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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2024

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1097 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Impugnazione decisioni elettorali ordini: la Cassazione
Due professionisti, dichiarati ineleggibili dal loro Consiglio Nazionale dopo una consultazione elettorale, hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte, di fronte a un'eccezione sull'ammissibilità del ricorso diretto, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Riconoscendo una significativa questione legale sulla corretta via di impugnazione delle decisioni elettorali, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva sulla procedura da seguire.
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Impugnazione elezioni associazione: rinvio al ruolo
La Corte di Cassazione esamina il ricorso di un'associazione di categoria contro la sentenza che annullava le sue elezioni interne su richiesta di un associato. L'associazione ha sollevato otto motivi di ricorso, contestando la decisione di merito. La Corte, rilevando la pendenza di altri due ricorsi simili tra le stesse parti e sulla stessa questione statutaria, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Invece di decidere nel merito, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere una trattazione congiunta di tutti i ricorsi, al fine di garantire una decisione coerente. L'impugnazione delle elezioni dell'associazione resta quindi in attesa di una pronuncia definitiva.
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Integrazione del contraddittorio: notifica e processo
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul merito di un ricorso per risarcimento danni avanzato da Amministrazioni statali. Il motivo è un vizio di notifica a due parti del processo. La Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti di una parte non correttamente avvisata e la rinnovazione della notifica nulla verso un'altra, sottolineando l'importanza fondamentale di garantire il diritto di difesa a tutti i soggetti coinvolti prima di procedere.
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Presunzione ricavi in nero: la Cassazione decide
Una società contesta un avviso di accertamento basato su una presunzione ricavi in nero, originata da presunti finanziamenti fittizi a un'altra società partecipata. La Corte di Cassazione, prima di decidere nel merito, emette un'ordinanza interlocutoria. Sospende il giudizio per chiedere alle parti di chiarire se l'adesione della società a una sanatoria fiscale ("rottamazione-quater") riguardi specificamente il debito oggetto del contenzioso. La decisione è quindi rinviata.
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Accertamento presuntivo: il caso in Cassazione
Una società impugna un accertamento presuntivo basato su presunti finanziamenti soci fittizi. Durante il giudizio in Cassazione, chiede l'estinzione per aver aderito alla 'rottamazione-quater'. La Corte, tuttavia, non chiude il caso, ma emette un'ordinanza interlocutoria per verificare la corrispondenza tra l'atto impugnato e il debito 'rottamato', sospendendo la decisione finale.
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Definizione agevolata e processo: la Cassazione chiede lumi
Una società chiede l'estinzione di un contenzioso tributario, relativo a costi di sponsorizzazione, per aver aderito alla definizione agevolata (c.d. rottamazione-quater). La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non chiude il caso ma rinvia la causa, chiedendo alle parti di chiarire la corrispondenza tra l'avviso di accertamento impugnato e la cartella di pagamento oggetto della definizione agevolata.
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Presunzione tributaria: chiarimenti sulla rottamazione
Una società contesta un accertamento fiscale basato su una doppia presunzione tributaria di ricavi non dichiarati. Durante il processo in Cassazione, chiede l'estinzione per aver aderito alla rottamazione-quater. La Corte, tuttavia, emette un'ordinanza interlocutoria per verificare se la cartella rottamata corrisponda effettivamente all'avviso di accertamento impugnato, sospendendo la decisione finale.
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Incompatibilità dei giudici: Cassazione e nuovo ruolo
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso per revocazione di una sua precedente ordinanza. Ha riscontrato una causa di incompatibilità dei giudici, poiché due membri del collegio giudicante avevano già partecipato alla deliberazione del provvedimento impugnato. Di conseguenza, per garantire l'imparzialità, ha disposto il rinvio della causa affinché venga trattata da un collegio diversamente composto, senza decidere nel merito della revocazione.
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Notifica al Prefetto: ricorso stranieri e Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei ricorsi contro i decreti di espulsione, la notifica al Prefetto deve essere eseguita direttamente presso il suo ufficio. La notifica all'Avvocatura dello Stato per il Ministero dell'Interno non è valida, in quanto il Ministero non è la parte legittimata a resistere in giudizio. La Corte ha quindi concesso un termine per rinnovare la notifica in modo corretto, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Integrazione del contraddittorio: il caso del TFS
Un lavoratore ha citato in giudizio un ente previdenziale e una banca a seguito della modifica unilaterale delle scadenze del suo TFS, che ha causato l'inadempimento di un finanziamento collegato. Il tribunale di primo grado si è dichiarato incompetente. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui non decide nel merito ma ordina l'integrazione del contraddittorio, poiché l'ente previdenziale, parte originaria del giudizio, non era stato notificato del ricorso per regolamento di competenza.
