La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza e per aver causato un sinistro stradale. La difesa chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito. Secondo i giudici, un tasso alcolemico significativamente superiore al limite (1,12 g/l) e il pericolo concreto creato alla sicurezza stradale, manifestato dall'incidente, sono elementi sufficienti a escludere il beneficio, rendendo l'offesa non 'tenue'.
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