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Procedura 'De Plano' — Anno 2024

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106 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Procedura 'De Plano'

Provvedimenti

Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che rende obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità del ricorso personale in Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Impugnazione patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento. L'impugnazione del patteggiamento era basata sulla presunta eccessività della pena pecuniaria. La Corte ha ribadito che il ricorso è consentito solo per motivi di illegalità della pena, non per contestarne la congruità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Rinuncia al ricorso: inammissibilità e conseguenze
Un imputato, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una condanna per furto, decide di ritirarlo. La Suprema Corte, a seguito della formale rinuncia al ricorso, dichiara l'impugnazione inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. Di conseguenza, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e a versare una somma alla Cassa delle Ammende.
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Inammissibilità ricorso contro pena concordata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza del Tribunale di Brescia. La decisione si fonda sul fatto che l'appello contestava una pena concordata tra le parti per motivi non ammessi dalla legge, senza denunciare profili di illegalità. Questa pronuncia ribadisce i limiti all'impugnazione in caso di accordo sul trattamento sanzionatorio e conferma l'inammissibilità ricorso, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che il ricorso è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, non per contestare la responsabilità penale, già oggetto di rinuncia con l'accordo.
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Ricorso 599 bis: i limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 3168/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in appello. La decisione sottolinea che il ricorso 599 bis è consentito solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per contestare nel merito la responsabilità, poiché tale motivo si considera rinunciato con l'accordo stesso.
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Ricorso per cassazione: limiti nel concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro una sentenza di 'concordato in appello'. Il ricorrente, condannato per estorsione con aggravante mafiosa, lamentava la mancata declaratoria di prescrizione. La Corte ha ritenuto il ricorso generico e infondato, poiché non considerava che l'aggravante mafiosa raddoppia i termini di prescrizione, rendendo il gravame privo di fondamento.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3167/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599 bis c.p.p.). L'imputato lamentava la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Corte ha ribadito che, una volta accettato il concordato, l'impugnazione è possibile solo per vizi legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pena difforme dall'accordo, e non per motivi di merito cui si è rinunciato.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione presentato personalmente da due imputati. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che richiedono obbligatoriamente la sottoscrizione di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile contro archiviazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona offesa contro un'ordinanza di archiviazione. La Corte ha chiarito che l'unico rimedio contro l'archiviazione, in casi specifici di nullità, è il reclamo al tribunale e non il ricorso per cassazione, confermando l'orientamento consolidato sul tema del ricorso inammissibile.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale presente in un precedente provvedimento. Nello specifico, il cognome di un ricorrente era stato erroneamente trascritto. Utilizzando la procedura semplificata 'de plano', prevista dall'art. 625 bis c.p.p., la Corte ha disposto la rettifica del nome, evidenziando l'importanza dell'accuratezza formale degli atti giudiziari e l'efficienza degli strumenti procedurali a disposizione per sanare tali sviste.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 613 del codice di procedura penale, tale impugnazione può essere proposta solo da un difensore abilitato, confermando la piena legittimità costituzionale di tale norma e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Contraddittorio camerale: permesso negato, è nulla?
Un detenuto in attesa di giudizio si è visto negare un permesso per conoscere il figlio neonato. Anche il reclamo in appello è stato rigettato senza un'udienza. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la mancata celebrazione del contraddittorio camerale costituisce una nullità assoluta. Il diritto ad essere ascoltati deve essere sempre garantito, indipendentemente dallo status del detenuto. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione nel rispetto della procedura corretta.
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Ricorso personale inammissibile: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso personale inammissibile, proposto direttamente dall'imputata contro una sentenza della Corte d'Appello di Torino. La decisione si fonda sull'impossibilità, per l'imputato, di presentare personalmente il ricorso, come previsto dal codice di procedura penale. La Corte ha quindi condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, applicando una procedura semplificata 'de plano'.
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Ricorso inammissibile post-patteggiamento: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di patteggiamento. I motivi dell'appello, relativi al trattamento sanzionatorio, sono stati ritenuti incompatibili con l'accordo sulla pena già raggiunto, che presuppone il consenso dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti ricorso cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver definito la pena tramite concordato in appello, ha tentato di contestare la qualificazione giuridica del fatto. La sentenza chiarisce che l'accordo preclude la possibilità di sollevare in Cassazione i motivi oggetto di rinuncia, ammettendo l'impugnazione solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo stesso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Restituzione in termini: a chi chiederla? Guida
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso con cui si chiedeva la restituzione in termini per presentare appello. La Corte chiarisce che tale istanza non va presentata al giudice di legittimità, ma al giudice competente per l'impugnazione, ovvero la Corte d'Appello. Il caso evidenzia come un errore procedurale sulla competenza possa invalidare un ricorso, a prescindere dalle ragioni di merito.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che il ricorso è possibile solo per vizi sulla formazione della volontà, sul consenso del P.G. o per difformità della pronuncia, escludendo doglianze sui motivi rinunciati come la dosimetria della pena o l'art. 129 c.p.p.
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Ricorso tardivo: inammissibile per termini scaduti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza cautelare. La causa è un ricorso tardivo, depositato oltre il termine di dieci giorni previsto dalla legge, anche tenendo conto della sospensione feriale. La decisione sottolinea il rigore dei termini processuali e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento per tentata rapina. La decisione si fonda sui limiti tassativi dell'art. 448 c.p.p., che esclude i motivi di impugnazione non espressamente consentiti.
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