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Art. 1756 Codice Civile

10 provvedimenti

Clausola Vessatoria: Venditore Consumatore vince contro Agenzia Immobiliare
Un individuo (Il Venditore) conferì a un'agenzia immobiliare (L'Agenzia) un incarico di mediazione per la vendita di un immobile e un'attività commerciale. Il contratto prevedeva una **clausola vessatoria** che imponeva una penale se Il Venditore avesse rinunciato all'affare. Dopo il rifiuto del Venditore di concludere, L'Agenzia chiese il pagamento della penale. Il Tribunale diede ragione all'agenzia, ma la Corte d'Appello ribaltò la decisione, qualificando Il Venditore come "consumatore" e dichiarando la clausola nulla per squilibrio. La Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso dell'Agenzia. Ha ribadito che la clausola era vessatoria in quanto prevedeva un compenso sproporzionato per il mediatore, anche in assenza di conclusione dell'affare per cause imputabili al consumatore.
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Provvigione Mediatore Immobiliare: Spetta Anche con Preliminare Irregolare
L'Agenzia Immobiliare ha richiesto la Provvigione mediatore immobiliare a un Cliente per un contratto preliminare di vendita. Il Cliente si è opposto, sostenendo che l'immobile presentava irregolarità urbanistiche e che il mediatore non lo aveva informato adeguatamente. Il Tribunale aveva dato ragione al Cliente, negando la provvigione. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il mediatore ha diritto alla provvigione anche se l'immobile oggetto del preliminare presenta irregolarità urbanistiche, purché il preliminare sia un contratto valido con effetti obbligatori. La nullità per abusi edilizi si applica solo agli atti definitivi di trasferimento. La Corte ha anche escluso la responsabilità del mediatore, poiché aveva informato il Cliente sulla necessità di verificare la regolarità dell'immobile. Il caso tornerà al Tribunale per una nuova decisione.
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Diritto alla provvigione: agenzia pagata anche senza vendita?
Un promissario acquirente chiede la restituzione di un deposito di 5.000 euro versato a un'agenzia immobiliare dopo la mancata conclusione di una compravendita. L'agenzia chiede in via riconvenzionale il pagamento di oltre 19.000 euro, sostenendo che il diritto alla provvigione sia sorto con l'accettazione della proposta d'acquisto. L'acquirente contesta la validità della clausola che anticipa il compenso e accusa l'agenzia di aver taciuto informazioni essenziali sull'urgenza dei venditori. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza delle questioni relative al diritto alla provvigione, ai limiti dell'autonomia contrattuale e alla buona fede, decide di non decidere immediatamente in camera di consiglio, ma rinvia la causa alla pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Mediazione immobiliare: senza iscrizione niente compenso
La Corte d'Appello conferma che l'attività di ricerca immobili configura una mediazione immobiliare atipica. Senza iscrizione all'albo, il contratto è nullo e il compenso non è dovuto.
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Provvigione mediatore: quando è nulla la clausola?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26061/2024, ha stabilito che la clausola che lega il diritto alla provvigione del mediatore alla semplice comunicazione di accettazione della proposta, anziché alla conclusione dell'affare, è da considerarsi vessatoria e quindi nulla. Nel caso esaminato, un'agenzia immobiliare pretendeva il pagamento della provvigione nonostante la compravendita non si fosse perfezionata. La Suprema Corte ha chiarito che tale pattuizione crea un significativo squilibrio a danno del consumatore, sganciando la causa del contratto di mediazione (il risultato) dalla controprestazione, in violazione del Codice del Consumo e del principio di buona fede.
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Contratto di procacciamento d’affari: quando è lecito?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di procacciamento d'affari, finalizzato a promuovere una serie indefinita di contratti futuri, non è assimilabile alla mediazione. Di conseguenza, il procacciatore non è tenuto all'iscrizione nel registro dei mediatori per avere diritto alla provvigione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva negato il compenso a un procacciatore per la mancata iscrizione, sottolineando che la natura dell'incarico, volto a una pluralità di affari e non a un singolo atto, è decisiva per qualificare correttamente il rapporto.
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Clausola penale mediazione: quando è considerata nulla
Un'agenzia immobiliare ha citato in giudizio una cliente per il pagamento di una penale, prevista dalla clausola penale mediazione, a seguito del rifiuto di un'offerta d'acquisto conforme all'incarico. La Corte d'Appello ha dichiarato la clausola abusiva, poiché creava un grave squilibrio, garantendo all'agente l'intera provvigione anche senza la conclusione dell'affare. La Corte di Cassazione ha confermato tale principio, specificando che tali clausole sono nulle se non commisurate all'attività effettivamente svolta. Ha tuttavia cassato la sentenza d'appello per un vizio procedurale di "omessa pronuncia", non avendo il giudice deciso sulla richiesta di restituzione delle spese legali avanzata dall'agenzia.
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Legittimazione amministratore condominio: la Cassazione
Una società costruttrice ricorre in Cassazione contro la condanna al risarcimento danni per gravi vizi in un condominio. La Corte conferma la legittimazione amministratore condominio ad agire per i difetti originati nelle parti comuni, anche se causano danni alle proprietà private, quando l'edificio è compromesso nella sua unitarietà. Accoglie invece il motivo sul compenso non dovuto al professionista per l'attività di mediazione immobiliare svolta senza iscrizione all'albo.
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Provvigione agenzia immobiliare: quando è dovuta?
Una recente sentenza della Corte d'Appello analizza il diritto alla provvigione dell'agenzia immobiliare in caso di risoluzione consensuale del contratto preliminare. Il caso riguardava la compravendita di un immobile da costruire. La Corte ha confermato che il diritto alla provvigione sorge alla conclusione dell'accordo, anche se poi le parti decidono di risolverlo. Tuttavia, ha ridotto l'importo della provvigione a quanto effettivamente pattuito, accogliendo parzialmente l'appello del promissario acquirente.
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Provvigione mediatore: diritto al compenso e concause
Una recente sentenza della Corte di Appello analizza il diritto alla provvigione del mediatore quando più agenzie immobiliari contribuiscono a una vendita. La Corte ha confermato che la provvigione spetta all'agenzia la cui attività, pur non essendo l'unica, si è rivelata una concausa necessaria per la conclusione dell'affare, rigettando l'appello del venditore che contestava il pagamento.
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