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Reflui

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine tecnico che indica le acque di scarico provenienti da attività produttive, come quelle di un autolavaggio, che non possono essere assimilate alle acque di scarico domestiche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Scarico di reflui non autorizzato: condannato l’inquilino
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale nei confronti del titolare di un'impresa per il reato di scarico di reflui non autorizzato. L'imputato si era difeso sostenendo di essere un semplice inquilino dell'area e non il proprietario, ritenendo quindi impossibile regolarizzare la propria posizione. I giudici hanno respinto questa tesi, stabilendo che la responsabilità penale ricade su chi gestisce materialmente l'attività inquinante, a prescindere dalla proprietà del terreno. La Suprema Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la sanzione pecuniaria e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende, escludendo la particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche.
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Autorizzazione allo scarico: la responsabilità
Un dirigente ha impugnato un'ordinanza-ingiunzione relativa a sanzioni per violazioni ambientali presso un impianto di depurazione. Le contestazioni riguardavano la mancata annotazione di un guasto e l'effettuazione di uno scarico senza la necessaria autorizzazione provvisoria. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del ricorrente, stabilendo che il titolare della **autorizzazione allo scarico** è l'unico responsabile dell'osservanza delle prescrizioni. Tale responsabilità sussiste anche se la gestione materiale dell'impianto è affidata a terzi, in virtù del principio della personalità del titolo autorizzativo.
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Abbandono di rifiuti: condanna per scarichi oleari
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale per il reato di abbandono di rifiuti a carico del titolare di un'azienda agricola. L'imputato aveva stoccato acque di lavaggio delle olive in una vasca scavata nel terreno e priva di sistemi di impermeabilizzazione. La difesa ha tentato di qualificare il fatto come illecito amministrativo o come deposito per fertirrigazione, ma i giudici hanno rilevato l'assenza di prove sul riutilizzo agricolo e il concreto rischio di inquinamento del sottosuolo. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la genericità delle doglianze presentate.
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Scarico non autorizzato: quando l’attività è reato?
La Cassazione ha confermato il sequestro di un autolavaggio per il reato di scarico non autorizzato. L'attività, anche se non continuativa, è stata ritenuta stabile e non occasionale, rendendo illecita l'immissione diretta dei reflui nel terreno senza autorizzazione.
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Smaltimento reflui autolavaggio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un titolare di un'attività di autolavaggio, condannato per lo smaltimento di reflui produttivi senza la necessaria autorizzazione. Il ricorso è stato respinto perché la censura, basata su un presunto vizio di motivazione, è stata ritenuta generica e non si confrontava con la puntuale descrizione della condotta illecita contenuta nella sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Scarico industriale: reato anche senza tubazioni
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per scarico industriale non autorizzato. La sentenza chiarisce che qualsiasi sistema di deflusso stabile, anche non una tubazione, integra il reato. Viene inoltre discussa l'inapplicabilità della particolare tenuità del fatto per condotte perduranti e la discrezionalità del giudice nel commisurare la pena.
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