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Parasubordinato

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Categoria di lavoratore la cui attività si colloca tra il lavoro autonomo e quello dipendente, caratterizzata da una collaborazione coordinata e continuativa con il committente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Agevolazioni contributive: esclusi i parasubordinati
L'ente previdenziale ha revocato le agevolazioni contributive a una cooperativa sociale, contestando il mancato rispetto della quota minima del trenta per cento di lavoratori svantaggiati. Secondo l'ente di previdenza, il calcolo della percentuale doveva comprendere l'intera forza lavoro aziendale, inclusi i collaboratori a progetto e parasubordinati. La cooperativa ha impugnato la decisione sostenendo che la base di calcolo dovesse considerare unicamente il personale assunto con contratto di lavoro subordinato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della cooperativa sociale. I giudici hanno chiarito che il parametro per verificare la quota del trenta per cento include solo i lavoratori dipendenti e i soci con rapporto subordinato, escludendo qualsiasi collaborazione autonoma o parasubordinata. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio ad altra sezione della corte territoriale per la rideterminazione dei conteggi.
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Principio di automaticità delle prestazioni: no ai co.co.co.
Un collaboratore a progetto ha chiesto all'INPS l'indennità di disoccupazione DIS-COLL. L'INPS ha rifiutato la domanda perché il committente non aveva versato i contributi previdenziali. I giudici di merito hanno accolto la richiesta del lavoratore, ritenendo applicabile il principio di automaticità delle prestazioni. L'INPS ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il principio di automaticità delle prestazioni non si applica ai collaboratori iscritti alla Gestione separata. Per questi lavoratori, l'obbligo contributivo fa capo a loro stessi, anche se il committente si occupa materialmente del versamento. Di conseguenza, senza contributi effettivamente accreditati, non si ha diritto alla disoccupazione. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Automaticità prestazioni e gestione separata
La Corte di Cassazione ha negato l'applicazione del principio di automaticità delle prestazioni ai collaboratori iscritti alla gestione separata. Il caso riguardava un lavoratore che chiedeva l'accredito di contributi omessi dal committente tra il 2001 e il 2009. La Corte ha stabilito che, essendo i parasubordinati personalmente obbligati al versamento contributivo, non possono beneficiare della tutela automatica prevista per i dipendenti, dovendo invece agire per il risarcimento del danno.
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Indennità di rischio medico: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3922/2023, ha respinto il ricorso di una dottoressa che richiedeva il pagamento dell'indennità di rischio. La Corte ha stabilito che un accordo regionale non può introdurre un'indennità generalizzata e automatica per tutti i medici, poiché ciò contrasta con l'Accordo Collettivo Nazionale, il quale prevede tali compensi solo per 'particolari e specifiche condizioni di disagio'. La clausola regionale è stata quindi ritenuta nulla, legittimando la sospensione del pagamento da parte dell'Azienda Sanitaria.
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Competenza territoriale lavoro: decide la domanda
Un collaboratore ha sostenuto che il suo contratto di consulenza fosse in realtà un rapporto di lavoro parasubordinato. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per determinare la competenza territoriale lavoro, il giudice deve basarsi sulla qualificazione giuridica fornita dall'attore nel suo ricorso. Di conseguenza, la clausola contrattuale che indicava un foro diverso è stata considerata nulla, confermando la competenza del tribunale del domicilio del lavoratore.
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Automaticità prestazioni e DIS-COLL: il caso risolto
Un lavoratore a progetto si è visto negare l'indennità di disoccupazione (DIS-COLL) a causa di contributi non versati dal committente. La Corte d'Appello aveva esteso il principio di automaticità delle prestazioni, tipico del lavoro subordinato, anche a questo caso. Tuttavia, prima della decisione della Corte di Cassazione, l'ente previdenziale ha accolto la domanda del lavoratore. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, chiudendo il caso senza una pronuncia sul merito della questione giuridica e compensando le spese processuali.
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Contestazione Generica: la Cassazione fa il punto
Un professionista ha citato in giudizio uno studio associato per il mancato pagamento di compensi. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dello studio, rigettando tutti i ricorsi. Il punto centrale della decisione è l'inefficacia della contestazione generica: di fronte a richieste di pagamento dettagliate, la parte convenuta non può limitarsi a una negazione vaga, ma deve contestare specificamente i fatti, altrimenti questi si considerano ammessi. La sentenza ribadisce l'importanza dell'onere di allegazione e contestazione specifica nel processo civile.
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Indennità disoccupazione: no automaticità per DIS-COLL
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio di automaticità delle prestazioni non si applica all'indennità di disoccupazione DIS-COLL per i lavoratori parasubordinati. Un collaboratore a progetto si era visto negare il sussidio perché il committente non aveva versato i contributi. A differenza dei lavoratori dipendenti, per i collaboratori iscritti alla Gestione Separata, il diritto alla DIS-COLL sorge solo se i contributi sono stati effettivamente pagati e accreditati, come specificato dalla normativa di riferimento.
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