Un investitore ha perso la causa di risarcimento contro una banca per l'acquisto di obbligazioni argentine. La Corte di Cassazione ha stabilito che, nonostante la possibile violazione dell'obbligo informativo dell'intermediario, mancava il nesso di causalità tra l'omissione della banca e il danno. L'investitore, infatti, aveva già acquistato gli stessi titoli in precedenza, dimostrando una propensione al rischio e una volontà di investimento autonoma. Questa sua condotta passata ha interrotto il legame causa-effetto, liberando la banca dalla responsabilità. In sintesi, la banca ha vinto perché è riuscita a fornire la prova contraria che il cliente avrebbe compiuto l'operazione anche se fosse stato pienamente informato.
Continua »