La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 8683/2024, ha rimesso alle Sezioni Unite la questione relativa al diritto all'assegno vitalizio per i figli maggiorenni di vittime della criminalità organizzata. Il caso riguarda il figlio di una vittima, a cui era stato negato il beneficio perché non economicamente a carico al momento del decesso. La Corte dubita della correttezza di questo requisito, alla luce delle modifiche legislative che sembrano aver esteso il beneficio a tutti i figli maggiorenni, a prescindere dalla dipendenza economica, e chiede un intervento chiarificatore per uniformare la giurisprudenza.
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