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Onere Deducibile

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una spesa che la legge consente di sottrarre dal reddito complessivo prima del calcolo dell'imposta lorda, riducendo così la base imponibile su cui si applicano le aliquote fiscali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Differenza da recesso: non è costo deducibile per Srl
Una società a responsabilità limitata si è vista negare la deducibilità del costo sostenuto per liquidare due soci parzialmente receduti. L'importo, definito come "differenza da recesso", ovvero l'eccedenza tra il valore di mercato e quello nominale della quota, è stato qualificato dalla Corte di Cassazione non come un onere deducibile, ma come una remunerazione e un'anticipata distribuzione di utili. Pertanto, la somma non può essere sottratta dal reddito imponibile della società.
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Differenza da recesso: è un costo deducibile?
Una società a responsabilità limitata aveva dedotto come costo la somma extra pagata a un socio receduto, nota come differenza da recesso. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la deduzione. La Corte di Cassazione ha confermato la non deducibilità, qualificando tale importo non come un costo operativo, ma come una remunerazione del capitale, la cui deduzione è vietata dalla normativa fiscale (art. 109 TUIR).
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Rimborso ritenute fiscali: diritto immediato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7971/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di rimborso ritenute fiscali. Un contribuente, costretto a restituire somme percepite e già tassate alla fonte, ha il diritto di chiedere il rimborso immediato delle imposte all'Amministrazione Finanziaria. Questo diritto è alternativo alla deduzione dell'onere dal reddito futuro e non è subordinato all'effettiva restituzione delle somme all'ente erogatore. La Corte ha chiarito che il presupposto per la restituzione sorge nel momento in cui viene accertato l'obbligo di rendere le somme, e non quando avviene il pagamento rateale.
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Rimborso IRPEF su somme restituite: la Cassazione
Un contribuente, dopo aver restituito a un ente pensionistico delle somme percepite indebitamente e già tassate, ha richiesto il rimborso dell'IRPEF versata. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che l'unica via fosse la deduzione dal reddito. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7960/2024, ha stabilito che il contribuente ha la libera scelta tra la deduzione dell'onere e la richiesta di rimborso IRPEF diretto, confermando il diritto del cittadino a recuperare le imposte non più dovute.
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Rimborso sostituto d’imposta: diritto al recupero
Un istituto di credito, in qualità di sostituto d'imposta, ha versato ritenute per un dipendente su una somma poi risultata non dovuta. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto della banca a richiedere il rimborso sostituto d'imposta direttamente all'Amministrazione Finanziaria, indipendentemente dalla restituzione della somma lorda da parte del dipendente. Il diritto al rimborso sorge autonomamente nel momento in cui l'obbligazione tributaria viene meno.
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