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Procedura 'De Plano' — Anno 2024

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106 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Procedura 'De Plano'

Provvedimenti

Pena accessoria: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili tre ricorsi. Si chiarisce che non si può contestare la congruità di una pena concordata. Inoltre, si afferma che il ricorso contro una pena accessoria è infondato se la sua applicazione è obbligatoria per legge (ex art. 317-bis c.p.) e non richiede una motivazione specifica da parte del giudice.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da due imputati avverso una sentenza di concordato in appello. L'ordinanza stabilisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello originari, inclusa la richiesta di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. Pertanto, il successivo ricorso per cassazione è precluso per le questioni oggetto di rinuncia.
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Diritto cottura cibi detenuti: la Cassazione decide
Un detenuto in regime 41-bis ha contestato l'obbligo di riconsegnare l'attrezzatura da cucina durante le ore notturne. Il Magistrato di Sorveglianza aveva respinto il reclamo, considerandolo una questione organizzativa interna. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che limitare il diritto cottura cibi detenuti incide su un diritto soggettivo e deve essere valutato tramite un reclamo giurisdizionale formale, non con una procedura sommaria. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Ricorso Patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento proposto da un imputato che contestava la qualificazione giuridica del reato da ricettazione a furto. La Corte ha ribadito che l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento per questo motivo è consentita solo in caso di 'errore manifesto', non riscontrato nel caso di specie, confermando i rigidi limiti di tale strumento processuale.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che richiede la firma di un avvocato cassazionista, rendendo il ricorrente un soggetto non legittimato a proporre l'impugnazione. Di conseguenza, l'appellante è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una sentenza di applicazione della pena per rapine aggravate. Il ricorso era basato sulla presunta omessa motivazione del giudice circa l'assenza di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha ribadito che i motivi di impugnazione del patteggiamento sono tassativamente previsti dall'art. 448, co. 2-bis, c.p.p., e la censura sollevata non rientra tra questi, confermando la consolidata giurisprudenza in materia.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che richiedono l'assistenza di un avvocato abilitato per questo tipo di impugnazione, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35363/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestare aspetti come l'entità delle attenuanti generiche e che il ricorso è infondato se la pena inflitta corrisponde a quella pattuita. Questa decisione rafforza la natura vincolante del concordato in appello.
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Ricorso in Cassazione: perché serve un avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone l'obbligo di farsi assistere da un difensore abilitato per il ricorso in Cassazione, data la tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso straordinario inammissibile: limiti e sanzioni
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso straordinario inammissibile perché riproponeva questioni di merito già decise, anziché un errore di fatto. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: le regole per impugnare
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'albo speciale, come richiesto dalla legge. Il caso riguardava l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento. La Corte ha ribadito che, dopo la riforma del 2017, solo avvocati cassazionisti possono sottoscrivere l'atto di ricorso, pena l'inammissibilità. Inoltre, ha chiarito i motivi specifici per cui si può ricorrere contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è tardivo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per usura e tentata estorsione. L'appello è stato depositato oltre il termine di 45 giorni. La Corte chiarisce che la proroga di 15 giorni per l'imputato assente non si applica ai giudizi d'appello celebrati in udienza camerale non partecipata, e rileva inoltre la genericità dei motivi di ricorso presentati.
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Ricorso patteggiamento: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento). La Corte ha ribadito che, in caso di accordo tra le parti, la sentenza non è censurabile per motivi generici. Il ricorso patteggiamento è stato respinto in quanto la motivazione del giudice di merito era sufficiente, limitandosi alla corretta qualificazione giuridica del fatto e alla congruità della pena concordata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver definito la pena tramite concordato in appello, lamentava la mancata applicazione della continuazione tra reati. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena limita la possibilità di impugnazione e che la mancata applicazione della continuazione non costituisce un'ipotesi di 'illegalità della pena', concetto ristretto ai soli casi in cui la sanzione superi i limiti edittali previsti dalla legge.
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Ricorso inammissibile: limiti del patteggiamento
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 27/05/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento. I motivi dell'appello, relativi alla responsabilità e alla pena, sono stati ritenuti incompatibili con la natura consensuale dell'accordo stesso, portando alla condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso intempestivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato contro una precedente declaratoria di inammissibilità per tardività. La Corte ha stabilito che in caso di ricorso intempestivo è legittima la procedura semplificata "de plano", che non richiede la fissazione di un'udienza né la preventiva convocazione delle parti, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è precluso
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché l'imputato aveva precedentemente accettato la propria responsabilità penale e rinunciato a specifici motivi in sede di appello. La Corte ha stabilito che non è possibile presentare in Cassazione doglianze su punti già oggetto di rinuncia o acquiescenza, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento in appello (art. 599 bis c.p.p.). L'ordinanza chiarisce che l'impugnazione è consentita solo per vizi specifici legati all'accordo e non per contestare la motivazione sulla responsabilità, motivo che si considera rinunciato con l'adesione al concordato stesso.
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Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato condannato per tentata rapina e lesioni. L'ordinanza ribadisce che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., solo un avvocato abilitato può presentare ricorso, respingendo come manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata.
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Ricorso patteggiamento e qualificazione del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una condanna per rapina. Il ricorrente sosteneva si trattasse di furto, ma la Corte ha ribadito che la qualificazione giuridica concordata può essere contestata solo in caso di 'errore manifesto', assente in questo caso data la violenza descritta nell'imputazione.
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