La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della responsabilità del direttore sanitario per lo scarico non autorizzato di reflui industriali in una clinica privata. Due direttori sanitari erano stati condannati per lo sversamento di liquidi chimici del laboratorio di analisi nella fognatura pubblica. La Suprema Corte ha accolto parzialmente i ricorsi, chiarendo che la responsabilità penale per la gestione degli scarichi non può essere attribuita automaticamente al direttore sanitario, ma spetta al gestore o al titolare dell'attività, salvo specifiche deleghe o direttive. Per il primo direttore, cessato dalla carica anni prima, la Corte ha annullato la condanna senza rinvio per intervenuta prescrizione del reato. Per il secondo, ha annullato la sentenza con rinvio al Tribunale, imponendo una concreta verifica dei suoi effettivi poteri e compiti decisionali.
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