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Provvedimento Costitutivo

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto amministrativo che crea da zero una nuova situazione giuridica o un nuovo diritto in capo al destinatario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riabilitazione penale negata per condotta successiva al triennio
Un uomo condannato per reati legati agli stupefacenti ha richiesto la riabilitazione penale dopo aver ottenuto la sospensione condizionale della pena. Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto l'istanza a causa di nuove violazioni e segnalazioni per uso di droga avvenute diversi anni dopo la sentenza. L'interessato ha presentato ricorso per Cassazione sostenendo che i giudici dovessero valutare la sua condotta soltanto entro il triennio successivo al passaggio in giudicato della condanna. La Suprema Corte ha respinto il ricorso confermando che il requisito della buona condotta deve persistere ininterrottamente fino alla data della decisione finale del tribunale.
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Proroga della concessione idroelettrica: no allo spalma-incentivi
Una società energetica ha impugnato il rifiuto della Regione di estendere la durata della sua concessione di grande derivazione idroelettrica. La società sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" (che allunga di sette anni il periodo di incentivazione a fronte di una riduzione della tariffa) comportasse l'automatica proroga della concessione idroelettrica. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso, stabilendo che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata del titolo concessorio. La proroga automatica violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche. Di conseguenza, la società perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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Proroga concessioni idroelettriche: incentivi sì, rinnovo no
L'Azienda energetica ha impugnato il rifiuto della Regione di estendere la durata della concessione per un impianto idroelettrico. L'Azienda sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" comportasse l'automatica proroga concessioni idroelettriche per ulteriori sette anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata temporale delle concessioni d'uso delle acque pubbliche. Una proroga automatica violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni energetiche, che richiedono procedure di gara pubbliche e trasparenti. Di conseguenza, l'Azienda perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Proroga delle concessioni idroelettriche: no agli automatismi
La Società ha impugnato il diniego della Regione di estendere la durata della concessione di derivazione d'acqua per un impianto idroelettrico. La Società sosteneva che l'adesione al regime dello "spalma-incentivi" comportasse la proroga automatica della concessione. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso, stabilendo che la proroga delle concessioni idroelettriche non è automatica. La normativa sugli incentivi regola solo i benefici economici e non incide sulla durata del titolo concessorio. Un'estensione automatica violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche. La Società perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Proroga concessione idroelettrica: più aiuti ma la scadenza resta
Una società energetica ha impugnato il rifiuto della Regione di estendere la durata di una concessione d'acqua per un impianto idroelettrico. La società sosteneva che l'adesione al regime statale spalma-incentivi comportasse l'automatica proroga concessione idroelettrica per ulteriori sette anni. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso, stabilendo che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata della concessione idrica. Quest'ultima rimane regolata dai principi di temporaneità e concorrenza imposti dal diritto europeo, che richiedono gare pubbliche e trasparenti alla scadenza. Di conseguenza, la società perde la causa ed è condannata al pagamento delle spese processuali.
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Proroga concessioni idroelettriche: stop ai rinnovi automatici
Una società energetica ha impugnato il diniego della Regione Lombardia circa la proroga di una concessione di grande derivazione idrica per un impianto idroelettrico. La società sosteneva che l'adesione al regime di "spalma-incentivi", che allunga di sette anni l'erogazione dei sussidi ridotti, comportasse l'automatica proroga concessioni idroelettriche. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso. La Corte ha chiarito che la rimodulazione degli incentivi economici non incide sulla durata della concessione d'uso del bene pubblico. Estendere automaticamente la concessione violerebbe i principi europei di concorrenza e temporaneità delle concessioni pubbliche, che impongono procedure di gara trasparenti alla scadenza.
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Revoca sospensione condizionale: da quando decorre?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una revoca della sospensione condizionale della pena, stabilendo un principio fondamentale: il termine estintivo non decorre dalla commissione del nuovo illecito, ma dall'emissione del provvedimento di revoca. Questo perché l'atto del giudice dell'esecuzione ha natura costitutiva, ovvero crea una nuova situazione giuridica, e non meramente dichiarativa. Di conseguenza, il ricorso del condannato è stato respinto.
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Prescrizione della pena: la Cassazione sul dies a quo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16629/2025, ha stabilito che in caso di revoca della sospensione condizionale della pena per inadempimento di obblighi (come i lavori di pubblica utilità), la prescrizione della pena inizia a decorrere non dal momento dell'inadempimento, ma dalla data in cui il provvedimento di revoca diventa definitivo. La Corte ha chiarito che tale provvedimento ha natura costitutiva, in quanto richiede una valutazione del giudice, a differenza della revoca per la commissione di un nuovo reato, che ha natura meramente dichiarativa.
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