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Principio Di Personalità

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio giuridico secondo cui la responsabilità, specialmente quella penale o sanzionatoria, è strettamente personale e non dovrebbe trasferirsi ad altri soggetti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sanzioni tributarie amministratore: la società risponde da sola
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un ex dirigente, contestando omessi versamenti di imposte e applicando sanzioni relative a una società a responsabilità limitata. Il Fisco riteneva il dirigente responsabile in quanto amministratore di fatto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ex dirigente, annullando la pretesa fiscale nei suoi confronti. I giudici hanno chiarito che le sanzioni tributarie amministratore gravano esclusivamente sulla persona giuridica e non possono essere trasferite sulla persona fisica, anche se gestore pratico, salvo il caso in cui la società sia un mero schermo fittizio privo di reale esistenza.
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Stipula atti a distanza: il notaio sanzionato perde il ricorso
Un notaio è stato sanzionato dal proprio ordine professionale per aver effettuato la stipula atti a distanza durante l'emergenza pandemica, collegandosi in video e delegando ai collaboratori la firma dei clienti. Il professionista ha sostenuto che le esigenze sanitarie giustificassero l'uso delle tecnologie e ha eccepito la tardività della contestazione disciplinare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le sanzioni. I giudici hanno stabilito che l'obbligo di presenza fisica del notaio è inderogabile e che la normativa emergenziale raccomandava la sicurezza ma non autorizzava deroghe ai doveri professionali. I termini del procedimento disciplinare hanno inoltre natura ordinatoria e non causano alcuna decadenza.
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Tracciabilità dei prodotti alimentari: stop a sanzioni automatiche
La Polizia Locale sanzionava una grande catena di supermercati e il suo legale rappresentante per presunte violazioni sulla tracciabilità dei prodotti alimentari venduti sfusi. Gli agenti contestavano la mancata esibizione immediata dei dati di origine della merce durante l'ispezione nel singolo punto vendita. I giudici di merito confermavano la sanzione, ritenendo responsabile il vertice societario per colpa omissiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda. Gli Ermellini hanno chiarito che la normativa europea non esige un riscontro istantaneo, ma la capacità di fornire i dati in tempi ragionevoli. Inoltre, nelle aziende complesse e con molti punti vendita, delle irregolarità locali risponde il responsabile del singolo esercizio e non automaticamente l'amministratore delegato, salvo specifiche omissioni organizzative provate.
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Scarico acque reflue: guida alla responsabilità
Una società di gestione idrica ha contestato una sanzione di € 9.000 per irregolarità nello scarico acque reflue. Il Tribunale ha confermato la sanzione, stabilendo che la responsabilità del titolare dell'autorizzazione è personale e non delegabile a terzi. È stata inoltre ribadita l'obbligatorietà del rispetto dei limiti tabellari più restrittivi per gli scarichi urbani in sistemi fognari misti.
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Sanzioni tributarie soci: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21177/2024, ha stabilito un principio di diritto rivoluzionario in materia di sanzioni tributarie soci. Contrariamente al precedente orientamento, la Corte ha affermato che, a seguito dell'estinzione di una società di capitali, i soci rispondono delle sanzioni tributarie secondo quanto previsto dall'art. 2495 c.c., ovvero nei limiti di quanto riscosso in base al bilancio finale di liquidazione. Il caso riguardava un avviso di accertamento per imposta unica sulle scommesse notificato agli ex soci di una società cancellata. La Suprema Corte ha ritenuto che il principio di personalità della sanzione non impedisce la sua trasmissibilità ai soci, in quanto si tratta di un fenomeno successorio patrimoniale volto a tutelare i creditori, incluso l'Erario, da manovre elusive.
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