La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45362/2023, ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Milano che aveva respinto un'offerta di cauzione per la revoca di un sequestro conservativo. L'imputato aveva offerto una somma in sostituzione del sequestro su alcune quote societarie. La Cassazione ha ribadito un principio cruciale: la congruità della cauzione va valutata in rapporto al valore dei beni sequestrati, non all'intero ammontare del credito vantato dalla parte civile. Il Tribunale, nel giudizio di rinvio, non si era attenuto a questo principio, rigettando l'offerta come 'mera promessa'. La Suprema Corte ha annullato nuovamente la decisione, imponendo al giudice di merito di effettuare la corretta valutazione come già indicato.
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