La Cassazione ha chiarito un importante principio sull'obbligo di bonifica di un sito inquinato. Un'Azienda, ex proprietaria di un terreno, aveva ricevuto un'ordinanza di bonifica nonostante avesse venduto l'area anni prima. La Corte ha stabilito che la responsabilità non deriva dalla proprietà attuale del terreno, ma dalla continuità aziendale. L'Azienda, essendo subentrata attraverso fusioni e acquisizioni alla società che aveva materialmente causato l'inquinamento, ne eredita le responsabilità. L'obbligo di bonifica, quindi, non segue solo la proprietà del suolo ma anche la successione nell'attività d'impresa che ha generato il danno ambientale. Di conseguenza, l'Azienda ha perso la causa e deve procedere alla bonifica.
Continua »