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Particolare Tenuità Del Fatto — Anno 2025

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949 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Particolare Tenuità Del Fatto

Provvedimenti

Particolare tenuità: quando non si applica?
Un automobilista, condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e l'estinzione del reato per prescrizione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. I giudici hanno specificato che la particolare tenuità non è applicabile quando la condotta e il pericolo generato non sono di minima entità, rigettando anche l'eccezione di prescrizione.
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Particolare tenuità del fatto: no se causi un incidente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. È stata esclusa l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché l'imputato aveva causato un sinistro stradale con conseguenti lesioni per il passeggero. Secondo la Corte, tale circostanza rende l'offesa non di lieve entità. Anche la contestazione sul funzionamento dell'etilometro è stata rigettata per genericità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se ripetitivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione in materia di stupefacenti. L'impugnazione è stata respinta perché si limitava a ripetere le argomentazioni già presentate in appello, senza criticare specificamente le motivazioni della sentenza di secondo grado. La Corte ha confermato la correttezza della decisione impugnata sia sulla dosimetria della pena che sul diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio e detenzione d'arma. Il ricorso per cassazione è stato giudicato manifestamente infondato perché i motivi di appello, in particolare la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.), erano formulati in modo generico e aspecifico, senza indicare i presupposti di fatto e di diritto che ne avrebbero giustificato l'applicazione d'ufficio da parte del giudice d'appello.
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Ricorso generico: come evitarne l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. I motivi dell'appello, relativi alla motivazione della sentenza, al diniego delle attenuanti e alla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto, sono stati giudicati come un ricorso generico. La Corte ha sottolineato che un appello deve contenere critiche specifiche e puntuali alla sentenza impugnata, non limitarsi a mere affermazioni assertive, altrimenti rischia di essere respinto per ragioni procedurali.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che invocavano l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Secondo la Corte, un danno patrimoniale di 1.500 euro non può essere considerato di lieve entità, giustificando così la piena punibilità della condotta. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Particolare tenuità del fatto: No a precedenti penali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si basa sulla presenza di plurimi precedenti penali a carico del ricorrente, considerati sintomo di una propensione a delinquere e, di conseguenza, di una condotta non occasionale, requisito essenziale per poter beneficiare di tale istituto.
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Particolare tenuità del fatto: no se reati ostativi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per falsificazione di una dichiarazione per coprire un assegno insoluto. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile, nonostante il risarcimento del danno, a causa della gravità del reato contro la fede pubblica e dei precedenti penali specifici dell'imputato, considerati ostativi.
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Particolare tenuità del fatto: no se la guida è abituale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un automobilista per guida in stato di ebbrezza e guida senza patente. Il ricorso è stato respinto poiché la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica quando la condotta, come la guida senza patente ripetuta nel biennio, è considerata abituale. Anche le attenuanti generiche sono state negate per mancanza di elementi positivi.
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Particolare tenuità del fatto: no se condotta reiterata
La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere applicata in caso di reati caratterizzati dalla reiterazione della condotta. Nel caso specifico, il ricorso di un imputato è stato parzialmente accolto: la Corte ha annullato la condanna per un singolo episodio, poiché il fatto non sussiste, ma ha dichiarato inammissibile il resto del ricorso, negando l'applicazione del beneficio della tenuità a causa della natura ripetuta del comportamento illecito.
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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violenza privata, che invocava l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. L'ordinanza ribadisce che la valutazione sulla tenuità è un giudizio di merito insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato, e chiarisce i limiti dell'impugnazione contro la condanna al pagamento di una provvisionale.
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Tenuità del fatto: no se l’offesa non è minima
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla valutazione della condotta, ritenuta di offensività non minima, confermando così la sentenza della Corte d'Appello. La pronuncia ribadisce che per beneficiare della particolare tenuità del fatto, l'offesa al bene giuridico tutelato deve essere realmente esigua.
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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione annulla
Il legale rappresentante di una società è stato condannato per gestione illecita di rifiuti ai sensi dell'art. 256 D.Lgs. 152/2006. La Corte di Cassazione, pur confermando la sua responsabilità penale, ha annullato la sentenza di appello per un vizio di motivazione. I giudici di merito, infatti, non avevano fornito alcuna spiegazione sul perché avessero rigettato la richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha quindi rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Caccia di selezione: quando è reato penale?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'abbattimento di un capo durante la caccia di selezione, in assenza della specifica autorizzazione giornaliera, costituisce un reato penale ai sensi della legge quadro sulla caccia (L. 157/1992) e non un mero illecito amministrativo. La sentenza chiarisce che il mancato rispetto delle rigide procedure previste per questa forma di prelievo venatorio rende l'attività illecita, anche se il cacciatore possiede le abilitazioni generali.
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Notifiche all’estero: i limiti all’obbligo di ricerca
La Corte di Cassazione analizza i limiti dell'obbligo di ricerca per le notifiche all'estero a un imputato. Nel caso di specie, un cittadino straniero era stato dichiarato irreperibile. La Corte ha stabilito che le ricerche all'estero sono obbligatorie solo in presenza di informazioni precise sulla dimora dell'imputato, non essendo sufficiente la mera conoscenza del Paese di nascita. Nonostante abbia rigettato questo motivo, la Corte ha annullato la sentenza di non punibilità per tenuità del fatto e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Tenuità del fatto: quando la recidiva la esclude
Il gestore di uno stabilimento balneare viene condannato per occupazione abusiva di demanio. La Cassazione nega l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ritenendo che il reato, sommato a una precedente violazione edilizia, configuri un comportamento abituale. Secondo la Corte, i due illeciti, pur diversi, sono "della stessa indole" perché mossi dalla medesima strategia imprenditoriale finalizzata al profitto, a discapito delle norme a tutela del territorio e del bene pubblico.
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Motivazione implicita: il rigetto non espresso basta?
Un imputato, condannato per evasione, ricorre in Cassazione lamentando la mancata risposta alla sua richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La Corte Suprema rigetta il ricorso, affermando il principio della motivazione implicita: se dal complesso della sentenza emerge una valutazione incompatibile con la richiesta, questa si intende respinta anche senza una menzione esplicita.
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Detenzione stupefacenti: quando è spaccio e non uso?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per detenzione stupefacenti ai fini di spaccio. La decisione si basa su una serie di elementi probatori, tra cui il quantitativo della sostanza (11 grammi di hashish, equivalenti a 121 dosi), la suddivisione in dosi, il rinvenimento di un taglierino e denaro. Secondo la Corte, questi fattori nel loro complesso sono incompatibili con un uso puramente personale e giustificano la condanna per spaccio, rendendo il ricorso una mera richiesta di riesame dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Inammissibilità ricorso Cassazione e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 luglio 2025, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla natura ripetitiva delle censure sollevate, già esaminate nei gradi di merito, e sulla corretta esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data l'abitualità della condotta dell'imputato e l'entità del profitto illecito. Questo caso evidenzia i limiti del giudizio di legittimità e le condizioni per l'applicazione della tenuità del fatto, confermando l'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
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Rifiuti pericolosi: inammissibile il ricorso in Cassazione
Un cittadino condannato per l'abbandono di rifiuti, inclusi rifiuti pericolosi su un'area di 20 mq, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'assoluzione per la particolare tenuità del fatto. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. Le motivazioni si basano sull'ingente quantitativo di rifiuti e sulla loro natura pericolosa, elementi che escludono la possibilità di considerare il reato di lieve entità. Il ricorso è stato inoltre ritenuto inammissibile perché basato su contestazioni di fatto, non ammesse in sede di legittimità.
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