La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una proprietaria condannata per opere abusive realizzate entro trenta metri dal demanio marittimo. La sentenza chiarisce che, trattandosi di un reato permanente, la prescrizione non decorre finché l'opera non viene demolita o autorizzata. La Corte ha inoltre confermato che la natura permanente dell'illecito non è di per sé ostativa alla non punibilità per tenuità del fatto, ma la gravità complessiva della condotta, inclusa la sua durata e l'inerzia dell'imputata, può giustificarne l'esclusione.
Continua »