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Misure Di Salvaguardia

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Norme che 'congelano' temporaneamente il rilascio di permessi di costruire quando un nuovo piano urbanistico è stato adottato ma non è ancora definitivo. Servono a impedire che si costruisca in contrasto con le future regole.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sequestro preventivo per reati edilizi: delibera o efficacia?
Il Tribunale disponeva il sequestro preventivo per reati edilizi su un complesso immobiliare in costruzione, ritenendo illegittimo il permesso di costruire per violazione del nuovo regolamento urbanistico comunale. La Società Proprietaria degli immobili ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il regolamento urbanistico non fosse ancora efficace al momento del rilascio del titolo abilitativo, mancando la necessaria pubblicazione e trasmissione degli atti prescritte dalla legge. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della proprietaria: l'esecutività di una delibera comunale non coincide automaticamente con la sua efficacia giuridica vincolante. Senza la prova della piena vigenza delle norme comunali, il sequestro preventivo per reati edilizi risulta privo di motivazione adeguata. La Corte ha annullato l'ordinanza rinviando il caso al Tribunale per un nuovo esame. Il ricorso della Società Committente è stato dichiarato inammissibile per difetto di procura speciale.
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Vincolo paesaggistico ed eolico: la Cassazione rinvia la lite
Un'impresa energetica richiede l'autorizzazione per realizzare un parco eolico. La Soprintendenza blocca i lavori richiamando vecchie proposte di tutela territoriale mai finalizzate. La questione approda alla giustizia amministrativa, che dichiara improcedibile la causa dopo l'adozione formale dei decreti ministeriali di tutela. L'impresa impugna tale decisione in Cassazione e contemporaneamente ottiene dal tribunale amministrativo l'annullamento dei decreti ministeriali impositivi della tutela territoriale. La Suprema Corte accoglie l'istanza difensiva societaria e rinvia la trattazione a nuovo ruolo. I giudici di legittimità attendono la definizione del giudizio amministrativo d'appello, poiché l'eventuale cancellazione retroattiva del vincolo paesaggistico riaprirebbe l'interesse dell'impresa a realizzare l'impianto eolico.
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Certificato di destinazione urbanistica: terreno agricolo o edile
Una società acquirente ha comprato un terreno confidando nella sua natura edificabile. L'atto notarile allegava il certificato di destinazione urbanistica rilasciato dall'ente comunale. Successivamente, la società ha scoperto la natura agricola dell'area per via della decadenza del piano regolatore adottato anni prima. L'acquirente ha quindi citato in giudizio il Comune e la venditrice, chiedendo il risarcimento del danno per le informazioni asseritamente ingannevoli. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, rilevando che il documento comunale riportava chiaramente la reale e complessa situazione urbanistica del fondo. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, dichiarando inammissibile il ricorso dell'acquirente, condannandolo alle spese di lite.
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Distanze legali tra costruzioni: i balconi non si escludono
I proprietari di un immobile hanno citato in giudizio un'impresa costruttrice confinante, lamentando la violazione delle distanze legali tra costruzioni. La Corte d'Appello aveva dato ragione all'impresa, ritenendo applicabile il vecchio piano regolatore e non computabili i balconi nel calcolo delle distanze. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che le nuove costruzioni devono rispettare le norme vigenti al momento dell'effettiva edificazione e che i balconi sporgenti (corpi aggettanti) rientrano nel calcolo delle distanze. Inoltre, ha chiarito che i limiti minimi di dieci metri previsti dal d.m. 1444/1968 si applicano direttamente anche nei rapporti tra privati. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio, accogliendo il ricorso dei vicini.
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Tassazione terreni edificabili: vince il Comune sul piano sospeso
Il Contribuente ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi dal Comune per il pagamento dell'ICI su due fabbricati e un terreno. La controversia riguarda la tassazione terreni edificabili: secondo il cittadino, il terreno non poteva essere considerato edificabile poiché il nuovo piano urbanistico comunale non era ancora operativo ed erano attive misure di salvaguardia. Inoltre, contestava la legittimità di un secondo avviso emesso in autotutela che riduceva l'importo originario. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi del Contribuente. I giudici hanno stabilito che un'area è edificabile ai fini fiscali non appena il Comune adotta lo strumento urbanistico generale, a prescindere dall'approvazione regionale. Inoltre, la riduzione in autotutela dell'imposta non costituisce un nuovo atto e non richiede particolari formalità o nuove scadenze.
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Misure di salvaguardia: grattacielo bloccato, permesso illegittimo
La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento che negava il sequestro di un cantiere per un grattacielo a Milano. Il permesso di costruire era stato rilasciato dopo l'adozione di un nuovo Piano Urbanistico (PGT) ma prima della sua entrata in vigore. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: le **Misure di salvaguardia urbanistica** scattano subito dopo l'adozione di un nuovo piano e prevalgono su qualsiasi norma locale contraria. Queste misure impongono di sospendere i permessi in contrasto con le future regole. Il tribunale precedente aveva sbagliato a non applicarle, basandosi su una motivazione giudicata 'apparente' e violando la gerarchia delle fonti del diritto. Di conseguenza, il caso dovrà essere riesaminato.
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Distanza dal confine PRG non approvato: la Cassazione salva la casa
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sulla distanza dal confine PRG non approvato. Un proprietario aveva costruito un immobile rispettando le norme vigenti. Un vicino lo ha citato in giudizio chiedendo l'arretramento, basandosi su una nuova distanza prevista da un Piano Regolatore (PRG) che all'epoca della costruzione era stato solo 'adottato' dal Comune, ma non ancora 'approvato' dalla Regione. La Cassazione ha dato ragione al costruttore, stabilendo che le norme di un PRG, incluse le distanze, diventano vincolanti per i privati solo dopo l'approvazione regionale e la pubblicazione. La sola adozione comunale non è sufficiente a modificare i diritti tra vicini.
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Omesso esame CTU: Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria che aveva ignorato una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU). Il caso riguardava la valutazione di alcuni terreni ai fini dell'imposta di registro. La CTU aveva stabilito un valore molto inferiore a quello accertato dall'Agenzia delle Entrate, basandosi su misure di salvaguardia urbanistiche. La Suprema Corte ha stabilito che l'omesso esame CTU, quando questa accerta un fatto storico decisivo per il giudizio, costituisce un vizio che comporta l'annullamento della decisione.
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Distanze tra costruzioni: la Cassazione decide
Il caso riguarda una controversia sulla violazione delle distanze tra costruzioni a seguito di una sopraelevazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la distanza minima di 10 metri prevista dal D.M. 1444/1968 è una norma imperativa che si applica automaticamente, sostituendo le normative locali, non appena un comune ha provveduto alla zonizzazione del territorio, anche se il piano urbanistico è solo adottato e non ancora approvato in via definitiva.
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