicazioni tecniche ministeriali si traduce in una violazione delle regole dell'arte. Di conseguenza, sussiste la responsabilità per gravi difetti di costruzione se l'immobile non garantisce la sicurezza antisismica.
Continua »
Contratto di appalto: quando l’opera è conforme ma non basta
Il Circolo Sportivo ha citato in giudizio L'Impresa Appaltatrice chiedendo la risoluzione del contratto di appalto e il risarcimento dei danni per il cattivo drenaggio di quattro campi da tennis ristrutturati. L'Impresa Appaltatrice ha risposto con una domanda riconvenzionale per ottenere il pagamento dei lavori eseguiti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Circolo Sportivo, confermando che l'appaltatore risponde dei vizi dell'opera solo per le prestazioni specificamente pattuite nel contratto. Nel caso di specie, il preventivo accettato prevedeva esclusivamente interventi sul manto superficiale e non sul sottofondo drenante. Di conseguenza, L'Impresa Appaltatrice vince la causa, ha diritto al pagamento del corrispettivo pattuito e il Circolo Sportivo deve pagare le spese legali.
Continua »
Direttore Lavori: denuncia tardiva non cancella la responsabilità
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della responsabilità del direttore dei lavori in caso di vizi costruttivi. Dei committenti avevano citato in giudizio l'impresa e il direttore dei lavori per difetti emersi in un immobile. La Corte d'Appello aveva escluso la colpa del professionista, ritenendo sufficiente la sua contestazione dei vizi avvenuta dopo la fine dei lavori. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il dovere di vigilanza non si esaurisce in una segnalazione finale. La responsabilità del direttore dei lavori impone un controllo costante e periodico durante tutte le fasi dell'opera per prevenire i difetti. La denuncia tardiva non sana l'omessa sorveglianza. I committenti vincono il ricorso.
Continua »
Inadempimento grave e risoluzione del contratto
Una sentenza del Tribunale di Venezia ha dichiarato la risoluzione di un contratto d'appalto per inadempimento grave da parte dell'impresa esecutrice. A seguito della posa di una pavimentazione risultata doppiamente difettosa, prima in magnesite e poi in resina, il giudice ha condannato l'appaltatore a risarcire integralmente i committenti, coprendo i costi per il rifacimento dell'opera, le spese peritali e quelle legali.
Continua »