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Consapevolezza frode: rinvio per trattazione congiunta
Una società ricorre in Cassazione negando la propria consapevolezza in una frode fiscale, dopo una sentenza di secondo grado che aveva confermato l'accertamento. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma accoglie la richiesta di riunire il giudizio ad un'altra causa pendente tra le stesse parti e relativa ad annualità diverse, disponendo il rinvio a nuovo ruolo per una trattazione congiunta.
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Morte del difensore: rinvio per nuovo avvocato
La Corte di Cassazione affronta un caso complesso in cui, durante il giudizio, si verifica la morte del difensore del ricorrente, il quale aveva peraltro sporto denuncia disconoscendo la firma sull'atto di ricorso. La Corte, per tutelare il diritto di difesa e il contraddittorio, ha disposto il rinvio della causa a pubblica udienza, ordinando la comunicazione personale al ricorrente per consentirgli la nomina di un nuovo legale. Questa decisione sottolinea l'importanza di garantire la piena partecipazione della parte al processo, anche a seguito di eventi imprevisti come la morte del difensore.
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Definizione agevolata e rinvio del processo tributario
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la decisione su un ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società. La causa è stata posticipata perché la società contribuente ha aderito a una procedura di definizione agevolata. La Corte deve ora verificare se sussistono i presupposti per dichiarare l'estinzione del giudizio, sospendendo l'analisi dei motivi di ricorso che riguardavano l'uso di documenti prodotti in ritardo e la deducibilità di costi non documentati.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Gli eredi di un contribuente hanno impugnato una cartella di pagamento derivante da un controllo automatizzato che negava un credito IVA a causa di una dichiarazione tardiva. Prima di pronunciarsi, la Corte di Cassazione ha rilevato la potenziale adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata. Di conseguenza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rinviare la causa a nuovo ruolo, al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per l'estinzione del giudizio, come l'avvenuto pagamento.
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Trattazione unitaria ricorsi: la Cassazione rinvia
In una controversia su un contratto di affitto agrario, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della decisione. La ragione risiede nella pendenza di un altro ricorso, relativo a una sentenza non definitiva dello stesso procedimento. Per garantire una valutazione coerente e unitaria, la Corte ha optato per la trattazione unitaria ricorsi, posticipando la causa per consentire una decisione congiunta ed evitare possibili contrasti tra giudicati.
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Domanda riconvenzionale avvocato: la Cassazione decide
Un cliente si oppone al pagamento degli onorari e presenta una domanda riconvenzionale avvocato per malpractice. La Cassazione, di fronte alla complessa questione sull'ammissibilità di tale domanda nel rito speciale ex d.lgs. 150/2011, non decide ma rimette gli atti al Primo Presidente per una possibile assegnazione alla Sezione specializzata, vista la pendenza di un caso analogo.
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Contratti agrari: la Cassazione rinvia il caso
Due fratelli hanno citato in giudizio un ente pubblico per vedersi riconosciuto lo status di affittuari di alcuni lotti di terreno in virtù di specifici contratti agrari. Dopo la sconfitta sia in primo grado che in appello, hanno presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, ravvisando la complessità e la novità delle questioni legali sollevate, ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha rinviato la trattazione del caso a una pubblica udienza, senza decidere nel merito.
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Cancellazione avvocato: diritto di difesa in Cassazione
In una causa per la restituzione di somme relative a contributi condominiali, la Corte di Cassazione affronta una questione procedurale cruciale: la cancellazione avvocato del difensore di una delle parti. L'ordinanza stabilisce che, sebbene la cancellazione non interrompa automaticamente il processo, la Corte deve rinviare l'udienza per garantire il diritto di difesa. Questa decisione permette alla parte di nominare un nuovo legale, riaffermando la preminenza del giusto processo.
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Revoca brevetto: la Cassazione rinvia la decisione
Una complessa controversia su brevetti per macchine industriali giunge in Cassazione. Durante il giudizio, i brevetti europei contestati vengono revocati dall'organo competente (EPO). Di fronte a questa novità, che modifica radicalmente lo scenario legale, la Suprema Corte decide di non pronunciarsi subito. L'ordinanza interlocutoria rinvia la causa a una pubblica udienza per approfondire le conseguenze della revoca brevetto, in particolare i suoi possibili effetti retroattivi, che potrebbero annullare le precedenti condanne per contraffazione.
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Revoca patrocinio a spese dello Stato: quale termine?
Un contribuente, dopo essersi visto revocare l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ha impugnato il provvedimento. La Corte di Cassazione, rilevando una lacuna normativa sui termini per l'impugnazione nel processo tributario, non ha deciso il caso. Ha invece rimesso la questione alle Sezioni Unite per stabilire se il termine per opporsi alla revoca del patrocinio a spese dello Stato sia di 20 o 30 giorni, al fine di garantire certezza del diritto.
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