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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2025

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1015 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Giudicato penale nel Fisco: rinvio alle Sezioni Unite
Una società contesta un accertamento fiscale per operazioni inesistenti, forte di un'assoluzione penale del proprio legale rappresentante. L'Agenzia Fiscale si oppone, invocando la separazione tra processo penale e tributario. La Corte di Cassazione, di fronte a un punto di diritto cruciale sull'efficacia del giudicato penale nel Fisco, decide di sospendere il giudizio e attendere una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite Civili.
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Accertamento induttivo: la Cassazione ordina rinvio
Una società di costruzioni e i suoi soci hanno impugnato un accertamento induttivo basato sulla discrepanza tra il prezzo di vendita di alcuni immobili e l'importo superiore dei mutui richiesti dagli acquirenti. La Corte di Cassazione, prima di decidere nel merito dei nove motivi di ricorso, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con tale provvedimento, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere l'acquisizione dei fascicoli dei gradi di merito, ritenuta un'attività preliminare indispensabile per verificare la posizione processuale di una delle socie.
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Giudicato penale: stop al Fisco? L’analisi della Corte
Una società ha impugnato alcuni avvisi di accertamento basati su operazioni ritenute inesistenti. Nel frattempo, il suo legale rappresentante è stato assolto in sede penale per gli stessi fatti "perché il fatto non sussiste". La Corte di Cassazione, di fronte a questo giudicato penale assolutorio, ha deciso di sospendere la decisione e rinviare la causa a nuovo ruolo. La Corte attende un pronunciamento delle Sezioni Unite sull'efficacia vincolante dell'assoluzione penale nel processo tributario, alla luce delle recenti normative (art. 21-bis d.lgs. 74/2000).
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Risarcimento per trattenimento illegittimo: cosa fare
Un cittadino straniero, il cui trattenimento in un centro di identificazione era stato prorogato senza garantirgli il diritto di essere ascoltato, ha ottenuto in primo e secondo grado il risarcimento del danno. Lo Stato, ricorrendo in Cassazione, ha sostenuto che il cittadino avrebbe dovuto prima impugnare i provvedimenti di proroga e solo dopo chiedere i danni. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza e la novità della questione, ha trasmesso il caso alle Sezioni Unite per decidere se l'esaurimento dei rimedi specifici sia un presupposto indispensabile per l'azione di risarcimento per trattenimento illegittimo.
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Rimborso addizionale accisa: chi può chiederlo?
Una società chiede il rimborso dell'addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica, ritenendola contraria al diritto UE. La Cassazione, anziché decidere, solleva una questione sulla legittimazione del consumatore finale a chiedere il rimborso dell'addizionale accisa, alla luce di una nuova sentenza della Corte Costituzionale, e rinvia la decisione per acquisire le osservazioni delle parti.
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Rottamazione quater: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Una società cooperativa ha presentato ricorso in Cassazione avverso una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Durante il procedimento, ha aderito alla definizione agevolata (c.d. rottamazione quater), chiedendo la sospensione del giudizio. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione specifica sulla rottamazione è già stata rimessa alle Sezioni Unite con una precedente ordinanza, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione del massimo consesso.
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Definizione agevolata: rinvio alle Sezioni Unite
Una società, parte di un contenzioso tributario con un Ente Locale, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, nota come 'rottamazione Quater'. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione giuridica sugli effetti di tale adesione è già stata rimessa alle Sezioni Unite con un'altra ordinanza, ha deciso di non pronunciarsi sul merito e ha rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione nomofilattica.
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Definizione agevolata: rinvio alle Sezioni Unite
In un contenzioso tributario, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata (c.d. rottamazione) mentre il loro ricorso era pendente in Cassazione. La Corte, rilevando che la questione generale sugli effetti di tale adesione è stata rimessa alle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione del massimo organo nomofilattico.
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Rinvio udienza Cassazione: accordo tra le parti
La Corte di Cassazione ha concesso un rinvio dell'udienza in una causa tributaria relativa alla TARI. La decisione segue la richiesta congiunta di un Comune e di una società di vendita al dettaglio, motivata dalla pendenza di serie trattative per risolvere la controversia. Il provvedimento evidenzia come il rinvio udienza Cassazione sia possibile per favorire un accordo stragiudiziale.
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Rottamazione quater e processo: i chiarimenti
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione per cartelle esattoriali ritenute prescritte, aderisce alla "rottamazione quater". La Corte Suprema, pur riconoscendo che il pagamento della prima rata perfeziona la definizione agevolata, emette un'ordinanza interlocutoria. Sospende la decisione e concede 120 giorni alle parti per depositare la documentazione che colleghi in modo inequivocabile le domande di rottamazione e i pagamenti alle specifiche cartelle oggetto del contenzioso, passaggio necessario per poter dichiarare l'estinzione del giudizio.
