Una società consortile, operante come centrale acquisti, ha applicato la regola della fatturazione super differita a una catena di vendita con più passaggi. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ritenendo che tale agevolazione si applichi solo alle operazioni triangolari semplici (venditore, acquirente, destinatario finale) e non a catene più complesse. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza e la complessità della questione, non ha emesso una decisione finale. Ha invece rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito. L'esito sulla legittimità dell'uso della fatturazione super differita in contesti multi-soggetto resta quindi sospeso.
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