La Corte di Cassazione, con una nuova ordinanza, ha corretto un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione numerica dei motivi di ricorso che erano stati rigettati in una causa su tasse portuali. L'ordinanza chiarisce che i motivi corretti sono i numeri 3, 6 e 7, e non 3, 5 e 6 come erroneamente riportato, garantendo così la coerenza del provvedimento senza alterarne la sostanza.
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