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Periculum In Mora — Anno 2023

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255 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Periculum In Mora

Provvedimenti

Sequestro preventivo: la Cassazione e l’onere prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro un sequestro preventivo su un complesso immobiliare. La misura era stata disposta nell'ambito di un'indagine per bancarotta fraudolenta. La Corte ha confermato la legittimità del sequestro, ritenendo provata la natura distrattiva delle operazioni societarie che hanno portato all'acquisizione del bene e il concreto pericolo che le figure chiave dell'operazione potessero disperdere ulteriormente il patrimonio. La sentenza sottolinea come il rischio di reiterazione del reato, basato sulla condotta passata degli indagati, giustifichi il mantenimento del sequestro preventivo anche se la società proprietaria del bene appare finanziariamente solida.
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Periculum in mora: come motivare il sequestro?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per una società coinvolta in una 'frode carosello'. La decisione si fonda sulla carente motivazione del 'periculum in mora', chiarendo che né l'incapienza della società né la natura della frode sono di per sé sufficienti a giustificare la misura cautelare, che richiede una prova concreta del rischio di dispersione dei beni.
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Autonoma valutazione: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro un sequestro preventivo, basato sulla presunta mancanza di autonoma valutazione da parte del giudice. La Suprema Corte chiarisce che il ricorso è generico se non indica puntualmente i passaggi in cui il provvedimento del giudice si limita a copiare la valutazione del pubblico ministero, e non solo l'esposizione dei fatti.
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Sequestro preventivo: limiti ricorso in Cassazione
Una società, dichiarata fallita, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro un sequestro preventivo sui suoi natanti, ritenuti oggetto di operazioni distrattive. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di legittimità contro misure cautelari reali è permessa solo per violazione di legge e non per una nuova valutazione del merito o per vizi di motivazione che non siano così gravi da renderla inesistente.
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Ricorso inammissibile per genericità: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro un sequestro preventivo di imbarcazioni. L'operazione di acquisto era sospettata di essere una distrazione di beni a danno dei creditori di un'altra azienda, poi fallita. Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché i motivi presentati erano troppo generici e non affrontavano specificamente le argomentazioni della corte di merito, che aveva evidenziato diverse anomalie nell'operazione.
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Cauzione e sequestro: la proporzionalità obbligatoria
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45362/2023, ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Milano che aveva respinto un'offerta di cauzione per la revoca di un sequestro conservativo. L'imputato aveva offerto una somma in sostituzione del sequestro su alcune quote societarie. La Cassazione ha ribadito un principio cruciale: la congruità della cauzione va valutata in rapporto al valore dei beni sequestrati, non all'intero ammontare del credito vantato dalla parte civile. Il Tribunale, nel giudizio di rinvio, non si era attenuto a questo principio, rigettando l'offerta come 'mera promessa'. La Suprema Corte ha annullato nuovamente la decisione, imponendo al giudice di merito di effettuare la corretta valutazione come già indicato.
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Carenza di Interesse: Ricorso Inutile Post-Confisca
Un soggetto ricorre in Cassazione contro un'ordinanza di sequestro preventivo sui propri beni, legata a una condanna per associazione mafiosa. Nelle more del giudizio, la sentenza di condanna che disponeva anche la confisca degli stessi beni diventa definitiva. La Suprema Corte dichiara quindi il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'eventuale annullamento del sequestro non restituirebbe i beni, ormai vincolati dal provvedimento definitivo di confisca.
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Periculum in mora: quando il sequestro non si estende
La Corte di Cassazione analizza un caso di sequestro preventivo, annullato nei confronti dei familiari dell'indagato principale. La decisione si fonda sulla valutazione del 'periculum in mora', che deve essere accertato singolarmente per ogni soggetto e non può essere automaticamente esteso. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero, ribadendo che la valutazione sulla sussistenza del pericolo è un giudizio di merito non censurabile in sede di legittimità se la motivazione non è palesemente illogica o assente.
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Sequestro preventivo corruzione: motivazione essenziale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per corruzione a carico di un pubblico ufficiale, evidenziando gravi carenze motivazionali. Il Tribunale del riesame aveva aumentato l'importo del sequestro senza giustificare adeguatamente la congruità delle somme rispetto al periodo dei reati contestati e senza valutare le prove a discarico fornite dalla difesa. La sentenza ribadisce che il giudice cautelare deve fornire una motivazione completa, che tenga conto di tutti gli elementi, inclusi quelli difensivi, per giustificare l'ammontare di un sequestro preventivo per corruzione.
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Giudicato cautelare: limiti del ricorso in Cassazione
Una società ricorre in Cassazione contro il mantenimento di un sequestro preventivo su un'area, lamentando la violazione del cosiddetto giudicato cautelare. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che il suo esame è limitato alla violazione di legge e non può riconsiderare nel merito le valutazioni dei giudici precedenti, i quali avevano motivato in modo adeguato l'inclusione dei terreni nell'area oggetto del reato urbanistico.
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Sequestro preventivo: quando è legittimo e perché
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di terreni e fabbricati ritenuti parte del demanio marittimo. La Corte ha stabilito che la motivazione del tribunale di merito era sufficiente e che il reato di occupazione abusiva, essendo permanente, giustifica il mantenimento della misura cautelare per impedire la prosecuzione dell'illecito.
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Sequestro preventivo: motivazione assente, annullato
La Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo per totale assenza di motivazione. Il provvedimento non specificava né l'uso illecito del denaro (fumus delicti), né il concreto pericolo di dispersione dei beni (periculum in mora), requisiti essenziali per la validità del sequestro preventivo.
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Sequestro opere precarie: nozione e requisiti
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo di strutture in uno stabilimento balneare, ritenendole non genuinamente 'precarie'. Nonostante il carattere stagionale, i collegamenti alle utenze e l'uso stabile rendevano necessario il permesso di costruire. L'appello contro il sequestro opere precarie è stato dichiarato inammissibile, sottolineando che la sola stagionalità non equivale a precarietà.
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Sequestro preventivo e fumus: limiti del ricorso
Un professionista ricorre in Cassazione contro un sequestro preventivo disposto per il reato di dichiarazione infedele. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo sindacato è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi al merito della valutazione del 'fumus commissi delicti' e del 'periculum in mora'. La sentenza sottolinea come l'occultamento di ingenti somme di denaro contante sia un valido indicatore del rischio di dispersione dei beni.
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Sequestro preventivo: la motivazione è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per un reato tributario. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione riguardo al 'periculum in mora', ovvero il rischio che i beni potessero essere dispersi prima della fine del processo. La Corte ha ribadito che, secondo i principi della sentenza 'Ellade' delle Sezioni Unite, ogni decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve spiegare le ragioni concrete dell'urgenza, indipendentemente dalla natura del reato.
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