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Professionista

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il giornalista professionista è, nell'ordinamento italiano quel giornalista che esercita in modo esclusivo e continuativo la professione. La figura è stata istituita con la legge n. 69 del 3 febbraio 1963. La norma, detta «legge Gonella», distingue il professionista dal giornalista pubblicista, che svolge attività giornalistica pur esercitando altre professioni o impieghi Legge n. 69/1963 | ODG. La legge Gonella è operativa dal 1965. L'accesso avviene esclusivamente tramite esame professionale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Clausola Vessatoria: Venditore Consumatore vince contro Agenzia Immobiliare
Un individuo (Il Venditore) conferì a un'agenzia immobiliare (L'Agenzia) un incarico di mediazione per la vendita di un immobile e un'attività commerciale. Il contratto prevedeva una **clausola vessatoria** che imponeva una penale se Il Venditore avesse rinunciato all'affare. Dopo il rifiuto del Venditore di concludere, L'Agenzia chiese il pagamento della penale. Il Tribunale diede ragione all'agenzia, ma la Corte d'Appello ribaltò la decisione, qualificando Il Venditore come "consumatore" e dichiarando la clausola nulla per squilibrio. La Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso dell'Agenzia. Ha ribadito che la clausola era vessatoria in quanto prevedeva un compenso sproporzionato per il mediatore, anche in assenza di conclusione dell'affare per cause imputabili al consumatore.
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Qualifica di consumatore: utenza domestica o contratto business?
Un professionista ha stipulato un contratto telefonico aziendale con un'opzione per una seconda linea presso la propria abitazione. A causa di disservizi sulla linea domestica, ha chiesto il risarcimento dei danni davanti al giudice della propria residenza, invocando la tutela del consumatore. La compagnia telefonica ha eccepito l'incompetenza territoriale, richiamando il foro esclusivo di Milano previsto nel contratto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del professionista, stabilendo che la qualifica di consumatore non si applica se il contratto, pur includendo un'utenza domestica, è stato sottoscritto come professionista nell'ambito di un'offerta aziendale unitaria. Di conseguenza, la competenza spetta al foro stabilito nel contratto.
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Foro del consumatore: stop al cumulo soggettivo
La Corte di Cassazione ha chiarito che il Foro del consumatore prevale sulle regole ordinarie del cumulo soggettivo previste dall'art. 33 c.p.c. Nel caso analizzato, alcuni professionisti avevano citato più clienti residenti in diverse città davanti a un unico tribunale per il recupero di crediti professionali. La Suprema Corte ha confermato che, trattandosi di consumatori, non è possibile accorpare le domande in un unico foro per ragioni di connessione. Ogni singolo rapporto deve essere radicato presso il tribunale di residenza o domicilio di ciascun consumatore, garantendo così la massima tutela alla parte debole del contratto.
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Responsabilità del professionista delegato: i rischi
Una società ha promosso un'azione di risarcimento danni contro un notaio, sostenendo l'illegittimità della vendita di un immobile avvenuta durante una procedura esecutiva. La Corte d'Appello aveva escluso la responsabilità del professionista delegato, ritenendo che il controllo del giudice dell'esecuzione interrompesse il nesso causale. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza di precedenti specifici e l'importanza della questione, ha deciso di rimettere la causa alla pubblica udienza. Il cuore della controversia riguarda la possibilità di configurare una responsabilità del professionista delegato per atti compiuti sotto la direzione del giudice o che esorbitano dai limiti della delega ricevuta.
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Definizione consumatore: quando sei professionista?
La Corte di Cassazione chiarisce la definizione consumatore, stabilendo che chi si iscrive a un corso di formazione in vista di una futura e solo ipotetica attività lavorativa agisce come consumatore e non come professionista. La mera aspirazione a una professione non è sufficiente a escludere le tutele previste dal Codice del Consumo. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente qualificato la corsista come professionista, rinviando la causa al Tribunale per un nuovo esame.
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