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Avviso accertamento socio: la Cassazione rinvia il caso
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di un caso riguardante un avviso di accertamento socio per IRPEF. La decisione è motivata dalla necessità di acquisire i fascicoli dei gradi precedenti per valutare le complesse doglianze dei ricorrenti, eredi di un socio di una società di persone ormai estinta. I motivi di ricorso includevano vizi procedurali dell'accertamento originario notificato alla società e l'omessa valutazione di sentenze favorevoli ottenute da altri soci.
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Responsabilità fauna selvatica: la Cassazione decide
Un motociclista subisce un incidente a causa di un animale selvatico e cita in giudizio l'ente regionale. I tribunali di merito gli danno ragione, ma la questione arriva in Cassazione. La Suprema Corte, riconoscendo l'importanza del tema sulla responsabilità per fauna selvatica e il potenziale concorso di colpa del conducente, non emette una decisione finale. Invece, con un'ordinanza interlocutoria, rinvia il caso a una pubblica udienza per stabilire un principio di diritto chiaro e uniforme, data la frequenza di casi simili.
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Rinuncia al ricorso: il diritto delle altre parti
In un caso di responsabilità professionale notarile giunto in Cassazione, i ricorrenti e una delle controparti principali hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha tuttavia rinviato la decisione, stabilendo che un altro controricorrente, informato della rinuncia solo il giorno dell'udienza, deve avere la possibilità di esprimere la propria posizione. La decisione sottolinea la necessità di tutelare il diritto al contraddittorio di tutte le parti processuali prima di dichiarare l'estinzione del giudizio.
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Querela di falso: i limiti alla prova della notifica
La Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile una querela di falso contro la relazione di notifica di un ufficiale giudiziario. La decisione si basa sul principio che l'attestazione del pubblico ufficiale fa piena prova dei fatti avvenuti in sua presenza e delle dichiarazioni ricevute, ma non della loro veridicità. Pertanto, la semplice contestazione dell'identità dichiarata dal ricevente non può essere oggetto di querela di falso senza ulteriori prove. Un errore materiale nel numero civico è stato ritenuto irrilevante. La Cassazione ha rinviato la causa per consentire alle parti di raggiungere un accordo.
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Riunione procedimenti: Cassazione unisce due ricorsi
La Corte di Cassazione ha disposto la riunione dei procedimenti relativi a due distinti ricorsi presentati da parti diverse ma avverso la medesima sentenza della Corte d'Appello. Ritenendo i due casi connessi, la Corte ha ordinato che il secondo ricorso fosse unito al primo, depositato in precedenza, per garantire una trattazione congiunta e una decisione coerente.
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Legittimazione passiva sanità: a chi chiedere i pagamenti
Una struttura sanitaria privata ha ottenuto in appello la condanna di un'ASL al pagamento di prestazioni. L'ASL ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che la legittimazione passiva sanità spetti alla Regione. La Suprema Corte, rilevando che la questione è stata rimessa alle Sezioni Unite, ha sospeso la decisione in attesa del loro verdetto, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Estinzione società e notifiche: la Cassazione decide
L'Agenzia delle Entrate contesta a una società indebite detrazioni IVA. Nel corso del giudizio di Cassazione, emerge l'estinzione della società per decorrenza dei 5 anni dalla cancellazione. La Corte, con ordinanza interlocutoria, rinvia la causa a pubblica udienza per approfondire le conseguenze processuali della notifica dell'atto a una società ormai estinta, sollevando questioni sulla legittimazione processuale attiva e passiva.
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Definizione agevolata: prova del collegamento essenziale
Una società in contenzioso tributario chiede l'estinzione del giudizio in Cassazione per aver aderito alla definizione agevolata. La Corte Suprema, tuttavia, sospende la decisione. L'ordinanza interlocutoria evidenzia che la documentazione prodotta non prova in modo chiaro il collegamento tra il pagamento effettuato e gli specifici avvisi di accertamento contestati. Viene concesso un termine di 90 giorni alle parti per fornire i necessari chiarimenti, sottolineando l'importanza di una prova rigorosa per chiudere un processo tramite sanatoria fiscale.
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Definizione Agevolata: Sospensione del Giudizio
Un contribuente, socio accomandante di una società, impugna avvisi di accertamento per redditi d'impresa. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata ('rottamazione-quater'), sostenendo di aver saldato il debito. La Corte, con ordinanza interlocutoria, sospende il procedimento e chiede alle parti chiarimenti per verificare il collegamento tra il pagamento e gli specifici avvisi di accertamento oggetto della causa, prima di potersi pronunciare sull'eventuale estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: si applica all’autotutela?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza il caso di una contribuente che si è vista negare la definizione agevolata per una lite su un diniego di autotutela. L'Agenzia delle Entrate ritiene che tali controversie non siano 'sanabili', ma la Corte ha sollevato dubbi sulla portata della nuova normativa (L. 197/2022), data la sua apparente maggiore ampiezza rispetto al passato. La decisione finale chiarirà l'ambito di applicazione della 'tregua fiscale'.
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